Beauty and the Beast, il rapporto fra uomo e natura

Dal 13 Maggio al 26 Novembre 2017, nel contesto della Biennale di Venezia 2017, sarà allestita a Palazzo Tiepolo Passi, la mostra d’arte contemporanea “Beauty and the Beast”.

Tigre dai denti a sciabola by QUENTIN GAREL e Ape rossa by JUDI HARVEST

L’esposizione promossa dalla Fondation Valmont, si ispira al famoso racconto “La Bella e la Bestia” e presenterà le opere di Judi Harvest e Quentin Garel in una cornice narrativa che parla del destino dell’umanità.

La perdita dell’umanità nei confronti delle altre specie

Le potenti opere di Quentin Garel (disegni e sculture in legno o bronzo di animali selvaggi e scheletri fossili di creature preistoriche) incarnano gli uomini nella forma della Bestia.

Gli uomini, che sono fondamentalmente esseri generosi che voglio essere amati dalle altre creature viventi, sono catturati in un malefico incantesimo, il desiderio di potere, e operano per sottomettere la natura ai loro obiettivi, aprendo così la strada alla sua distruzione, che si rivela poi essere un’autodistruzione.

Mentre le delicate opere create da Judi Harvest rappresentano il regno delle Api (fondamentali per l’ecostistema) e incarnano la Bellezza della natura nel suo aspetto di una relazione cooperativa ed equilibrata, ma allo stesso tempo, fragile e meravigliosa.

Il progetto espositivo “Beauty and the Beast” esplora i temi dell’amore e della redenzione, mettendo in scena l’incontro fra l’Umano/Bestia con le Api/Bellezza della Natura

L’esempio armonioso e positivo delle Api potrebbe rompere l’incantesimo in cui sono intrappolati gli esseri umani, ma sarà il messaggio abbastanza forte solo quando il pericolo di estinzione sarà irreversibile, arrivando quindi al loro sacrificio? Sarà allora la catastrofe irreversibile anche per il genere umano?

La mostra avrà un percorso espositivo a forma di Y. Nella prima sala del piano nobile di Palazzo Tiepolo Passi i visitatori potranno incontrare le grandi sculture di Quentin Garel, che rappresentano la Bestia.

Nella seconda sala, che rappresenta l’intersezione della Y, avverrà invece l’incontro tra la scultura scimmia di Garel (gorilla con gli occhi profondamente umani, al di là di ogni “bestialità”) e l’opera di Harvest ispirata alle Api e ai loro alveari. Un incontro di sguardi, alla luce del sole di Venezia che filtra attraverso le finestre sul Canal Grande.

Le prossime due sale, una sulla destra e una sulla sinistra, rappresentano due diversi scenari risultanti dal dialogo fra l’uomo e la natura. Proseguendo nella sala di sinistra, i visitatori potranno ammirare l’esito positivo della relazione fra l’uomo e la natura.

Un universo di potenziale armonia e straordinaria bellezza incarnato dalle opere di Harvest, tra cui una speciale installazione con centinaia di diversi tipi di semi realizzati in vetro di Murano usando tre diverse tecniche di lavorazione.

Procedendo invece nella sala sulla destra, i visitatori potranno assistere al prolungamento del malefico incantesimo, che condurrà ad una manipolazione incontrollata della natura da parte dell’uomo (il vitello a due teste di Garel).

Vasi di miele by Judy Harvest

Qui i vasi di miele di Judi Harvest saranno esposti in un ambiente che ricorda il bosco incantato di tante fiabe con rami che si allungano intorno alle opere come mani avvolgenti. Ma i vasi di Harvest prenderanno simbolicamente la forma di “capsule temporali”, libere di portare con loro la bellezza e la speranza nel futuro.

L’esposizione trascende l’arte stessa e intende offrire l’esperienza concettuale, artistica e visiva di un tema importante per il futuro del genere umano.

Promotore della mostra

Didier Guillon

Fondation Valmontpatrona dell’arte e della bellezza – è il quarto pilastro del Gruppo Valmont (insieme a Valmont, Elixir des Glaciers e IL PROFVMOdedicato all’arte contemporanea. Didier Guillon, presidente e direttore artistico del Gruppo Valmont, ha creato questo pilastro come espressione della passione per l’arte che caratterizza la famiglia Guillon da oltre un secolo.

Fondation Valmont comprende oltre 200 opere d’arte, circa una trentina di artisti e numerosi nuovi talenti scoperti e sostenuti proprio grazie all’opera della fondazione. Fondation Valmont organizza mostre d’arte contemporanea in tutto il mondo con l’obiettivo di estendere il più possibile l’esperienza dell’arte e della bellezza. “The Dialogue of Fire. Ceramic and glass masters from Barcelona to Venice”, Evento Collaterale della 56° Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia (2015), ed “El Cuor No Se Vende”, al Museo Historical Archives di Hydra (2016) sono alcune delle iniziative più importanti supportate finora. In entrambe le esposizioni Didier Guillon ha assunto il ruolo di curatore per portare una nuova prospettiva nel mondo dell’arte, metterne in discussione i codici più tradizionali e promuovere una nuova scena artistica.

www.fondationvalmont.com

Come arrivare

La mostra “Beauty and the Beast”, allestita presso Palazzo Tiepolo Passi a Venezia si trova in centro a 10 minuti a piedi dal Ponte di Rialto e vicino alla fermata del vaporetto di San Tomà. Prendere il Vaporetto linea 1 e 2 e scendere alla fermata San Tomà. Da Campo San Tomà proseguire verso Calle dei Nomboli. All’angolo del Museo Casa Goldoni girare a destra in Calle Cent’Anni. Palazzo Tiepolo Passi si trova alla fine della calle, sulla sinistra.

“Beauty and the Beast”
A cura di Didier Guillon, Francesca Giubilei e Luca Berta
Palazzo Tiepolo Passi, San Polo 2774, Venezia - Italy
13 Maggio - 26 Novembre, 2017
Orario: 10 - 18, chiuso il lunedì.
Entrata libera
www.beauty-and-the-beast.org
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