Le mostre che inaugurano in gennaio in Lombardia

Art Vibes

Arte in Lombardia

Monza, Arengario

Steve Mc Curry. Leggere

17 gennaio – 13 aprile 2020

 A cura di Biba Giacchetti e Roberto Cotroneo

Steve McCurry, Mandalay, Birmania, 2013 © Steve McCurry

L’Arengario di Monza (dal 17 gennaio al 13 aprile 2020) ospita la mostra Leggere di Steve McCurry, uno dei fotografi più celebrati a livello internazionale per la sua capacità d’interpretare il tempo e la società attuale.

L’esposizione, promossa da ViDi e Comune di Monza, organizzata da Civita Mostre e Musei, in collaborazione con Sudest57, curata da Biba Giacchetti, con i contributi letterari dello scrittore Roberto Cotroneo, presenta 70 immagini, dedicate alla passione universale per la lettura, realizzate dall’artista americano (Philadelphia, 1950) in quarant’anni di carriera e che comprendono la serie che egli stesso ha riunito in un volume, pubblicato come omaggio al grande fotografo ungherese André Kertész, uno dei suoi maestri.

Steve McCurry, Chiang Mai,Tailandia, 2012 © Steve McCurry
www.lombardiabeniculturali.it
Orari: dal martedì al venerdì, 10.00 – 13.00 e 14.00 – 19.00
sabato e domenica, 10.00 – 20.00

Brescia, Palazzo Martinengo

DONNE NELL’ARTE. Da Tiziano a Boldini

18 gennaio – 7 giugno 2020

A cura di Davide Dotti

Gaetano Bellei, Colpo di vento. Collezione privata

Per quattro mesi, le sale di Palazzo Martinengo a Brescia, si popoleranno di dame eleganti, madri affettuose, eroine mitologiche, seducenti modelle e instancabili popolane.

Dal 18 gennaio al 7 giugno 2020, la storica residenza nel cuore della città, ospita la mostra DONNE NELL’ARTE. Da Tiziano a Boldini, che documenta quanto l’universo femminile abbia giocato un ruolo determinante nella storia dell’arte italiana, lungo un periodo di quattro secoli, dagli albori del Rinascimento al Barocco, fino alla Belle Époque.

Il percorso espositivo è suddiviso in otto sezioni tematiche – Sante ed eroine bibliche; Mitologia in rosa; Ritratti di donne; Natura morta al femminile; Maternità; Lavoro; Vita quotidiana; Nudo e sensualità – documenta il rapporto tra l’arte e il mondo femminile per evidenziare quanto la donna sia da sempre il centro dell’universo artistico.

Ettore Tito, Con la rosa tra le labbra. Collezione privata
Orari: mercoledì, giovedì e venerdì, dalle 9:00 alle 17:30
sabato, domenica e festivi, dalle 10:00 alle 20:00;
lunedì e martedì chiuso

Informazioni: tel. 320.0130694; mostre@amicimartinengo.it
Sito internetwww.donnenellarte.it
amicimartinengo.it

Monza, Villa Reale

GIAPPONE. Terra di geisha e samurai

30 Gennaio 2020 – 02 Giugno 2020

 A cura di Francesco Morena

Scena di teatro kabuki xilografia policroma 35×70-cm firmata Il pennello di Yoshu Chikanobu 1838-1912.

Il meglio di due grandi collezioni private, unito per offrire a Monza, in Villa Reale (dal 30 gennaio al 2 giugno), un viaggio iniziatico in Giappone, paese la cui cultura e le cui arti affascinano da sempre, per grandissima varietà e raffinatezza.  

Il percorso espositivo, messo a punto da Francesco Morena, propone uno spaccato delle arti tradizionali dell’arcipelago estremo-orientale attraverso una precisa selezione di opere databili tra il XIV e il XX secolo, tutte provenienti dalla raccolta di Valter Guarnieri, collezionista trevigiano con una grande passione per l’Asia orientale, alle quali si uniscono, in questa speciale occasione, alcuni kimono della raccolta di Lydia Manavello, collezionista trevigiana esperta conoscitrice di tessuti asiatici.

La mostra è prodotta da ARTIKA, con il Patrocinio del Comune di Monza. Il percorso si sviluppa per isole tematiche, approfondendo numerosi aspetti relativi ai costumi e alle attività tradizionali del popolo giapponese.

DETTAGLIO paravento a 6 ante dipinto a inchiostro e colori su carta 173×372 cm. Periodo Taisho 1912-1926

La parte centrale dell’esposizione non poteva che essere dedicata al binomio Geisha e Samurai. Il Giappone tradizionale è infatti un paese popolato di bellissime donne, le geisha, e audaci guerrieri, i samurai
Dal mondo degli uomini a quello, affollatissimo, degli dei, sintesi di credenze autoctone e influenze provenienti dal continente asiatico. Il Buddhismo, in particolare, di origini indiane, è giunto nell’arcipelago per tramite di Cina e Corea. Esso ha permeato profondamente il pensiero giapponese, soprattutto nella sua variante dello Zen, che in questa sezione è testimoniata da un gruppo di dipinti nel formato del rotolo verticale raffiguranti Daruma, il mitico fondatore di questa setta.

Questo affascinante avvicinamento all’arte e alla cultura nipponica continua introducendo alla quotidianità del suo popolo: dalle attività di intrattenimento come il teatro Kabuki, dall’utilizzo del kimono alla predilezione degli artisti giapponesi per la micro-scultura. Di quest’ultima troviamo esempio nel nucleo di accessori legati al consumo del fumo di tabacco.

Sovrakimono informale da donna haori fodera. Foto Luigi Vitale

Di grande fascino è la presenza lungo il percorso espositivo di un certo numero di kimono dalla Collezione Manavello, alcuni disseminati tra le sale, altri esposti in un unico salone in un allestimento piuttosto spettacolare che vuole dare giusto rilievo a questi notevoli manufatti artistici.

www.villarealedimonza.it

 

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