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Ai Giardini di Paprika e Cannella

Agosto a Milano Ai Giardini

di Paprika e Cannella.

Tentacolo di polipo ai piselli

I fondamentali del mese di agosto: chiudere il gas, salutare gli amici, lasciare le chiavi di casa a qualcuno che ci bagni le piante e… via!

Via, per quella vacanza che aspettiamo da tanto. Via, per quel periodo di riposo che ci spetta di diritto. Via, verso la meta agognata.

Ma a volte a quel “via” dobbiamo rinunciare, o perché abbiamo dovuto patteggiare le ferie con i colleghi, o per qualche imprevisto. Comunque sia lo starter non ha sparato quel colpo di pistola e siamo in città. Non che questa situazione sia prima di motivi di soddisfazione, per carità! Prendiamo Milano per esempio: il parcheggio che di solito è un’utopia diventa tanto possibile quanto semplice; i mezzi pubblici dove non siamo mai riusciti a viaggiare seduti ci offrono persino la scelta del posto. E quella solidarietà con gli altri “esuli” metropolitani con i quali negli altri mesi dell’anno non scambiamo neppure uno sguardo distratto.

Nonostante questi privilegi però avvertiamo un senso di disagio, di ingiustizia. E come sempre accade in queste circostanze abbiamo bisogno di gratificazioni e complicità. Per la prima volta, complice con i mancati vacanzieri di agosto (restando aperto tutto il mese) è il ristorante Ai Giardini Paprika e Cannella, che allo stesso tempo, in fatto di gratificare i palati dei suoi ospiti non ha rivali.

Ai Giardini di Paprika e Cannella c’è la cucina giusta per la nostra estate: fresche delizie mediterranee con un tocco di Sardegna. A volte anche un piatto può farci sentire in vacanza e qui lo sanno bene.

Milano è modaiola e mondana tutto l’anno e non perde queste caratteristiche neppure nel mese di agosto. Così come il salotto culinario di Davide Paderi e Giovanna Taddei, che dal 2008 accoglie i suoi ospiti con stile e cordialità facendo sentire tutti a casa.

Ai Giardini di Paprika e Cannella ha da poco subito un piccolo restyling ma a breve ci saranno ben più grandi novità.

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Un caposaldo invece è lo chef Mauro Bizzarro, giovane ed eclettico regala come sempre una food experience ai palati più esigenti. Nel menu stagionale spiccano tra gli antipasti gli imperdibili classici “mare crudo” (gamberi gobbetti al lime, scampo di Mazara del Vallo, carpaccio di tonno rosso, tartare di salmone e ricciola, ostrica con bagnetto rosso) o il “mare caldo” (insalata di polpo alla catalana, salmone confit con cremoso di barbabietola e cipolla rossa brasata, crema di ceci con gambero rosso al vapore, spiedini di seppia in panure aromatica e gambero gratinato al pistacchio); il tortino di alici del Mediterraneo, melanzane, mozzarella di bufala campana e olio al pomodoro e basilico o la tartare di salmone irlandese al fresco di limone, insalatina di finocchi e chutney di mango al rhum scuro e cannella. Spettacolare e assolutamente da provare la parmigiana di melanzane con vellutata di basilico e pomodorini confit (pomodorini caramellati al forno) così come il prosciutto toscano tagliato al coltello o la mortadella al tartufo o il culatello nostrano serviti con gnocco fritto.

Tra i primi i paccheri napoletani al ragù di mare; i culurgiones di patate alla nuorese con salsa di pomodoro, parmigiano e basilico; le chicche di patate abruzzesi al ragù di scorfano, i ravioli al nero di seppia ripieno di branzino con ricotta di bufala campana; la fregola sarda fatta a mano alle vongole veraci e bottarga di muggine.

Secondi di mare come un’impareggiabile frittura di calamaro, gamberi rossi e zucchine julienne; il filetto di tonno su riduzione al porto bianco, il salmone marinato alla barbabietola e coriandolo con insalatina croccante e yogurt greco al finocchietto selvatico; il calamaro ripieno al frutto del cappero, pomodorini San Marzano su fresco di gazpacho rosso; i gamberoni flambati al calvados su vellutata di patate viola e polvere di olive nere.

Non mancano le escursioni gastronomiche di terra tra costata fiorentina di bovino, galletto amburghese al mattone, costolette d’agnello.

Per chiudere pane, focaccia e dolci tutto fatto in casa.

La lista vini comprende svariate etichette provenienti da ogni regione italiana, diverse bottiglie importanti e qualche bollicina francese.

E allora ben venga anche un agosto a Milano se possiamo farci coccolare così. Ed è tutt’altro che una piccola consolazione…

Paola Drera

Ristorante Ai Giardini
Via Settala 2, Milano 20124
Tel. 022049650 – Fax. 022049650
Email: ristoranteaigiardinimilano@gmail.com
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