Le borse di Giancarlo Petriglia

Ode alla musa: le borse Giancarlo Petriglia per l’autunno

Giancarlo Petriglia ci porta in un mondo popolato da muse, dee ed eroi con la sua collezione di borse per l’autunno/inverno

Cantami, o Diva…

Giancarlo Petriglia

Quante volte abbiamo sentito questa invocazione? Quante volte siamo rimasti a bocca aperta davanti alle gesta di dei ed eroi, e quante siamo state rapite dalla poesia epica?

La letteratura può piacere o meno, ma il fascino delle dee, delle dive, delle muse è da sempre un richiamo irresistibile per l’uomo.

Dive Divine: la collezione Gianfranco Petriglia dedicata a dee e muse

Gianfranco Petriglia si è lasciato andare a questo richiamo: “O musa che presiedi ogni momento della vita, accogli il canto di chi con la sua arte traccia la storia e dipinge con poesia le sue creazioni”, ha invocato.

E il suo canto è stato accolto, trasformandosi in poesia e in moda: è nata così Dive Divine, la collezione di borse firmate Gianfranco Petriglia per l’autunno/inverno 2019/20.

Dive Divine di Gianfranco Petriglia si ispira innanzitutto alla poesia amorosa delle divinità greche. E, ovviamente, alle muse che ispirano questa poesia: dive che si spogliano della loro imperfezione umana per dare libero sfogo alla loro incredibile bellezza interiore.

Questa ispirazione antica si concretizza in chiave contemporanea in borse eteree e senza tempo, dove la ricerca della perfezione e i dettagli preziosi trionfano.

La collezione

Tra i modelli proposti troviamo la hobo bag a forma di busta Loveletter, le strutturate PBag, Origami e Diamond, le totes Forever e Paloma, la piccola Bye Bag. I modelli di punta di Gianfranco Petriglia però sono Erato e Clio, entrambi ispirati alle omonime muse.

Erato: musa della poesia amorosa, borsa perfetta e femminile

Erato, musa della poesia amorosa, viene raffigurata come una giovane coronata di mirti e rose

Nella visione di Gianfranco Petriglia, la musa si trasforma in una borsa dal corpo geometricamente perfetto, dai fianchi larghi che richiamano l’idea di una femminilità senza tempo. A chiudere Erato ci sono i due grifoni speculari, simbolo del marchio.

Clio: musa della storia, city bag funzionale

Clio invece è la musa della storia, spesso seduta tra libri e pergamene che celebrano eroi ed eroine attraverso la memoria.

Gianfranco Petriglia la trasforma in una city bag funzionale, dal corpo morbido arricchito da una patta superiore.

Colori eye-catching e materiali preziosi

Per la stagione fredda, Gianfranco Petriglia ha utilizzato prevalentemente una palette classica di rossi, neri, marroni e grigi, accostati a tocchi metallici di argento, rame ed oro e a sfumature luminose di rosa cipria, bianco e grigio perla.

Si fanno notare i serpenti, declinati sia nelle tonalità opache che in quelle metallizzate, insieme a vitelli spazzolati leopardati e a pellicce d’oro d’Astrakan. E, se la preziosità dei materiali non basta a sottolineare l’animo luxury di Gianfranco Petriglia, a farlo ci pensano i dettagli oro e argento di chiusure e parti metalliche.

Borsa Erato in pelle di capretto e serpente argento

La nostra preferita

Borsa Erato in serpente metallizzato Elaphe

La nostra borsa Gianfranco Petriglia preferita? È una delle declinazioni di Erato: tutta serpentata, con il pannello anteriore marrone scuro, la patta è ramata e i fianchi sono color oro.

Federica Miri

www.giancarlopetriglia.com 
@giancarlo_petriglia
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