A Soliera le sculture di Mauro Staccioli

“Mauro Staccioli [re]action”, una mostra da non perdere, in un borgo sconosciuto

Un sindaco lungimirante supportato da un’amministrazione illuminata può fare miracoli.

In questo caso si tratta di essere riuscito a dare un’identità a Soliera, paese a 10 km da Modena in Emilia Romagna, di cui pochissimi fino a oggi conoscevano l’esistenza, compresa la sottoscritta. La chiave di volta? L’arte e gli eventi espositivi.

Mauro Staccioli. [re]action, installation view, Scalone #1. © Rolando Paolo Guerzoniv

Il sindaco, Roberto Solomita, fotografo professionista, già da qualche anno ha avviato un percorso dedicato all’arte contemporanea all’interno e all’esterno del Castello Campori, cuore pulsante del borgo storico di Soliera.

L’anno scorso è toccato ad Arnaldo Pomodoro, quest’anno è di scena un grande della scultura contemporanea, noto per le monumentali opere geometriche ed essenziali, disseminate nei paesaggi di tutto il mondo: Mauro Staccioli (Volterra 1937-Milano 2018), un personaggio straordinario nella vita e nell’arte, quasi visionario nel ricercare il dialogo tra la sua scultura spettacolare e l’ambiente intorno, estendendo il concetto d’interazione allo spettatore.

Mauro Staccioli. [re]action, installation view, Cortile. © Rolando Paolo Guerzoni

 “L’opera”, diceva Staccioli,”ci aiuta a vedere perché ci poniamo delle domande, a cui l’artista non intende dare risposte”. “Il compito di una scultura è provocare, suscitare emozioni, sguardi e contatti”, amava precisare. A questo si riferisce il titolo della mostra “Mauro Staccioli [re]action”, cioè l’artista suscita una reazione. Curata  mirabilmente da Lorenzo Respi, grande amico e interprete del pensiero di Staccioli, l’esposizione è visitabile fino al 30 gennaio.

In mostra nel cortile e al piano nobile del Castello, le sculture ci fanno scoprire il coinvolgimento politico e sociale dell’artista, la grande inquietudine e il suo continuo mettersi in discussione. Non si può restare indifferenti di fronte alle opere aggressive degli anni ’70, caratterizzate da squarci e punte di ferro a trafiggere il cemento e a ricordare gli anni di piombo, in contrasto con le opere gli anni ’80, quelli della Milano da bere.

Il punto di partenza dell’artista è il luogo in cui l’opera si troverà a vivere per sempre.

Per questo, prima d’iniziare il lavoro, Staccioli, macchina fotografica a tracolla, metro in mano per misurare gli spazi, passava giorni interi a studiare il territorio, conversando con le comunità locali.

Site specific si direbbe oggi. Di ritorno nello studio milanese, il lavoro proseguiva con martello e chiodi, cemento e ferro. La simpaticissima figlia Giulia, presidente dell’Associazione Archivio Mauro Staccioli, che ha messo a disposizione le opere per la mostra, ricorda la grande terrazza di casa, dove si allenava nella danza ritmica, piegandosi e contorcendosi tra cerchi, ellissi, enormi casse di legno. “È stata una bella scuola”, precisa Giulia, olimpica di ginnastica ritmica, oggi coreografa e direttrice artistica dell’Accademia milanese KATAKLO’.

Il momento più emozionante della sua carriera?” Seul, quando mi sono trovata di fronte alla Spirale di papà, 36 metri di altezza, che campeggiava davanti al Palazzetto dello Sport, dove avrei gareggiato”.

Uno filmato straordinario ci racconta gli interventi monumentali di Staccioli in tutto il mondo. A Seul, naturalmente, in Sardegna, in Sicilia, in California,  così come a Bruxelles o a San Diego, le sfere, le piramidi, le ellissi, i triangoli, le vele e i cerchi continuano ad affascinare e a suscitare curiosità.

L’opera Portale di Mauro Staccioli installata a Soliera © Rolando Paolo Guerzoni

Oggi anche Soliera avrà in comodato fino al 2024 un’opera monumentale dell’artista: IL Portale, un arco triangolare, dal profilo netto a segnare idealmente il contesto urbano in cui viene installato, ma anche ad interagire con la vita locale, fino a diventare un punto d’incontro dei giovani. “Ci vediamo al Portale…” 

Silvana Rizzi

Per info: info@fondazionecampori.it, www.solieracastelloarte.it
“Mauro Staccioli [re]action”
Castello Campori, Soliera (Mo) - Italy
Esposizione fino al 30 gennaio, apertura al pubblico:
sabato, domenica e giorni festivi
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