La realtà può essere magica?   

Realismo Magico: la mostra milanese da non perdere

La realtà può essere magica?   

Ubaldo Oppi – Ritratto della moglie sullo sfondo di Venezia 1921 – Olio su tela – Collezione Volker W. Feierabend – Mart – Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto

A volte sì, purché si vada oltre a ciò che appare ai nostri occhi per scoprire il mistero del quotidiano. Con questa chiave di lettura, la mostra Realismo Magico a Palazzo Reale vi svelerà i suoi segreti.

Realismo Magico ci fa scoprire una delle più interessanti tendenze dell’arte italiana tra le due guerre, misconosciuta per lungo tempo. L’Italia, ma anche Francia e Germania, vivono un periodo politicamente difficile e contraddittorio: da un lato la distruzione di ogni regola causata dalla prima guerra mondiale, dall’altro l’ascesa al potere dei regimi autoritari.  

In un clima tanto complesso, l’Europa sente il bisogno di sicurezza con un ritorno all’ordine e alla tradizione. L’artista esprime le sue inquietudini attraverso la pittura e la scultura, abbandonando la rivoluzione inneggiata dalle Avanguardie. La scomposizione della figura umana, prediletta dai Futuristi, viene rinnegata per tornare alla classicità, recuperando i grandi artisti del passato: Giotto, Masaccio, Piero della Francesca. Davanti al ritratto della modella Silvana Cenni (1922) di Felice Casorati viene subito in mente Piero della Francesca, così La moglie di Ubaldo Oppi rimanda al Carpaccio.

La pittura figurativa torna protagonista, ma in modo diverso rispetto al passato. La realtà, apparentemente comprensibile a tutti, nasconde qualcosa di cui non è bene parlare.

Al Realismo Magico, nei 15 anni di maggiore creatività, tra il 1920 e il 1935, appartengono artisti di grande spessore: Felice Casorati, Achille Funi, Carlo Carrà, Giorgio De Chirico, Arturo Martini, Antonio Donghi, Mario Sironi, Ubaldo Oppi, Mario e Edita Broglio, Cagnaccio di San Pietro.

Gli ottanta capolavori in mostra a Palazzo Reale portano in scena un quotidiano inquietante, filtrato attraverso il loro pensiero

Al di là della fredda perfezione della rappresentazione si percepisce silenzio, solitudine, infelicità. L’elegante moglie inanellata, immortalata da Ubaldo Oppi sullo sfondo di un paesaggio veneziano, guarda il pittore con la fronte corrucciata. Nel ritratto “La Sposa”, Donghi rompe lo stereotipo della novia felice. Soffermatevi sullo sguardo enigmatico della ragazza: si perde nel vuoto.

Cagnaccio di San Pietro – Bambini che giocano – 1925

Solitudine e incomunicabilità non risparmiano neppure i bambini, circondati da giocattoli, ma in realtà inespressivi e senza gioia di vivere, come ci racconta la tela di Cagnaccio di San Pietro, artista veneziano, colto e raffinato, dissidente nei confronti del regime. Che dire del ritratto di Renato Gualino di Felice Casorati? Spettacolare nei suoi colori rinascimentali, ma cosa vuole tramettere l’autore? Tocca a voi scoprirlo.

Silvana Rizzi

La mostra Realismo Magico è promossa dal Comune di Milano-Cultura, 
Palazzo Reale e 24 Ore Cultura,  
allestita dallo Studio Bellini, chiude il 27 febbraio 2022
error: il contenuto è protetto.