Le mostre da visitare secondo beautytudine

Il Perugino, Giambattista Tiepolo, Masaccio, i futuristi, Andy Warhol, questi e molti altri saranno i protagonisti delle mostre più belle che nel 2023 verranno inaugurate in tutta Italia. Grande spazio anche alla fotografia

L’anno appena cominciato si preannuncia veramente ricco di sorprese per gli amanti dell’arte. Tra Perugia, Torino, Milano, Brescia, Bergamo e altre città sono tante le mostre dedicate ad alcuni dei più importanti artisti del passato e della contemporaneità.

Grande festa per il Perugino

Pietro Vannucci , Il Perugino. Sposalizio della Vergine

Il 2023 si celebra un importante anniversario: il V centenario della morte di Pietro Vannucci detto il Perugino (1450 ca.-1523). Per recare il giusto onore alla ricorrenza la Galleria Nazionale dell’Umbria, a Perugia, ha allestito una grande mostra dedicata al celebre artista. L’esposizione, dal titolo “Il meglio maestro d’Italia”. Perugino nel suo tempo, sarà visitabile dal 4 marzo all’11 giugno 2023. A curarla sono Marco Pierini, direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria, e Veruska Picchiarelli, conservatrice del museo perugino.

Tra le opere che sarà possibile ammirare figurano capolavori assoluti della produzione dell’artista, tutti antecedenti al 1504, ovvero nel momento in cui si trovava all’apice della sua straordinaria carriera.

L’esibizione costituisce l’evento di punta delle celebrazioni del centenario, coordinate da un Comitato Nazionale, istituito dal Ministero della Cultura e presieduto da Ilaria Borletti Buitoni. Sono coinvolti nell’allestimento alcuni tra i più importanti musei nazionali e internazionali, come le Gallerie degli Uffizi di Firenze e la National Gallery di Washington.

www.gallerianazionaledellumbria.it

www.peruginocinquecento.it

Il fascino del Giappone conquista Torino

Grande Onda di Hokusai

L’Oriente continua ancora oggi a esercitare una forte attrazione sul versante occidentale del mondo e lo fa in particolare il Giappone con la sua civiltà millenaria. Non stupisce quindi che dal 23 febbraio al 25 giugno 2023 la Società Promotrice delle Belle Arti di Torino ospiti la mostra Utamaro, Hokusai, Hiroshige. Geishe, samurai e i miti del Giappone.

Prodotta da Skira, l’esposizione è curata da Francesco Paolo Campione, direttore del MUSEC di Lugano.

Ai visitatori viene proposto un percorso tematico suddiviso in nove sezioni attraverso cui toccare con mano l’universo giapponese nella sua totalità: in mostra ci sono oltre 300 capolavori e alcune opere mai presentate in Italia, tra cui stampe, armature di samurai, katane, kimono, kakemono, provenienti dalle collezioni del MUSEC di Lugano, dal Museo Arti Orientali di Venezia, dal MAO di Torino, dal Civico Museo d’Arte Orientale di Trieste, dalla Fondation Baur Musée des Arts d’Extrême-Orient di Ginevra e da importanti collezioni private.

Tra le stampe è possibile ammirare alcuni tra i più grandi capolavori dei maestri dell’Ukiyo-e, tra cui Hokusai, Hiroshige, Utamaro, Kuniyoshi, Yoshitoshi, Sharaku. Nello specifico si tratta di 30 disegni preparatori, 24 stampe di paesaggio di Hiroshige, una ventina di stampe di “fiori e uccelli” (kachōga), una quarantina di stampe di attori kabuki (yakushae), una quarantina delle cosiddette stampe “di belle donne” (bijinga), circa 30 stampe e 20 libri di carattere erotico (shunga), una ventina di stampe di guerrieri ed eroi (mushae).

Come gran finale si è scelto di creare una sala dove protagonisti sono l’eredità iconografica e stilistica dell’Ukiyo-e, la Grande Onda di Hokusai e una installazione immersiva.

La Crocifissione di Masaccio approda a Milano

Se c’è una città che ogni anno offre sempre tanti spunti culturali quella è Milano. Per esempio dal 22 febbraio al 7 maggio 2023 il Museo Diocesano Carlo Maria Martini accoglierà la Crocifissione, capolavoro di Masaccio proveniente dal Museo di Capodimonte.

©L.Romano

Questa tavola un tempo era cuspide del polittico realizzato nel 1426 su commissione del notaio ser Giuliano di Colino degli Scarsi da San Giusto per la sua cappella nella chiesa di Santa Maria del Carmine a Pisa, ma già alla fine del XVI secolo venne smembrata in diverse parti.

La versione di Masaccio della crocifissione restituisce allo spettatore un dolore profondamente umano, espresso tramite forti contrasti di luce e ombra e la focalizzazione su pochi elementi essenziali ma estremamente realistici. Le figure emergono in tutta la loro drammaticità, come se fossero vive e cariche di emozioni, pur essendo inserite in uno spazio quasi irreale, in quanto definito dal prezioso sfondo oro: la Madonna, san Giovanni Battista e la Maddalena sono ritratti mentre piangono ai piedi del Cristo Crocifisso, che porta nel viso e nel corpo i segni della propria passione.

www.chiostrisanteustorgio.it

Fireflies on the Water rende magica Bergamo

Yayoi Kusama

Nel 2023 Bergamo affianca Brescia nel ruolo di Capitale italiana della Cultura. Per questo la città verrà trasfigurata di bellezza attraverso una straordinaria operazione artistica e culturale: dal 9 novembre 2023 al 7 gennaio 2024 Palazzo della Ragione ospiterà Fireflies on the Water una delle Infinity room più iconiche di Yayoi Kusama (Matsumoto, Giappone, 1929), l’artista più popolare al mondo, secondo la rivista The Art Newspaper.

L’opera giungerà in Italia dal Whitney Museum of American Art di New York per incantare con la sua scenografica messa in scena. Si tratta di un’installazione grande quanto una stanza che deve essere visitata una persona alla volta. Visivamente è di grande impatto emotivo perché ci si trova in una piccola sala buia fiancheggiata da specchi su tutti i lati, con al centro una pozza d’acqua in cui sporge una piattaforma di osservazione simile a un bacino, e dal soffitto pendono a creare un’atmosfera poetica 150 piccole luci. Si viene quindi a creare un’illusione di spazio infinito, grazie alla luce che viaggia tra gli specchi e la superficie riflettente della pozza d’acqua.

L’iniziativa, curata da Stefano Raimondi, è promossa da The Blank Contemporary Art, il principale network d’Arte Contemporanea in Italia.

Un tuffo nell’arte dal ‘500 al ‘700

Brescia sfoggia una particolare vivacità culturale nel 2023, ospitando molte mostre interessanti, come quella dal titolo Lotto, Romanino, Moretto, Ceruti. I campioni della pittura a Brescia e Bergamo, che sarà visitabile a Palazzo Martinengo dal 21 gennaio all’11 giugno 2023.

L’esibizione è dedicata ai più importanti maestri dell’arte attivi tra il Cinquecento e il Settecento a Brescia e Bergamo, quali Lotto, Romanino, Moretto, Ceruti e molti altri.

Lorenzo Lotto, Madonna con il Bambino, San Giovanni Battista e Santa Caterina

Il percorso espositivo si snoda tra oltre 80 capolavori provenienti da collezioni pubbliche e private sia italiane che estere, mettendo a confronto la cultura e la produzione artistica espressa dalle città di Brescia e di Bergamo durante i quasi quattro secoli di dominazione veneziana. I lavori dei grandi maestri bresciani del Rinascimento quali Foppa, Moretto, Romanino, Savoldo e Gambara, dialogheranno con quelli dei bergamaschi Moroni, Palma il Vecchio, Cariani, Previtali e Lotto, mettendo in luce affinità e divergenze espressive tra gli artisti.  Il comune substrato culturale lombardo, ravvivato dalle novità proposte dai pittori veneziani (Bellini e Tiziano in primis), ha infatti dato vita a esiti a volte simili a volte molto diversi tra loro.

La mostra rientra all’interno della programmazione per Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023, ed è curata da Davide Dotti, organizzata dall’Associazione Amici di Palazzo Martinengo, col patrocinio della Provincia di Brescia, del Comune di Brescia, del Comune di Bergamo e della Fondazione Provincia di Brescia Eventi.

www.mostrabresciabergamo.it

Giacomo Ceruti e il trionfo del sacro

Tra le mostre più attese di Brescia c’è sicuramente quella allestita al Museo Diocesano dall’11 marzo al 21 maggio 2023 e dedicata alla produzione sacra di Giacomo Ceruti. A curarla è Angelo Loda, responsabile del settore storico-artistico della Soprintendenza ABAP per le province di Bergamo e Brescia.

Giacomo Ceruti, il Pitocchetto. Madonna del Rosario e Santi Artogne ©Rodella

L’esposizione Ceruti sacro e la pittura a Brescia tra Ricci e Tiepolo si apre con una selezione di dipinti dei principali artisti attivi nel territorio bresciano e bergamasco nei primi anni del Settecento, tra cui Sebastiano Ricci, Giovambattista Tiepolo, Andrea Celesti, Antonio Cifrondi, Francesco Paglia.

La visita poi prosegue con quelli che sono il pezzo forte della mostra: le opere di carattere sacro realizzate da Giacomo Ceruti durante il soggiorno in provincia di Brescia e altri dipinti da lui eseguiti tra Padova, Piacenza e Crema.

Conclude l’esibizione una selezione di opere degli artisti operosi tra gli anni venti e gli anni quaranta del ‘700, quali Giuseppe Tortelli, Antonio e Angelo Paglia, Francesco Monti.

Il percorso espositivo prosegue al Museo di Santa Giulia a Brescia, dove dal 14 febbraio al 28 maggio 2023 ci sarà un allestimento dedicato proprio al maestro settecentesco, e alla parrocchiale di Gandino (BG), dove è conservata una serie quasi unica di testimonianze dell’arte cerutiana.

www.museodiocesano.brescia.it

Le due tele più grandi del Tiepolo prendono nuova vita

Non solo le grandi città ospitano eventi culturali memorabili, anche paesi più piccoli a volte nascondono veri e propri tesori artistici. Un esempio è Verolanuova, comune situato a pochi chilometri a sud di Brescia: nella basilica di San Lorenzo, dal 25 febbraio al 4 giugno 2023, sarà possibile ammirare i due dipinti di più ampio formato mai realizzati da Giambattista Tiepolo, entrambi freschi di restauro.

Giambattista Tiepolo. Sacrificio di Melchisedec, dettaglio ©Virginio Gilberti

Le due tele sono alte dieci metri per cinque di larghezza e con la loro maestosità abbelliscono le pareti laterali della cappella del Santissimo Sacramento. Dipinte a olio intorno alla metà degli anni quaranta del Settecento su commissione della nobile famiglia Gambara, si caratterizzano per una straordinaria qualità pittorica e una fervida creatività compositiva.

I soggetti rappresentati sono due celebri episodi biblici legati al tema eucaristico: Il sacrificio di Melchisedec e La raccolta della manna. Nel primo si vede Melchisedec, re e sacerdote di Salem, antico nome di Gerusalemme, offrire pane e vino ad Abramo, mentre nel secondo è raffigurato il momento in cui Dio dona al popolo affamato di Israele la manna, il “cibo degli angeli”, per nutrirsi durante il viaggio nel deserto affrontato a seguito della liberazione dalla schiavitù in Egitto.

La visione delle opere sarà un’esperienza particolarmente coinvolgente, perché, attraverso una struttura creata ad hoc per l’occasione, il visitatore seguirà un percorso che gli permetterà di osservare i due capolavori a pochi centimetri di distanza, arrivando a un’altezza di otto metri.

L’iniziativa è a cura di Davide Dotti e organizzata dal Comune di Verolanuova.

www.tiepoloverolanuova.it

La video arte di Fabrizio Plessi al Brixia di Brescia

Passato e presente, archeologia e video arte si fondono armoniosamente a Brescia. La città lombarda dedica la sua prima grande mostra a Fabrizio Plessi (Reggio Emilia, 1940), il pioniere della video arte italiana, e lo fa in due luoghi carichi di storia, quali sono Brixia. Parco archeologico di Brescia romana e il Museo di Santa Giulia. Dal 9 giugno 2023 al 7 gennaio 2024 va in scena presso quelle sedi la rassegna Brixia sposa Plessi, curata da Ilaria Bignotti, nonché promossa da Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei.

Installazioni digitali, videoproiezioni e digital walls monumentali danno vita a un percorso immersivo fatto di luci, suoni e immagini in movimento che mirano a rendere omaggio al patrimonio cittadino.

Il progetto si inserisce nel format espositivo Palcoscenici archeologici inaugurato con le monografiche su Francesco Vezzoli ed Emilio Isgrò.

Lecco si colora di Futurismo

Tra i movimenti d’avanguardia più importanti dell’arte novecentesca il Futurismo occupa un posto di primo piano. Si tratta di una corrente nata in Italia e divenuta famosa in tutto il mondo, che ha investito i più diversi campi della cultura: non solo le arti visive, ma anche la letteratura, la musica e in generale il vivere quotidiano.

Tullio Crali. Passione tra le nuvole

Questo importante movimento artistico è il protagonista della mostra che dal 18 marzo al 18 giugno 2023 riempirà le sale di Palazzo delle Paure a Lecco. Futuristi. Una generazione all’avanguardia è il titolo dell’esibizione, che al movimento dedica un’analisi approfondita attraverso le opere dei suoi più celebri rappresentanti, da Giacomo Balla a Luigi Russolo, da Gino Severini a Enrico Prampolini, da Filippo Tommaso Marinetti ad Antonio Sant’Elia, da Fortunato Depero a Tullio Crali, a molti altri ancora.

La carica rivoluzionaria e dissacratoria del Futurismo è raccontata nelle sue varie declinazioni e nelle diverse generazioni di artisti che hanno reso grande il movimento: si va dai dinamismi di Balla ai raid aerei di Crali, dagli Intonarumori di Russolo alla bottiglietta del Campari di Depero.

Particolare attenzione è riservata ai rapporti del Futurismo con la scena Europea e con la società italiana del tempo: il movimento viene messo a confronto con altre tendenze ed espressioni artistiche d’avanguardia dei primi tre decenni del secolo.

La mostra è curata da Simona Bartolena, nonché prodotta e realizzata da ViDi – Visit Different, in collaborazione con il Comune di Lecco e il Sistema Museale Urbano Lecchese.

www.museilecco.org

Andy Warhol incanta al MA*GA di Gallarate

Un artista americano molto amato a livello internazionale, capace di conquistare un largo pubblico è senza dubbio il padre della Pop art, Andy Warhol (1928-1987). La sua produzione arriva al MA*GA di Gallarate, dando vita a una mostra antologica aperta dal 22 gennaio al 18 giugno 2023.

Andy Warhol. Ladies and gentlemen

All’interno della rassegna Andy Warhol. Serial Identity il visitatore è accompagnato lungo la multiforme carriera dell’artista, che è stato pittore, illustratore, sceneggiatore, produttore cinematografico e televisivo, regista, direttore della fotografia ed egli stesso attore.

Attraverso 200 opere (provenienti anche da istituzioni internazionali come The Andy Warhol Museum di Pittsburgh e l’archivio di Ronald Nameth) si viene catapultati nell’intero universo creativo di un genio che più di tutti ha saputo mutare il modo di vedere e percepire la società contemporanea, consegnando messaggi filosofici profondi sulla contemporaneità nascosti dietro la patina glamour e colorata delle sue creazioni.

Si passa dai primi disegni realizzati per l’editoria e la moda, alle più importanti opere pop, dove i protagonisti principali sono i personaggi celebri e i brand commerciali delle grandi aziende, che grazie a lui diventano vere e proprie icone.

Accanto ai cicli famosi viene dato spazio all’indagine su alcuni aspetti sperimentali di Warhol nei confronti del processo del filmare e del venire filmati, così come viene approfondito il suo rapporto con la musica.

La mostra è curata da Maurizio Vanni ed Emma Zanella, prodotta dal Museo MA*GA e da Spirale d’Idee (MI), in collaborazione con la Città di Gallarate, patrocinata da Regione Lombardia e sostenuta da Ricola, SEA e Missoni in qualità di main partner.

www.museomaga.it

Lee Jeffries, il fotografo degli ultimi a Milano

Tra le mostre imperdibili del 2023 non possono certo mancare quelle dedicate alla fotografia. Una particolarmente bella è allestita al Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano dal 27 gennaio al 16 aprile 2023 e ha per oggetto le opere di Lee Jeffries (Bolton, UK, 1971), il fotografo diventato la voce dei poveri e degli emarginati. La personale a lui dedicata è a cura di Barbara Silbe e Nadia Righi.

La rassegna Lee Jeffries. Portraits. L’anima oltre l’immagine propone una cinquantina d’immagini in bianco e nero e a colori, tutte con protagonisti gli ultimi della società, gli invisibili che vivono nascosti tra le pieghe dell’opulenza straripante di cui sono apparentemente fatte le metropoli europee e americane.

Jeffries è un fotografo autodidatta, che inizia la sua carriera quasi per caso, nel giorno che precedeva la maratona di Londra del 2008. Notando una giovane ragazza senzatetto che sedeva all’ingresso di un negozio, decise di immortalarla con la macchina fotografica e, ricevendo un rimprovero per averlo fatto senza autorizzazione, fu spinto a instaurare un dialogo con la ragazza per conoscere meglio la sua storia e le ragioni della sua indigenza in modo da cogliere l’essenza della sua anima. Da lì nacque l’interesse per quel tipo di soggetti, che l’avrebbero reso tanto celebre nel mondo proprio per il merito di aver spalancato gli orizzonti su una realtà colpevolmente ignorata.

www.chiostrisanteustorgio.it

Fabio Volo, fotografo votato al sociale

Fabio Volo è conosciuto soprattutto come conduttore radiofonico e televisivo, attore e scrittore, pochi sanno che ha anche la stoffa del fotografo. Ed è Milano a ospitare la sua prima personale, allestita dal 22 al 26 febbraio 2023 alla Fabbrica Eos Gallery.

Fabio Volo NY

Ideata da Elisabetta Oropallo, la mostra contiene una ventina di fotografie scattate in giro per il mondo.

«Sono immagini senza un senso – afferma lo stesso Fabio Volo – ma forse proprio per questo hanno un che di spontaneo, sono frazioni di un secondo anonimo».

Gli scatti hanno la forza dei frammenti di vita, attimi di eternità racchiusi in una forma delimitata e precisa. Paesaggi naturali si alternano agli ambienti urbani: si passa dalle distese di ghiaccio agli scorci metropolitani, dalle vedute del Grand Canyon agli skyline di Milano e New York.

L’allestimento ha anche un importante risvolto sociale, perché i proventi della vendita delle fotografie (stampate in fine art e firmate dall’autore, ciascuna in tiratura di 5 esemplari) saranno destinati per sostenere le attività de IL VOLO, ente del terzo settore, con sede a Monticello Brianza (LC), che si occupa di giovani-adulti con disturbo borderline di personalità.

www.fabbricaeos.it

Torna a Milano MIA Fair

Appuntamento imprescindibile per gli amanti della fotografia è la MIA Fair – Milan Image Art Fair, la più consolidata e riconosciuta fiera italiana interamente dedicata all’immagine fotografica, ideata da Fabio Castelli. Ad accogliere la XII edizione è SUPERSTUDIO MAXI a Milano.

Edizione 2022, ©Giulia Virgara

Il 2023 vede grandi novità per l’evento in questione: innanzitutto sotto il profilo organizzativo, MIA Fair per la prima volta opererà con Fiere di Parma, dopo il suo ingresso nel gruppo. Altra importante novità è la decisione di affidare l’immagine coordinata a Davide Bramante (Siracusa, 1970), una delle figure più interessanti della fotografia italiana a livello internazionale, rappresentato da Fabbrica Eos Milano, con l’opera appartenente alla serie Città ideali.

MIA Fair 2023 offrirà mostre ed eventi esclusivi per attrarre ancora di più l’interesse e la curiosità dei collezionisti e dei buyer internazionali, in modo da consolidare quella comunità internazionale fatta di artisti, curatori, galleristi, stampa e visitatori, tutti accomunati dallo stesso amore per il bello e la fotografia.

www.miafair.it

Il Brescia Photo Festival alla sua sesta edizione

In ambito fotografico un’importante iniziativa che ha luogo anche nel 2023 è il Brescia Photo Festival, giunto ormai alla sua sesta edizione. Si tratta di una serie di eventi organizzati dal 24 marzo al 25 giugno 2023 nelle più prestigiose sedi espositive della città. Il tema di quest’anno è Capitale.

Axel Hütte. Luci della Montagna

Fulcro del Brescia Photo Festival sarà il Museo di Santa Giulia che ospita la più importante esposizione mai realizzata sul mondo delle vette, dal titolo Luce della Montagna, a cura di Filippo Maggia. Nell’allestimento l’universo iconografico della montagna viene indagato attraverso le opere di quattro maestri della fotografia: Vittorio Sella, Martin Chambi, Ansel Adams, Axel Hütte.

Il festival è promosso da Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei, in collaborazione con il Ma.Co.f – Centro della Fotografia Italiana, con la curatela artistica di Renato Corsini.

Beatrice Maria Beretti