Sakura, ispirazione Sol Levante

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Solo un gusto impeccabile, una sensibilità di stile non comune, una cura maniacale per i dettagli possono fare in modo che il pubblico prenda in considerazione una nuova collezione di abbigliamento. Il mercato è inflazionato e saturo ma c’è una chiave di lettura della moda che spiazza e trova il suo spazio malgrado tutto. L’ha individuata un giovane stilista – classe 1992 – Simone Tessadori, che ha recentemente presentato la sua collezione estiva: SAKURA.

Il nome, rubato alla lingua giapponese, significa “fiori di ciliegio” e immediatamente evoca le immagini del paese del Sol Levante dove questi alberi esplodono con la loro bianca fioritura in primavera. C’è molto estremo oriente nella collezione e anche nella filosofia di Simone. Ma cominciamo da lui. Gentile e dai modi garbati, discreto e dal viso quasi infantile, proviene dal mondo degli abiti da sposa, già di per sé un universo da sogno per qualunque donna. Ci racconta come, con pazienza certosina, ha ricamato e inserito migliaia di paillettes su quei capi magnifici quanto effimeri, destinati a mettersi in mostra per un unico ma indimenticabile giorno. E la stessa pazienza – che solo una grande passione può alimentare – è alla base della realizzazione dei suoi abiti. Simone può essere tranquillamente definito un artigiano del terzo millennio, la sua collezione ha l’impronta sartoriale di un tempo. I capi vengono realizzati su misura attraverso passaggi che mettono la donna (la collezione è tutta al femminile) al centro dell’attenzione. Ogni capo non è soltanto un indumento, è un’emozione. Dalla scelta del modello, alla prova, al risultato finale. L’attesa di quel pezzo tanto personale fa rivivere il piacere di un tempo, quando “consumismo” era una parola non ancora coniata e i valori erano legati alle persone più che alle cose.

Ma Simone, accanto a queste pratiche antiche alle quali ha ridato nuova vita, sa di muoversi su un terreno fatto di donne impegnate, che passano dal lavoro agli eventi mondani senza soluzione di continuità. E allora ecco la scelta di tessuti che non si sgualciscono anche se buttati in valigia all’ultimo momento con linee morbide e avvolgenti adatte a tutte le figure e a tutte le età, non soltanto alle filiformi modelle delle sfilate che sembrano essere pronte a dissolversi come i finali di alcuni film. Dieci i capi di cui è composta SAKURA; colori pastello ma anche accesi perché l’estate, si sa, va vissuta a tinte forti. A completare il quadro c’è un fattore non da poco: tutto è made in Italy. Un po’ di sano nazionalismo che abbraccia una delle caratteristiche che nel campo della moda ci ha resi leader nel mondo, l’indiscusso Italian Style!

Da sx a dx JOYCE CECCHINI make-up artist, JILL VERGOTTINI, SIMONE TESSADORI
Da sx a dx JOYCE CECCHINI make-up artist, JILL VERGOTTINI, SIMONE TESSADORI

Accanto a Simone due partner d’eccezione: Emanuele Paonessa e Jill Vergottini. Personaggio eclettico, giovane imprenditore, artista e manager il primo, ha scelto Simone Tessadori come stilista per fondare la maison d’alta moda. Allo stesso tempo anche Jill Vergottini, hairstylist con alle spalle generazioni di parrucchieri che hanno scritto la storia del settore, ha sposato la causa della collezione SAKURA aprendo all’interno del suo salone – “IVergottini” – una boutique ad essa dedicata, dopo averne ospitato la presentazione nel corso di un evento mondano ed elegante (in perfetto stile Vergottini naturalmente).

Paola Drera

www.simonetessadori.com
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Contributi Video: Giorgia Panizza & Matteo Miglio – Foto: Isabella Sanfilippo

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