Il viaggio artistico di Mondrian

Piet Mondrian, star dell’arte astratta al Mudec di Milano, vitale e affascinante

©Carlotta Coppo

Ve lo immaginate Piet Mondrian (1872-1944), il pioniere dell’arte astratta, in bici lungo i canali dell’Olanda, cavalletto e pennelli montati sul manubrio, in cerca del luogo ideale per immortalare mulini a vento e mucche ben nutrite? Un po’ come i pittori francesi della scuola di Barbizon, cioè della pittura en plein air, che avevano influenzato gli artisti della Scuola dell’Aja, attiva fra il 1860 e il 1890. 

La mostra al Mudec di Milano  “Piet Mondrian – Dalla figurazione all’astrazione”, prodotta da 24 Ore Cultura e Gruppo 24 Ore, realizzata grazie alla collaborazione del Kunstmuseum Den Haag, ci porta a scoprire il viaggio artistico di Mondrian, realista per vocazione, insaziabile  esploratore  alla ricerca di una formula essenziale, che gli permettesse di creare qualcosa di nuovo e di personale.

Il filo conduttore per capire il passaggio dalle opere del primo periodo figurativo a quello astratto e il paesaggio con confronti tra le sue opere e quelle dei pittori della “Scuola dell’Aja”
©Carlotta Coppo

L’artista parte dalla tradizione per arrivare all’innovazione. Le sue radici sono nella terra d’origine: il piatto paesaggio olandese, dominato da elementi verticali, come gli alberi e i mulini a vento, è essenziale per il viaggio verso l’astrazione. Dal 1900 in poi il paesaggio diventa il punto di partenza per ridurre il mondo intorno a lui all’ essenza assoluta: un ritmo di piani, colori e linee. Il leitmotiv resta sempre quello della sua terra, lontano dai voli del russo Kandinkskij.

L’Olanda gli sta stretta. Dove andare se non a Parigi per innovarsi?

Nella ville lumière approda nel 1912, all’età di 40 anni, con la fama di grande pittore di paesaggio. Scopre il Cubismo di Picasso e Braque, ma se ne allontana per ridurre il  linguaggio a una formula riconoscibile ovunque nel mondo, che chiama Neoplasticismo.

Dall’arte al design, ai vestiti

Il successo gli arride in tutti i settori. La sua formula è universale. Si può applicare anche  alla moda. A presentare la mostra è presente il console olandese a Milano. Una bella donna con indosso un abito a linee e quadri rossi e blu, come le sue tele.

©Carlotta Coppo
Piet Mondrian (1872-1944) – Composizione con linee e colore III
1937, Olio su tela – Kunstmuseum Den Haag

Ultimo tocco: Mondrian e il jazz

Fantastico. Piet Mondrian torna a Parigi nel 1919. L’arte fu la ragione del suo ritorno, ma il jazz la sua passione, tanto da trovare analogie tra i suoi quadri e le jazz band.

Silvana Rizzi

MUDEC
Piet Mondrian - Dalla figurazione all’astrazione
fino al 27/03/2022
phone +39 02 54917
mudec.it
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