Tra sogni e impressioni

Nella luce di Monet

È un appuntamento straordinario, e come tale imperdibile, la mostra dedicata a Claude Monet che sarà inaugurata il prossimo 18 settembre al Palazzo Reale di Milano

Claude Monet (1840-1926) Nymphéas, vers 1916-1919 Huile sur toile, 130 x 152 cm
Paris, musée Marmottan Monet, legs Michel Monet, 1966
Inv. 5098 © Musée Marmottan Monet, Académie des beaux-arts, Paris

L’esposizione, promossa dal Comune di Milano-Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Arthemisia, è curata da Marianne Mathieu con la collaborazione del Musée Marmottan Monet di Parigi e dell’Académie Des Beaux – Arts – Institut de France.

Fluttuare con la grazia delle Sue Ninfee, profumare di bellezza come le Sue Rose, sapersi distinguere con disinvoltura come il Suo Sole nascente, indossare l’eleganza della Sua luce e lasciare che i pensieri volino en plein air sulle libere ali delle impressioni e dei sogni della vita.

Chiunque nasconda un animo empatico e poetico trova un riflesso del suo mondo emotivo nei dipinti di Claude Monet, a prescindere da una perfetta conoscenza nel campo della storia dell’arte.

In ogni sua opera c’è la ricerca di un senso della bellezza e di una luce che renda gentile il pulviscolo del quotidiano e che faccia intravedere la freschezza della realtà.

All’indomani della prima mostra del 1874, che vide nascere il termine Impressionismo, una voce si levò fuori dal coro dei critici che denigravano dei giovani artisti al loro primo vernissage, artisti che rispondevano ai nomi di Monet, Degas, Cézanne, Boudin, Pissarro, Berthe Morisot, Renoir. Il critico d’arte e giornalista Jules-Antoine Castagnary scrisse infatti: « […] Sono impressionisti nella misura in cui non rappresentano tanto il paesaggio quanto la sensazione in loro evocata dal paesaggio stesso. […]. Da questo punto di vista hanno lasciato alle loro spalle la realtà per entrare nel regno del puro idealismo. […]».

Claude Monet (1840-1926) Iris, vers 1924-1925 – Huile sur toile, 105 x 73 cm
Paris, musée Marmottan Monet, legs Michel Monet, 1966
Inv. 5098 © Musée Marmottan Monet, Académie des beaux-arts, Paris

La mostra Monet Milano ci accompagnerà dentro le visioni e le riflessioni del grande artista francese, ci farà rivivere l’evoluzione della sua espressione artistica, ripercorrendo la strada che dalle atmosfere sfavillanti della Ville Lumiere ci conduce alla naturalezza dei giardini di Giverny.

Fondazione Claude Monet – Giverny

Le oltre 53 opere, provenienti dal Musée Marmottan Monet, non ci racconteranno solo la storia di Claude Monet, ma anche quella dello stesso Museo, una storia affascinante che ha inizio nel 1882 grazie alla passione per le arti di Jules e Paul Marmottan.

Nel 1940 undici tele, tra cui Impressione, sole nascente, di Claude Monet entrano a far parte della collezione del Musée Marmottan, ma sarà grazie a Michel Monet, ultimo erede dell’artista, che il Museo si ritaglia il vero e proprio ruolo di custode del primo fondo mondiale di opere di Monet. Michel Monet, infatti, non avendo figli, nominò il Musée Marmottan suo legatario universale, e alla sua morte, avvenuta nel 1966, il Musée Marmottan diventa pienamente la casa del padre dell’Impressionismo, al punto che negli anni Novanta l’istituzione museale amplia la denominazione originaria in quella attuale, Musée Marmottan Monet.

Musée Marmottan Monet

Monet Milano rientra nel progetto “Musei del mondo a Palazzo Reale”, che ha l’obiettivo di far conoscere le collezioni e la storia dei più importanti musei internazionali.

Indubbiamente un progetto significativo, non solo da un punto di vista culturale, ma anche organizzativo e logistico. Rimettere a far viaggiare un corpus così importante di tele, in un momento ancora fortemente condizionato dai protocolli di emergenza sanitaria, non è impresa facile.

Il percorso espositivo è suddiviso in 7 sezioni, e offre l’opportunità di comprendere lo spirito e la storia del movimento artistico più amato dal pubblico, attraverso quelle che sono tra le più rappresentative e conosciute opere di Claude Monet: Sulla spiaggia di Trouville (1870), Passeggiata ad Argenteuil (1875), Charing Cross (1899-1901), Il Parlamento. Riflessi sul Tamigi (1905), Ninfee, (1916-1919) e Le rose (1925-1926).

Noi di Beautytudine, innamorate della Normandia, già prefiguriamo la sensazione che la visita alla mostra Monet Milano farà avvertire: ci sembrerà di essere su un atelier flottant, in mezzo al fiume, di immergerci nei colori e nelle luci di Giverny, di passeggiare – come suggerisce il comunicato stampa – tra “verdeggianti salici piangenti, onirici viali di rose e solitari ponticelli giapponesi; monumentali ninfee, glicini dai colori evanescenti e una natura ritratta in ogni suo più sfuggente attimo”.

Perché, sì, l’attimo fugge, e quindi “carpe diem !”: cogliere l’impressione della luce di un attimo fissata per l’eternità su una tela ci aiuterà a fissare nelle nostre emozioni l’eternità della bellezza e della vita.

Elena B. Ornaghi

www.monetmilano.it
Palazzo Reale di Milano dal 18 settembre 2021 al 30 gennaio 2022
#MonetMilan