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Islanda, passaggio a Nord Ovest

Islanda Husavik
Islanda Husavik

Dell’Islanda non si è mai sentito molto parlare; è balzata solo recentemente in cima agli onori della cronaca per la sua incredibile (quanto inaspettata) performance agli europei di calcio, terminati in Francia pochi giorni fa. Tanta attenzione per quella insospettabile formazione di ragazzoni si è trasferita direttamente alla loro patria e, fare la conoscenza di quella terra, ha stupito tutti esattamente quanto le qualità dimostrate nel football.

Una piccola isola, tanto distante dall’Europa continentale quanto vicina ai confini con i ghiacci perenni. Fredda e affascinante, silenziosa e piena di misteri, manifestazioni della natura che è impossibile ritrovare altrove. Iceberg e vulcani, lagune e geyser l’Islanda è il palcoscenico dove freddo e fuoco danzano insieme, a volte nella luce rossa del sole di mezzanotte e a tratti negli spettrali disegni dell’aurora boreale.

Oltre al suo fascino l’Islanda è un paese dalle molte curiosità: gli islandesi credono fermamente negli elfi, al punto tale che alcuni anni fa è stata impedita la costruzione di un’autostrada che avrebbe dovuto attraversare una regione boschiva per evitare di arrecare “disturbo” alle mitologiche creature. Non usano cognomi; al posto di questi, al nome del padre si aggiunge la parola “figlio” o “figlia”. Gli islandesi sono grandissimi lettori ma anche scrittori; si conta che almeno uno su dieci abbia pubblicato un libro o sia in procinto di farlo. Criminalità? La più bassa di quasi tutto il mondo.

Non esistono difficoltà per visitare l’isola, magari partendo da Reykjavik – la capitale – tra l’altro la più a nord di tutto il pianeta. Imperdibili altri piccoli centri non meno affascinanti come Kópavogur, Hafnarfjörður, Akureyri, Reykjanesbær e la Laguna Blu, un centro termale naturale conosciuto in tutta l’isola.

Lo scenario naturale dell’Islanda non lascia indifferenti i semplici viaggiatori ma, a garanzia dell’eccezionalità del luogo, va detto che persino Hollywood l’ha utilizzata come set cinematografico per alcuni personaggi tra i quali James Bond.

Anche a tavola le sorprese non mancano in Islanda, malgrado a volte non siano proprio piacevoli … Una delle specialità locali è lo squalo fermentato, piatto che mette a durissima prova anche i palati più audaci. Questo tipo di pesce non può essere consumato fresco perché tossico, quindi viene pescato, eviscerato e posto in una buca sotto la sabbia e le pietre per diverse settimane e alla fine cotto. Purtroppo tanto impegno e pazienza per la preparazione sembrano non produrre grande entusiasmo da parte dei commensali, a parte gli islandesi naturalmente, anche se la pietanza viene servita con acquavite che dovrebbe smorzare il sapore decisamente eccessivo dello squalo.

Ma non deve essere questo “dettaglio” a far rinunciare al viaggio nella terra dei ghiacci. L’offerta culinaria più tradizionale è basata su preparazioni ben più comuni, realizzate con alimenti freschi che si trasformano in altrettante prelibatezze.

Nulla osta quindi alla partenza (con indumenti pesanti!)

Paola Drera

www.paesionline.it
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