Il tatuaggio una forma d’arte

L’arte del tatuaggio e le sue origini, l’utilizzo della tecnica di decorazione del corpo tra passato e presente e il suo significato culturale

Artista Horiyoshi III – PH: Zozios

L’arte del tatuaggio in mostra dal 9 novembre al 3 marzo 2019 al MAO Museo d’Arte Orientale di Torino

A partire dal 9 novembre fino al 3 marzo 2019 il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino presenta Tattoo. L’arte sulla pelle.

Una mostra interamente dedicata al tatuaggio, una tra le più antiche tecniche di decorazione e incisione della pelle. Una forma artistica particolare e affascinante che permette al nostro corpo, attraverso un disegno o un testo, di trasmettere un preciso messaggio.

Oggi il tatuaggio è considerato una forma d’arte contemporanea e sempre al passo coi tempi, ma in pochi sanno che trae origine da epoche molto lontane

Un viaggio e una riflessione sull’uso sociale, culturale e artistico del corpo

La mostra, a cura di Luca Beatrice, Alessandra Castellani e MAO Museo d’Arte Orientale, si propone proprio questo: condurre il pubblico in un lungo viaggio alla scoperta di opere e artisti contemporanei, tecniche e strumenti del passato, tatuatori e tatuati, per comprenderne l’uso sociale, artistico e culturale.

Le prime tracce di decorazione del corpo risalgono alla preistoria. La mostra presenta immagini di tatuaggi rinvenuti sulla mummia di Ozti, il cosiddetto uomo del Similaun, datata  3.300/3.100 a.c..

In antichità il tatuaggio era il marchio degli sconfitti, non a caso veniva spesso attribuito a schiavi e malfattori, oppure veniva utilizzato per rievocare la ferocia dei barbari come Pitti e Germani.

Un alone di ostilità ed estraneità aleggiava sempre intorno a questa forma d’arte.

L’esposizione è interamente dedicata al tatuaggio

E tutto ciò continua e si evolve nel Settecento, quando i navigatori europei che raggiungono il sud-est Asiatico e l’Oceano Pacifico, entrano in contatto con popoli che suscitano enorme sorpresa e al tempo stesso disprezzo, proprio per l’utilizzo eccessivo del tatuaggio sui loro corpi.

Saranno proprio queste lontane popolazioni a inculcare nella mente del popolo occidentale l’idea di un significato simbolico in cui si fondono esotismo e costruzione culturale del “selvaggio”.

La parola “tattoo” infatti ha origine polinesiana e viene introdotta in occidente dal navigatore James Cook

Cesare Lombroso

L’idea della condizione selvaggia del tatuaggio viene ripresa da Cesare Lombroso, noto studioso che, attraverso le sue teorie, trova similitudini tra i criminali tatuati del mondo occidentale e primitivi, collocando per la prima volta questa pratica all’interno dell’ambito scientifico.

Disegni e oggetti provenienti dal museo di Antropologia criminale Cesare Lombroso e dal museo di Anatomia di Torino mostrano come le teorie “lombrosiane” hanno profondamente influenzato la cultura contemporanea legata al tattoo.

Grazie poi al contributo del Museo delle Civiltà di Roma si potranno ammirare strumenti collegati all’antica arte di decorazione provenienti da Asia ed Oceania, oltre che foto storiche scattate dal fotografo Felice Beato nel Giappone degli anni ’60 dell’800 e immagini dei Maori della Nuova Zelanda.

E ancora una vasta gamma di stampe del noto artista giapponese Kuniyoshi Utagawa famose per essere diventate riferimento iconografico in questo settore.

Utagawa, infatti, nel 1827 ha reso celebri attraverso le proprie opere una serie di eroi popolari giapponesi noti come i 108 eroi Suikoden.

Artista: Simone Fugazzotto – Opera: ALPHABET

Un viaggio che si conclude nell’era contemporanea, dove il tatuaggio ha ormai raggiunto la completa accettazione sia dal punto di vista sociale che culturale, complice anche la “moda” di imprimere sulla propria pelle immagini, segni, parole che rimangono indelebili.

Immancabile perciò uno spazio dedicato ai tatuatori contemporanei. Tin-Tin, Filip Leu e Horiyoshi III sono solo alcuni dei grandi professionisti noti nella scena moderna che hanno contribuito, attraverso le loro opere, a diffondere nel mondo questa cultura.

Accanto ai grandi nomi ci sono quelli di Nicolai Lilin, Gabriele Donnini, Claudia De Sabe, altri importanti artisti del settore, probabilmente meno noti al grande pubblico, ma che con la stessa passione e creatività contribuiscono ad apportare innovazione a un ambiente in continua evoluzione.

Il documentario con protagonista lo storico tatuatore olandese Hanky Panky mostra, per esempio, le varie tecniche di decorazione in un lungo percorso alla scoperta degli stili differenti di tatuaggio del Sud-est asiatico: da Tahiti a Samoa, al Borneo, al Giappone.

Tattoo. L’arte sulla pelle è un percorso suggestivo nella storia e nella cultura, un tuffo nel passato che affascinerà proprio tutti, amanti dei tatuaggi e non, per riemergere nel presente con maggiore consapevolezza e libertà di decidere quale storia raccontare attraverso il nostro corpo.

Alessandra Borgonovo

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MAO Museo d'Arte Orientale
via San Domenico 11 – Torino - Italy
Prezzi:Biglietto mostra intero € 10, ridotto € 8, gratuito Abbonati Musei Torino Piemonte e aventi diritto
Possibilità di biglietto cumulativo Mostra + Museo a tariffa agevolata
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