Luca Maffei: il designer Italiano del profumo

Luca Maffei – The Art and Olfaction Awards 2016 – Golden Pear Premio Néa di Jul et Mad Paris

Italianissimo, giovane, un sorriso pieno, da sempre immerso nel mondo delle fragranze: Luca Maffei ha già una bella storia nell’arte profumiera. A partire dalla sua famiglia, con il padre Marco Maffei che è stato, insieme a Maurizio Cerizza, fondatore di Atelier Fragranze Milano, per proseguire con i suoi studi a Grasse, capitale mondiale del profumo. Oltre cinquanta creazioni, per brand di nicchia e mainstream, un lavoro fisso nell’Atelier Fragranze Milano e una serie di riconoscimenti prestigiosi a livello internazionale completano il profilo di Luca Maffei, che poco più trentenne è già uno dei nasi – o meglio, degli alchimisti – italiani più promettenti e di spicco.

Contemporary Cluster #02: un multisensoriale Onore al Nero

Dall’inizio del 2017, Luca Maffei non si è fermato un attimo: è partito a gennaio, collaborando con Mustafa Sabbagh, fotografo italo-palestinese, all’esposizione intermediale di Contemporary Cluster #02, una mostra in cui si gioca con l’interazione e il dialogo tra diverse arti e discipline. Contemporary Cluster #02, a Roma dal 28 gennaio al 15 aprile, ha visto l’esposizione della serie fotografica Onore al Nero di Mustafa Sabbagh accompagnata dal profumo progettato da Luca Maffei riprendendo l’arte elevata dal feticcio, concetto alla base di Contemporary Cluster.

Lo scent doveva richiamate la decadenza delle immagini più rappresentative dell’artista, le loro cromie, i loro contrasti, e Luca lo ha elaborato utilizzando legni scuri e ambre per renderlo “sia autonomo, con una propria personalità, che ulteriore media espressivo in questo contesto che vede il contributo di diversi partner creativi”. “Era la prima volta che partecipavo ad un progetto di questo tipo, mi è piaciuto molto fondere due tipi di arte differenti ma con alcuni punti in comune, trovo molto sempre affascinate immaginare il profumo di una fotografia e poi spesso è anche un punto di partenza che utilizzo per la creazione dei miei progetti” racconta Luca Maffei a noi di beautytudine. “Quando ho incontrato Mustafa per la prima volta ho subito avuto l’impressione che fosse una persona molto magnetica, sono rimasto colpito dal modo in cui mi ha raccontato la sua idea della fotografia e dal modo di interpretarla. Mi è venuto subito naturale, per affrontare il progetto, chiedergli di farmi vedere quale delle sue foto fosse per lui la più rappresentativa della sua arte.

Cosmoprof e la Fabbrica del Profumo

A marzo, mentre a Roma si respirava Luca Maffei durante Contemporary Cluster #02, il nostro giovane ingegnere del profumo stava portando avanti una joint venture con Accademia del Profumo per celebrare il 50° anniversario di Cosmoprof Worldwide (16-20 marzo, Bologna Fiere) con 50, una una cologne genderless in limited edition imbottigliata e consegnata in loco nella Parfum Factory allestita appositamente per l’occasione.

Esxence: tredici fragranze in tre giorni

Sempre a marzo, Luca Maffei è stato a Milano per partecipare ad Esxence – The Scent of Excellence (dal 23 al 26 marzo), la manifestazione dedicata alla profumeria di ricerca, per presentare le sue tredici fragranze sviluppate per nove brand internazionali. La sfida di Esxence è di tradurre diverse suggestioni olfattive in fragranze coerenti con ciascuno dei marchi, e molti di questi si sono affidati al naso e alla mente di Luca Maffei per creare le loro. Per la storica maison Parfums Houbigant Paris, fondata nel 1775, Luca ha creato una fragranza luminosissima e floreale chiamata Quelques Fleurs – Jardin Secret, ispirata a un giardino rigoglioso, ipnotico, moderno. JUL ET MAD Paris, una vecchia conoscenza di Maffei, ha invece presentato Bella Donna, la sfaccettata e inattesa fragranza ispirata al Ritratto di Dama di Leonardo da Vinci e costruita intorno a un’esplosione di sensazioni opposte. Sempre francese, la maison settantenne Jacques Fath Parfums ha commissionato a Luca Maffei ben quattro fragranze che sintetizzassero la gioia di vivere: Rosso Epicureo, vivace e moderno; L’Orée du Bois, solare e sorprendente come l’abito che Fath creò per il matrimonio di Rita Hayworth e che dà il nome a questa fragranza; Les Frivolite, voluttuoso e gourmand; Lilas Esquis, un crescendo di emozioni. Proseguiamo con Maison Olibere, che partendo dalla traccia dell’alba sulla savana ha chiesto a Luca di creare Savannah’s Heart, caldo, morbido, selvaggio, e con Histoire de Parfums, una libreria olfattiva in grado di raccontare storie frutto delle ispirazioni più diverse, tra cui c’è sicuramente This is not a Blue Bottle 1.2, il profumo della luce. Dopo questo tripudio di Francia, passiamo a un brand statunitense, Coolife NYC, il progetto olfattivo di Pauline Rochas. Per Coolife NYC Luca Maffei ha creato due fragranze ispirate al sesto e al settimo Chakra: Le Sixieme Parfum è stuzzicante, piccante, lussureggiante, Le Septieme Parfum si apre sensualmente come i mille petali del loto Sahasrara. Veniamo finalmente ai marchi profumieri nostrani, che non hanno di certo ignorato il talento di un connazionale. Mendittorosa Odori d’Anima ha proposto Archetipo, una fragranza avvolgente ed eterna, ispirata alla fumosa memoria primordiale. Nobile 1942 invece ha dedicato 1..1 alla magia della conoscenza utilizzando materie prime suggestive ispirate a un libro antico. Infine, Giuseppe è l’agrumato omaggio di Naso de Raza e Luca Maffei a tutti quelli che trasformano i sogni in realtà.

Altre e altre e ancora collaborazioni, rivisitazioni in chiave moderna di profumi classici come  Carthusia, uscito recentemente ve ne abbiamo già parlato.

Come nasce l’ispirazione di uno dei profumieri più importanti al mondo

Noi di beautytudine abbiamo avuto il piacere di intervistare Luca Maffei.

Come hai fatto a trasformare la tua passione per il profumo in un lavoro?

Credo che la chiave di tutto sia stata la grande curiosità ed il fascino che si respira in un laboratorio di profumeria. Ha avuto la fortuna di conoscere e di frequentare diversi nasi e ogni volta che li sentivo parlare di materie prime e di accordi ero estremamente incuriosito da come associavano odori a immagini o come ricercavano odori in ogni cosa. Per non parlare di come restavo a bocca aperta nel vederli scrivere una formula e sentire poi il risultato finale di quello che in apparenza a chi non conosce questa professione sembra incomprensibile. Quando mi accorsi che ricordare i profumi e gli odori mi riusciva in maniera naturale, capii che questa poteva essere la mia strada, e decisi allora provare a entrare in una scuola di profumeria e apprendere l’arte della creazione.

Da dove trai l’ispirazione per le tue creazioni? Hai un ancora, un punto fisso che ti dà l’ispirazione fondamentale ogni volta oppure ti lasci trascinare dal momento?

L’ispirazione per creare un profumo si può trovare veramente in tutto quello che ci circonda, e la sfida quotidiana di un profumiere è quella di immagazzinare il maggior numero di spunti olfattivi possibili e inserirli nelle sue creazioni. La curiosità per me è la chiave dell’ispirazione.

C’è una fragranza che hai creato a cui sei particolarmente legato? Perché?

Sono legato a tutte le fragranze che ho creato, ognuna di esse rappresenta un percorso ed un emozione differente.

Quale è l’aroma che più ti rappresenta?

Non saprei quale materia prima mi rappresenti di più, sicuramente sono molto affascinato dal contrasto che creano le spezie con i legni e la naturalità dei fiori. Mi piace molto se posso giocare con questi elementi.

Quanto conta per te il legame tra arte e profumeria?

Parecchio: credo che qualsiasi professione creativa sia fortemente influenzata dall’arte.

Grazie Luca e grazie alle emozioni che ci trasmetti.

Federica Miri

 

http://www.atelierfragranzemilano.com/it/
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