L’arte del bonsai

“Bonsai, tra natura e leggenda” l’evento che celebra i 25 anni di fondazione del Crespi Bonsai Museum e dell’Università del Bonsai.

C’è sempre magia in tutto quello che viene dal Giappone. Magia e tanta tecnica declinata in ogni aspetto della millenaria, affascinante storia di questo lontano Paese. Dalla cucina alle acconciature e trucco delle Geishe, dagli ikebana (l’arte di disporre i fiori recisi) fino ai bonsai, i piccoli alberi coltivati in vasetti bassi e laccati. C’è un’arte tanto paziente quanto manuale che sfugge alla comprensione degli occidentali in tutto questo universo del Sol Levante; è fatta di gesti lenti e curati, di tempo, di tradizione, di silenzi senza imbarazzo. Filosofia della riservatezza, la dimostrazione che non occorre il clamore per attirare l’attenzione ma proprio il contrario.

Una piccola parte della serenità che può trasmettere questo popolo con il suo millenario retaggio culturale lo ritroveremo tra pochi giorni anche qui, grazie a Crespi Bonsai, l’azienda che ha sposato un’arte che viene da lontano sia nel tempo che nello spazio.

Crespi Bonsai Museum e Università del Bonsai celebrano quest’anno i 25 anni di fondazione.

Due realtà uniche che, attraver­so la didattica rivolta ad amatori e professionisti del settore e l’esposizione di capolavori, svolgono un ruolo fondamentale nella diffusione dell’arte e della cultura del bonsai in Europa, da quasi tre decenni. Per celebrare questo importante traguardo, dal 30 settembre al 2 ottobre, Crespi Bonsai propone nella storica sede di Parabiago l’evento “Bonsai, tra natura e leggenda”, che rientra nelle celebrazioni ufficiali per il 150° Anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia.

Tantissime le iniziative in programma durante questo week-end d’inizio autunno, come la mostra “Kusamono e shitakusa: il mondo delle erbacee”, dedicata appunto ai bonsai erbacei, la presentazione del nuovo libro scritto da Edoardo Rossi, uno fra i massimi esperti bonsaisti, “Kazari, l’arte di esporre il bonsai e il suiseki” e l’esposizione di un raro erbario del ’500 di Pietro Andrea Mattioli, il botanico più famoso del XVI secolo. Per tutto il periodo della manifestazione, in occasione del 25°, sarà possibile acce­dere al Crespi Bon­sai Museum gratuitamente e partecipare a visite guidate a cura degli allievi dell’U­niversità del Bonsai. Durante la serata inaugurale, guide d’eccezione saranno Luigi Crespi, fondatore del museo, e Nobuyuki Kajiwara, curatore dei capolavori di cui è composta la collezione (su prenotazione).

In questo contesto, sabato 1° ottobre si svolgerà anche l’Open day dell’Università del Bonsai, una giornata d’incontro durante la quale verranno presentati la scuola e i programmi dei corsi. Sarà possibile inoltre portare i propri bonsai in visione, per ricevere suggerimenti sulla modellatura e la coltivazione a cura del maestro Nobuyuki Kajiwara e degli allievi dell’Università del Bonsai, che saranno quindi a disposizione del pubblico.

Nel pomeriggio di domenica 2 ottobre, protagonista sarà il maestro Nobuyuki Kajiwara, docente dell’Università del Bonsai e curatore dei capolavori del Museo. Parlerà della sua esperienza, di questi 25 anni trascorsi a fianco dei capolavori del Crespi Bonsai Museum e terrà una dimostrazione tecnica su uno degli esemplari della collezione, coadiuvato dai suoi allievi.

Il Crespi Bonsai Museum, fondato nel 1991 da Luigi Crespi, è stato il primo museo permanente dedicato al bonsai. Famoso in tutto il mondo, raccoglie la più vasta e completa collezione di bonsai al di fuori del Giappone: si tratta di esemplari eccezionali, unici e rari, opere create da quotatissimi maestri del passato e del presente. Lungo i tavoli saranno esposti alberi secolari e ad­dirittura millenari come l’esemplare di Ficus retusa Linn, ma anche vasi bonsai e oggetti antichi: statuette okimono, vasetti satsuma, monete cinesi in argento, bronzi e molto altro. Il museo conserva tra gli altri un raro vaso bonsai imperiale, con sigillo imperiale del Giappone: il crisantemo a 16 petali.

Molto importante anche l’ampia collezione di libri dedicati al bonsai, all’agricoltura, alla natura e al verde in generale.

I giardini giapponesi, come il karesansui, un classico giardino zen, un chitai con laghetto, che ospita carpe koi da collezione, e il grande bosco bonsai di Abeti collocato su lastra, composto da 31 alberi, completano il percorso, facendo vivere al visitatore un’esperienza straordinaria, immergendolo nella magia del Giappone.

Stupore e pace dell’anima sono assicurati e l’ingresso è gratuito.

Paola Drera

Venerdì 30 settembre: 18.00-21.00
Sabato 1° e domenica 2 ottobre: 9.00-19.00 (orario continuato)
CRESPI BONSAI Corso Sempione, 35 - Parabiago (Mi) 
www.crespibonsai.com
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