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Silvana Casoli e Il Profvmo, nozze di cristallo

Nozze di cristallo per Silvana Casoli e Il Profvmo

Come tutte le storie d’amore più romantiche ed emozionanti anche quella tra Silvana Casoli e Il Profvmo non nasce da un’imposizione, ma da una vocazione.

Silvana e Il Profvmo si scelgono finch’è l’uno diventa l’immagine dell’altro

La loro storia inizia nel 1997 in un borgo di Reggio Emilia quando in un laboratorio di essenze e di materie prime rare e ricercate Silvana, come una maga che crea elisir d’amore, elabora la sua prima opera: Chocolat.

Un profumo che il suo solo nome evoca la fanciullezza e i luoghi del cuore della propria infanzia. Un successo, inizialmente tenuto celato nella boutique, creato dalle immagini dei copiosi paesaggi italiani che hanno caratterizzato l’infanzia del naso de Il Profvmo. Il cioccolato, quel dolce ingrediente con cui si cucinano le torte con la nonna, quel prodotto con cui vengono realizzate le uova pasquali, quel dolce sfizioso con cui si conclude piacevolmente un pasto, è il cardine di questo profumo che ha ricevuto riconoscimenti a livelli mondiali. Non solo un profumo che ha viaggiato per l’Europa, ma è giunto in America e anche in Giappone, a Tokyo. La nota di testa sprigiona un frizzante mandarino, la nota di cuore svela un ricco e caldo cacao e la nota di fondo è una speziata noce moscata.

Ecco che è fatta, l’unione ormai inseparabile tra Silvana Casoli e Il Profvmo

La seconda iconica essenza nasce nel 2004, Aria di mare. Un viaggio sensoriale tra i ricordi estivi, la pelle abbronzata, il rumore delle onde, i piedi nella sabbia, i gabbiani, il cielo blu, il mare calmo e cristallino. Un profumo puro ed elegante. Silvana con l’amore verso i prodotti della terra crea una sensazione da vaporizzare prodotta da un fiore di tiaré, una nota di cuore marina e una nuvola di muschio.

Nello stesso anno nasce anche Ambre d’or, da un’immagine così fresca e dai toni del mare si giunge in Oriente creando sensazioni calorose, sensuali e confortevoli. Un amore, quello di Silvana Casoli, per i viaggi che viene trasformato, plasmato e ricreato nei suoi parfum. Lo scenario dell’oriente con ricchi palazzi decorati da pietre preziose viene suggestionato dall’ambra vanigliata come nota di testa, la mirra come nota di cuore e per finire una nota di miele. Una fragranza enigmatica, afrodisiaca.

Quando Silvana Casoli ricorda la creazione di Fleur de Bambù avvenuta nel 2011 sostiene che “Il bambù salverà il mondo” proprio perché da questa materia prima si fonda il suo quarto masterpiece. Il Profvmo con questo effluvio verde, fresco, leggero e senza stagione ci riporta alla purezza asiatica, a una foresta di bambù. Fiore di tè, bambù e fiore di loto lo rendono aereo e delicato.

Ma l’amore tra Il Profvmo e Silvana Casoli viene sugellato da una novità, una grande anticipazione per le lettrici di beautytudine, amanti del bello, dell’artigianalità e delle vere sensazioni

Il Profvmo e Silvana, davvero, creano un connubio, divengono un’unica perla sensoriale preziosa poiché la creatrice per la celebrazione di queste due decadi d’amore ha creato sé stessa, Silvana. “Per creare Silvana mi sono dovuta analizzare, mi sono messa su una sedia, davanti a uno specchio e ho iniziato a capire, a conoscermi. Tra le mie debolezze ne ammetterò una sicuramente, ossia la fragilità negli affetti. Mi rendono fragile i figli, i nipoti e l’amore in genere. Abbiamo fatto un lungo percorso tornando nei luoghi dove sono nata. Sono partita proprio dall’infanzia a cui sono legata ai ricordi della mia nonna materna che aveva un bellissimo orto che a me sembrava immenso. Era una donna speciale, dava ad ogni cosa che toccava un grande significato. Mi sono accettata, mi sono confrontata e ho creato un’essenza colorata, color porpora, del karkadè, il colore della rinascita, dell’alchimia. In Silvana c’è moltissimo, molti prodotti, materie, sensazioni e ricordi”.

A settembre ci sarà il lancio di questo profumo cui le prime note sono quelle delle bacche rosa, così pungenti e audaci, poi è il momento dell’Iris Pallida, “l’oro blu dei profumieri”, una pianta che cresce in Toscana, in terre rocciose e la cui coltivazione è rarissima. Infine nella nota finale sprigiona l’odore del muschio bianco, creando un profumo raro, prezioso di materie prime nobili.

I profumi che creo non sono semplici fragranze. Io lascio un pezzo di me stessa in ogni flacone” ricorda Silvana Casoli che con questo nuovo lancio rafforza l’affair d’amore con Il Profvmo che creò vent’anni fa.

Camilla Catalano

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http://www.ilprofvmo.com/europe/
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