Quasicielo di Gabriella Chieffo

Quasicielo, l’ultima creazione di Gabriella Chieffo

Presentato a Pitti Fragranze, Quasicielo è il nuovo, struggente profumo di Gabriella Chieffo, pronto a farci riflettere sul senso di incompletezza che a volte ci attanaglia

Con Collezione 17 il percorso olfattivo di Gabriella Chieffo prende direzioni sempre più inaspettate, pur restando fedele all’intimità di Gabriella. Ed è proprio una di queste direzioni a portarci verso Quasicielo, l’ultima creazione dell’artista profumiera, presentata in anteprima a Pitti Fragranze n.15.

Quasicielo: la storia

Quasicielo è la storia di un ragazzo alle prese con uno sdoppiamento interiore: il suo corpo gli è nemico, non lo accetta, a tratti lo odia. E questa rabbia si trasforma in ricerca di libertà, sensazione di inadeguatezza e di non completezza, lotta costante contro se stesso. Il protagonista dell’ultima storia ideata da Gabriella Chieffo deve trovare la forza di liberarsi, di rivendicare il suo diritto ad essere diverso, un diritto che non ammette pregiudizio e scherno ma solo amore per se stesso. Quasi tutti noi abbiamo una parte di anima che brama per qualcosa che la completi: tutto sta a scoprire che questa parte, il quasicielo, non è un cielo per metà vuoto ma la parte piena e straordinaria che ci spetta.

Quasicielo: la fragranza

E da qui nasce una struggente fragranza. Le note di apertura a base di mandarino verde, limone, ginger fresh rappresentano la presa di coscienza, seguita dal pungente desiderio di agire rappresentato da spezie piccanti come pepe nero, cannella, cardamomo, galbano; infine, la trasformazione si compie e la tempesta interiore diventa confidenza: è a questo punto che entrano in gioco le note di fondo boisè, resinose, ambrate di mirra, incenso, fava tonka, ambra, patchouli, sandalo.

Quasicielo: l’arte

Come sempre, il lavoro olfattivo di Gabriella Chieffo viene rappresentato anche visivamente, attraverso un’installazione artistica. Quasicielo è rappresentato da materiali essenziali a contrasto: reti metalliche elettrosaldate e schiuma sigillante fanno riflettere sul significato di cielo, anticamente inteso come un luogo solido con concrete fondamenta. Questa idea di cielo consistente viene utilizzato da Gabriella come antidoto al vuoto interiore che attanaglia ognuno di noi: una forma che nasce dal niente, un’epifania dell’anima che si sublima attraverso il corpo.

Federica Miri

www.gabriellachieffo.com
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