Horticultural Tourism

Grandi Giardini Italiani, una impresa culturale.

ortensia

Presentato a Milano presso l’Orto Botanico di Brera dell’Università degli Studi di Milano, Garden Party 2016 di Grandi Giardini Italiani.

Otto nuovi giardini entrano a fare parte del network Grandi Giardini Italiani che raccoglie i più bei giardini visitabili in Italia: Parco Nocivelli (Verolanuova, BS), Villa Badia (Sezzadio, AL), Villa Grock (Imperia), Palazzo Colonna (Roma), Fondazione La Verde La MalfaParco dell’Arte (S. Giovanni La Punta, CT), Casa Cuseni (Taormina, ME), Villa Tasca d’Almerita (Palermo) e Tenuta Regaleali (Sclafani Bagni, PA). Si tratta di una notevole conquista, soprattutto per l’intero settore dell’Horticultural Tourism, un nuovo trend turistico che viene riconosciuto come fonte di valore, configurandosi come elemento di stimolo per la crescita dell’economia dell’Italia, ricca di giardini unici al mondo.

I viaggiatori, stranieri e italiani, sono sempre più interessati alle bellezze paesaggistiche e ambientali, patrimonio non ancora pienamente valorizzato. Il cosiddetto Horticultural Tourism rappresenta uno dei turismi italiani più qualificanti per il Paese: è ambientale, è paesaggistico ed è culturale. 120 giardini visitabili in 12 regioni italiane.

Grandi Giardini Italiani impresa fondata nel ’97 da Judith Wade, è protagonista di quel Turismo Culturale che è oggi rappresenta una nuova forma di slow tourism che offre una miglior accoglienza e più servizi grazie alla promozione dei giardini storici e contemporanei attraverso l’appartenenza al network e al loro graduale ammodernamento in termini di ricezione turistica. Nel 99% delle proprietà, infatti, oltre al giardino è possibile visitare palazzi, ville storiche e collezioni d’arte. Nel 40% dei giardini aderenti si può pernottare e nell’80% si organizzano meeting, congressi e matrimoni. Circa il 40% dei parchi propone un percorso didattico e laboratori per bambini e studenti.

I Grandi Giardini Italiani reinvestono i propri utili nella proprietà, dotandosi di servizi di ristorazione e pernottamento, marketing e comunicazione. Dove i giardini visitabili non sono dotati di queste infrastrutture, ne beneficiano le strutture di ricezione turistica situate nelle immediate vicinanze. Una vision che consiste nel creare rete e sinergie territoriali.

Tante le proposte culturali una di queste, i “Giardini di Porpora”, il nuovo progetto di Grandi Giardini Italiani che è stato pensato per creare un fil rouge che unisca i luoghi italiani geograficamente e storicamente lontani tra di loro, e raccoglie 14 importanti giardini italiani che hanno scelto di ornare i loro grandi e suggestivi spazi, in sintonia con il tipo di terreno a pH acido della zona in cui si trovano, con le cosiddette piante acidofile: azalee e rododendri, camelie e ortensie, ma non solo.

I 14 giardini aderenti al progetto “Giardini di Porpora”

PIEMONTE

Parco di Palazzo Malingri di Bagnolo (CN)
Giardini Botanici di Villa Taranto (VB)
Oasi Zegna (BI)
 
LOMBARDIA

Giardini di Villa Melzi d'Eril (Bellagio, CO)
Villa del Grumello (CO)
Parco Botanico della Fondazione Minoprio (CO)
Giardini di Villa Monastero (LC)
Villa Borromeo Visconti Litta (MI)
Villa Carlotta (Tremezzo, CO)

TRENTINO ALTO ADIGE

Giardini di Castel Trauttmansdorff (BZ)
 
LIGURIA

Villa Serra (GE)
 
TOSCANA

Giardino Bardini (FI)
Giardini di Villa Gamberaia (FI)
Parco della Villa Reale di Marlia (LU)


www.grandigiardini.it
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