Moleskine Café apre a Milano

Moleskine, in un caffè letterario

ci vuole un taccuino.

Credits Michele Morosi MoleskineCafe (4)

Questo locale ricorda certi luoghi presenti nei film di Woody Allen. Siamo a Milano ma in un quartiere che evoca un po’ New York e un po’ Parigi. Immerso nell’atmosfera artistica dell’accademia di Brera e in quella “equivoca” di un tempo lontano delle case chiuse antecedenti la legge Merlini. Qui tutto è possibile, persino l’apertura di un caffè letterario del terzo millennio.

Inaugurato verso la fine di luglio, il Moleskine Café è un format originale che reinterpreta l’idea del classico café littéraire immergendolo in un’atmosfera di sapore contemporaneo. Un po’ caffè letterario, un po’ galleria d’arte, un po’ negozio e un po’ libreria, è disegnato per offrire un mix di energia creativa e tranquillità, per pause di relax e riflessione. Nel mezzanino una zona sofà è dedicata alla lettura, al lavoro di concentrazione, a conversazioni rilassate; più animata la zona bar al pianterreno, dove la degustazione del caffè si accompagna a mostre d’arte, talk, workshop, esposizione di libri e taccuini. Nel dehors, tavolini per osservare la vita che scorre per le strade. Per una buona dose d’ispirazione quotidiana.

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Corso Garibaldi 65, nella città madre di Moleskine, un locale pronto per essere riprodotto nelle altre grandi metropoli del mondo. Il concept è stato sviluppato in collaborazione con Interbrand, società di consulenza in tema di design e identità di marca. Il Moleskine Café di Milano è il primo localizzato in centro città e segue il successo del suo predecessore omonimo già aperto all’interno dell’Aeroporto Internazionale di Ginevra.

Linee pulite ed essenziali, gamma cromatica neutra, il locale richiama lo stile dei taccuini Moleskine in ogni dettaglio. Un ambiente dove regna un clima di serenità che invita all’esplorazione e al dialogo. Le ampie vetrate a tutta altezza dilatano lo spazio e creano un legame di intima continuità tra interni e l’esterno metropolitano. Al piano terra, un grande tavolo comune, per favorire il dialogo. Per chi cerca più intimità, ci sono tavolini più piccoli nella zona bar e nella zona sofà del mezzanino.

Questa disposizione su due livelli rivela la duplice anima del caffè: un luogo che dà una carica di energia e dinamismo ma dove trovare anche pace e silenzio per staccare la spina, leggere e creare. Il Moleskine Café reinterpreta un’idea del passato. L’ambizione è quella di tornare all’Età dei Lumi, nei luoghi di dibattito pubblico non ufficiali dove si discuteva di grandi temi, centri di vita culturale, artistica e politica nelle maggiori città d’Europa.

Quando andare? Sempre! Il mattino inizia all’insegna dello slow breakfast con vassoi di pane appena sfornato, frutta fresca, yogurt, noci e superfood, da abbinare a succhi di frutta, verdure e aromi, in combinazioni disintossicanti, antiossidanti ed energetiche. A pranzo, un assortimento di sandwich gourmet, zuppe e insalate insaporite di germogli. I piatti caldi sono serviti in cartocci che trattengono all’interno i profumi per rilasciarli intatti all’apertura. L’acqua è disponibile in un’ampia varietà di aromi fruttati. Di domenica, da mezzogiorno brunch con specialità italiane, americane e vegetariane.

Moleskine Cafe Experience

C’è sempre una ragione per curiosare qui. Un’area del pianterreno è dedicata a mostre incentrate in particolare sulle prime fasi del processo creativo. Schizzi, appunti e concept di architetti, designer, illustratori, registi e innovatori, affermati o emergenti. Conferenze, workshop, sessioni formative tutto l’anno. Disegni, scrittura e fotografia di viaggi. Una parete interattiva che mette in mostra lavori di designer e professionisti creativi da ogni parte del mondo.

E pensare che tutto è nato semplicemente dalla rivisitazione dei banali taccuini neri usati per prendere appunti. Si ma … da persone come Vincent Van Gogh, Pablo Picasso e Ernest Hemingway. Scusate se è poco.

Paola Drera

www.moleskine.com
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Photos credits Michele Morosi
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