Il mondo dei sistemi frenanti di Brembo

“The Art of Braking”, una mostra spettacolo alla scoperta del freno

A idearla è Brembo, l’azienda bergamasca leader mondiale nel campo dei freni, con Balic Wonder Studio

Il titolo è intrigante: cosa hanno in comune il freno e la bellezza?

“Non si può vivere senza freni e neppure senza bellezza”, potrebbe essere la risposta esatta.

Ad accogliere questa mostra unica nel suo genere è il Mudec di Milano, il Museo delle Culture, luogo di dialogo sui temi contemporanei attraverso ogni tipo di arte.

La mostra, aperta fino al 18 settembre, affascina e stupisce fin dal primo istante.

I visitatori vengono accolti da i suoni, colori, tubi colorati, dove ci si immerge per partecipare a una Formula 1 e scoprire gli anni di successo della Brembo sotto la bandiera a scacchi.

A testimonianza dell’amicizia tra Enzo Ferrari ed Emilio Bombassei, il fondatore dell’azienda, spicca una foto storica degli anni ’70, in cui sullo sfondo si riconosce un giovanissimo Luca Montezemolo.

Negli spazi, che un tempo ospitavano il complesso industriale dell’ex Ansaldo, i visitatori ripercorrono le tappe di un’avventura imprenditoriale italiana, quella di Brembo, capace di unire tecnologia e design, attenta al presente e al futuro, tanto da essere premiata con il Compasso d’Oro, il più antico e prestigioso premio di design industriale del mondo.

L’ingresso è gratuito e la mostra molto frequentata dai giovani. Arrivano in coppia, osservano, scattano foto, si scambiano le idee, felici di trovarsi in un mondo che li appassiona.

Entrando, ci si immerge in un mondo surreale. Nel centro della sala, a coinvolgere i visitatori c’è un’installazione cinetica di oltre 300 pinze freno colorate, in continuo movimento, che sembrano danzare in armonia. Potrebbe essere l’opera di uno degli artisti contemporanei, osannati in tutto il mondo. Come non cascarci?

Si scopre che con queste pinze verniciate di rosso, realizzate inizialmente per un cliente tedesco, inizia la trasformazione di un prodotto meccanico in una vera e propria icona di stile automobilistico.

Tra le installazioni più belle, quella dedicata ai dischi frenanti, accompagnata da audio e raggi laser, dove coni di luce proiettano sul suolo disegni di dischi in movimento, tanto reali da rivelare persino i piccoli buchi per diminuire il calore.

Se si osserva il processo per creare la pinza monoblocco Formula 1, realizzata sbozzando un blocco di alluminio, si scopre che è simile a quello di una vera e propria scultura. Tanto che viene spontanea la domanda: ci avrà messo le mani Pablo Atchugarry, uno dei miti odierni nel campo della scultura?

Un freno”, precisa Matteo Tiraboschi, Presidente Esecutivo di Brembo,”è un elemento essenziale nelle nostre vite. Un freno non è solo strumento di sicurezza, racconta una storia più profonda…E’ performance, emozione, bellezza”.

C’è tempo ancora una settimana per scoprire The Art of Braking, una mostra da non perdere, originale, inaspettata, adatta a tutti.

Silvana Rizzi

www.mudec.it
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