Praga: tra memoria e turismo

Anche il turismo è memoria: a spasso per la Praga del regime, tra musei e luoghi-simbolo

Il turismo, oltre che prendere in considerazione tutte le cose belle di un luogo, ovviamente include anche i momenti più bui che sono accaduti. Il totalitarismo, durato ben 41 anni, ha profondamente segnato la storia, ma anche il volto di Praga. Oggi, a distanza di 30 anni dalla Rivoluzione di Velluto, e quindi dalla fine del regime comunista, Praga invita a uno speciale itinerario della memoria.

Scopriamo allora insieme i monumenti autentici dell’epoca ancora sparsi per la città, oggi testimoni di un passato scomodo e difficile, ma anche avvertimenti e consigli per un futuro più consapevole.

Memoriale alle vittime del comunismo, sulla collina di Petrin

È l’omaggio più importante da parte del popolo praghese alle vittime del regime comunista. A firma dello scultore ceco Olbram Zoubek, consiste in una scalinata che degrada lungo il versante della collina. Ci sono sette statue maschili in metallo che la sovrastano, e man mano appaiono sempre più “corrose”: questo simboleggia il disgregarsi di tutti i valori umani di una società civile e democratica causato dal regime totalitario. L’opera fa riferimento alla persecuzione particolarmente spietata degli Anni ’50. In fondo alla scalinata, per non dimenticare, sono poste targhe di metallo con inciso il numero delle vittime del regime comunista.

Muro di Lennon, a Kampa

Sin dagli anni ’60 del XX secolo, su questa parete, quasi fosse un foglio bianco per la libera espressione, cominciarono a comparire disegni e messaggi anonimi con cui i cittadini esprimevano il proprio dissenso alla violenza e all’oppressione comunista. Neanche a dirlo, disegni e slogan venivano prontamente rimossi, più e più volte, ma dopo pochi giorni ne comparivano altri. Testimone all’epoca di numerose proteste e raccolte di firme contro il regime, oggi è comunemente conosciuto così per via del ritratto di John Lennon dipinto qui dopo la morte improvvisa del cantante.

 Museo del comunismo, in via Na Prikope

È possibile ripercorrere l’intera epoca comunista in tutti i suoi aspetti. Il percorso espositivo è diviso in più sezioni tematiche accompagnato ovviamente da reperti, documenti storici, statue, dipinti e fotografie, con documentari e filmati originali, e anche installazioni 3D molto realistiche, che aiutano il visitatore a calarsi meglio nell’ambientazione cupa e opprimente dell’epoca. Il museo è aperto tutto l’anno, tutti i giorni, dalle 9 alle 21.

Il realismo socialista in architettura: l’Hotel International

La mano di ferro del totalitarismo colpì anche l’ambito artistico, che vide nascere il realismo socialista basato, ovviamente, sulle convinzioni ideologiche del regime comunista. Il realismo socialista si espresse soprattutto nell’architettura degli Anni ’50 del XX secolo, ma fortunatamente a Praga l’unica testimonianza è l’Hotel International a Dejvice.

Va detto però che ne è un esempio perfetto, tanto da essere stato incluso nella lista del Patrimonio Culturale Nazionale. Costruito tra il 1952 e il 1957 dall’architetto Frantisek Jerabek, l’hotel conserva al suo interno un grande arazzo con veduta aerea di Praga, dove si scorgono ancora la statua di Stalin e quella dedicata ai Carri Armati Sovietici, entrambe scomparse. SOCIAL FB

Vieni a scoprire i ricordi e le testimonianze di quest’epoca tanto discussa, ovviamente senza tralasciare divertimento e relax.

Barbara Corsalini

Per maggiori informazioni: www.czechtourism.com
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