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L’Éclair de Génie

Non che all’Italia manchino dolci eccellenti, capiamoci, ma siamo tutti un po’ golosi (che fa rima con curiosi) e così ci piace sperimentare anche le specialità che vengono da altri Paesi. Se uno di questi poi è la Francia, culla della pasticceria, il gioco è fatto. Uno dei grandi classici d’oltralpe è l’éclair, un filoncino di pasta choux (la stessa che si usa per i bigné) ripieno di crema e glassato in superficie. Semplice, ma irresistibile, tanto che il nome – éclair – in francese significa “lampo”, il tempo che si impiega dal primo morso all’ultimo!

Dal 14 settembre un piccolo angolo di Francia si è insediato a Milano, in Corso Garibaldi al 55 e in zona Navigli, con annesso laboratorio, esattamente in corso di Porta Ticinese, 76.

Si chiama l’Éclair de Génie, tradotto – il lampo di genio – pasticceria innovativa e fuori dagli schemi.

La storia de L’Éclair de Génie nasce nel 2012 quando Christophe Adam, mente creativa e chef pasticciere di fama internazionale, lancia insieme all’imprenditore Charles Lahmi, fondatore del brand “LuluCastagnette”, L’Éclair de Génie, un concetto creativo “mono-prodotto” intorno all’éclair.

Christophe Adam, L’Éclair de GénieCreatività, esperienza, estro, ecco solo alcune delle doti che hanno fatto di Christophe Adam l’Uomo dai Mille Éclairs con la fortissima volontà di far emergere L’Éclair de Génie non solo come brand, ma come vero e proprio fenomeno planetario.

Il primo negozio viene aperto nel leggendario quartiere del Marais di Parigi, per poi conquistare la città con altri negozi e aprirsi verso l’Asia.

Il fulcro di questo progetto ruota attorno all’éclair che viene rivoluzionato per gusto, colori e immagine, senza però portarlo troppo lontano dalla tradizione francese.

Questa voglia di innovazione, contemporaneità e colore viene applicata anche al design de L’Éclair de Génie, che diventa così un luogo fuori dagli schemi e rock’n’roll, che rompe le regole della pasticceria tradizionale.

La ricetta per il successo di questo progetto sta in diversi ingredienti, quali altissima qualità delle materie prime, attenzione estetica e tantissima creatività per servire prodotti d’autore freschi al 100 %.

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E così il delizioso dolcetto, rielaborato in una versione snacking chic, diventa lo strumento attraverso il quale guardare ai diversi trend della moda, del beauty e del design che vengono reinterpretati nel magnifico mondo di una pasticceria pop – contemporanea. Ben 180 concept di glassaggi diversi tra cui scegliere ma i più amati restano quello al caramello e burro salato seguito dal cioccolato grand cru.

Questa grande creatività non si ferma qui, e per questo lo chef lancia una vasta gamma di prodotti di pralineria, sullo stile degli éclairs, completamente a sua immagine, squisiti e fuori dal comune: tavolette, creme spalmabili, “caramello in tubetto”, nocciole caramellate, cioccolatini, saponette di cioccolato.

Presenti per ora in Francia e Italia, ma entro la fine dell’anno sono confermate le aperture dei punti vendita in Giappone, Corea e Hong Kong. Poi la sfida sarà per la conquista delle capitali europee, gli Stati Uniti e gli Emirati Arabi.

Dopo averli provati sarete tutti concordi nel pensare che un semplice pasticcino, presentato in un caleidoscopio di colori e aromi irresistibili, non avrà difficoltà a conquistare il mondo.

Paola Drera

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