Io sono Felice

A Milano brilla la “stella” del sud.

Felice Lo Basso

Questo locale è il mio sogno che si realizza,

un traguardo raggiunto dopo anni di esperienze e sacrifici.

 

La mia cucina la definisco “da masticare”,

dove passione e intuizione incontrano i prodotti di qualità

e di stagione, rispettando i colori, i gusti e le consistenze.

 

Grazie alla collaborazione con Alessandro Rosso

ho scelto questo luogo che gode di una vista incantevole

e magica sulla città di Milano.

 

Voglio condividere con voi questo mio pensiero…

amore, cibo e spazio.

 

SIATE I BENVENUTI!

 

Felix Lo Basso

Chef Patron

Piazza del Duomo e la Galleria Vittorio Emanuele II sono per i milanesi dei veri templi. Il “salotto” del capoluogo, meta del classico giro in centro per cittadini e turisti, milioni di foto scattate ogni anno, punto di incontro e chi più ne ha più ne metta. L’agorà di una città che, soprattutto nel dopo Expo, si arricchisce quotidianamente di eccellenze: la nuova architettura, le mostre sempre più prestigiose e naturalmente le cucine che fanno fare il giro del mondo senza uscire dai confini urbani.

Alla nostra però, quella italiana, quella fatta di sapori noti fin dall’infanzia, quella con la quale siamo cresciuti, non possiamo proprio rinunciare. Così, nel cuore di Milano, nella tanto amata Piazza del Duomo, ha aperto da pochi giorni un ristorante che ha tutte le credenziali per avere successo e diventare punto di riferimento per la città.

Saliamo al quinto piano del prestigioso TownHouse Hotel e cominciamo a sognare. Una vista mozzafiato sulle guglie della cattedrale e a far loro da contraltare una location moderna quanto sobria che è solo il preludio a mille sorprese.

Questo è il nuovo regno dello chef Felice Lo Basso, pugliese di nascita ma dalle molte adozioni per motivi di lavoro: dalla Romagna all’Alto Adige alla Francia.

Lui è un personaggio davvero singolare. Classe 1973 è anagraficamente un uomo adulto ma bastano pochi scambi di battute per capire che ha conservato l’anima del ragazzone di Molfetta. Racconta senza riserve delle sue bravate giovanili (e si avverte anche una punta di nostalgia per quel periodo), non nasconde l’orgoglio per le sue origini e non fa neppure mistero per l’intolleranza che nutre nei confronti della figura di chef-star che imperversa in televisione. Dal suo punto di vista ne esce un’immagine distorta della professione: carriera veloce, guadagni facili. Spiega come in realtà diventare un professionista della ristorazione sia sinonimo di sacrificio, gavetta, orari massacranti e molte rinunce alle quali i ragazzi che si iscrivono alla scuola alberghiera (+43% nella specializzazione cucina negli ultimi anni) non pensano.
E solo dopo questo lungo e tortuoso percorso di vita vera, Felice Lo BassoFelix – nel 2011 ha conquistato il simbolo-riconoscimento di tanto impegno: la stella Michelin.
Ma la dedizione non basta; ci vogliono estro, fantasia, conoscenza dei prodotti. Una capacità innata (talento insomma) per creare.

A casa però per gli amici, quando gli impegni di lavoro lo consentono, lo chef prepara cose semplici e tra quelle che preferisce mangiare restano le paste ripiene, forse un retaggio del sud che ha nel sangue mischiato all’imprinting di quella Romagna che lo ha accolto a braccia aperte.

Sono questi, i primi piatti, quelli che dal suo punto di vista sono esteticamente i più belli. Il dovere lo chiama, smette i suoi racconti e scompare in cucina. È la metamorfosi. Come nel Dr. Jekyll e Mr. Hyde il giovanotto goliardico lascia il posto all’uomo di grande esperienza culinaria capace di stupire a ogni portata.

Le sue creazioni sono complicati capolavori frutto di molteplici tecniche che lasciano senza fiato. L’armonia dei gusti è totale e l’audacia controllata non lasciano dubbi: Felice Lo Basso ha meritato a pieno titolo la sua prima stella che, speriamo tutti, possa trasformarsi in una intera costellazione.
Cinque in brigata, quella alla quale Felix è legato da tempo e cinque in sala: ecco il dream team del ristorante. E a proposito di sogni, lo chef sta per realizzarne un altro: aprire a novembre un nuovo locale a Shanghai e siamo certi fin da ora che conquisterà anche l’impero del Sol Levante.

Paola Drera

Felix Lo Basso Restaurant
Galleria Vittorio Emanuele
Piazza Duomo 21, 5° piano, 20121 Milano
Tel. +39 02 49528914
info@felixlobassorestaurant.it
http://felixlobassorestaurant.it/
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