diptyque. Le candele dai poteri magici

Una favola che si racconta attraverso gli aromi di diptyque

Oggi vogliamo tornare bambine insieme a voi, e raccontarvi una fiaba.

Si tratta di una storia speciale, che diptyque ha creato per noi in occasione dell’inverno e del Natale: racconta di tre spiriti, ognuno legato a una delle candele profumate limited edition di diptyque.

Per raccontare questa fiaba, diptyque si è affidato ancora una volta a Pierre Marie, il disegnatore parigino che dal 2008 disegna le grafiche per i foulard Hermés

Pierre Marie, che illustra regolarmente le fragranze della Maison, è il complice perfetto di diptyque: le sue illustrazioni infatti uniscono la decorazione barocca alla narrazione.

L’ispirazione folcloristica e naturale delle immagini si lega alla perfezione alla “Leggenda del Nord” di diptyque, la delicata fiaba invernale narrata con la complicità di Ahmed Terbaoui.

Ogni candela, con la sua fragranza distintiva e la sua decorazione colorata, rappresenta uno degli spiriti della leggenda e cela un segreto che si rivelerà grazie ad un rituale evocativo.

Non è mai troppo tardi per ascoltare e sognare… leggiamo insieme la “Leggenda del Nord” di diptyque

La leggenda del Nord: c’erano una volta tre viaggiatori

Era la notte più lunga dell’anno, e tre viaggiatori si erano dati appuntamento nelle terre perennemente innevate del Nord per scoprirne il segreto.

I viaggiatori venivano da posti diversi: la prima veniva dal Sud, dove le montagne celano caverne abitate da spiriti golosi; il secondo veniva dall’Ovest, dove tra i mari si nascondono tesori danzanti; il terzo veniva dall’Est, terra di abeti così alti da sfiorare le nubi. Per svelare il segreto del Nord, i viaggiatori dovevano compiere un antico rito: tutti e tre si sedettero in cerchio, avvolti dalla notte nera, e ognuno di essi accese una candela.

Uno spirito goloso di pasta di mandorle

La viaggiatrice del Sud accese una candela rossa: era Amande Exquise, a base di Essenza di Mandorla Amara, Eliotropio e Fava Tonka

In una mano teneva una sfera di pasta di mandorle e nell’altra una grande campana di vetro e oro: utilizzò questi due ingredienti per invocare il Grande Orso delle Montagne del Sud.

Nella sua terra, infatti, si narrava di uno spirito che viveva nelle grotte delle montagne e che aveva il potere di trasformare tutto ciò che desiderava in deliziose pietanze grazie ad una campana magica. Tutti temevano di diventare il pasto di questo spirito e si tenevano alla larga da lui. Ma durante un inverno particolarmente lungo e rigido, in cui il cibo scarseggiava, una donna del villaggio decise di sfidare il pericolo per convincere lo spirito a condividere i suoi pasti.

Quando arrivò alla grotta, dalla quale fuoriusciva un dolce odore di mandorle, la donna chiamò lo spirito e vide arrivare un grande e peloso orso, che le rivelò di nutrirsi solo di pietre e sassi della caverna che trasformava in pasta di mandorle.

Non solo: lo spirito le offrì alcune delle sue paste, e le prestò la campana magica con cui riusciva a crearle. Fu così che la donna riuscì a salvare i suoi compaesani dalla fame.

Lo spirito danzante che agitava i mari

Il tintinnio della campana della viaggiatrice del Sud riecheggiava ancora nell’aria, quando il viaggiatore dell’Ovest prese un’ampolla d’acqua di mare che versò su una perla centenaria.

Quindi, di fronte alla sua candela blu Baume d’Ambre che profumava di Benzoino, Essenza di Lavanda e Vaniglia, si mise a cantare per invocare la Sirena dei Mari dell’Ovest.

La leggenda dell’Ovest raccontava infatti di uno spirito che viveva negli abissi e che di notte agitava le acque, terrorizzando marinai e pescatori. Un giorno, uno di essi si mise alla ricerca di un dono per la sua amata e si smarrì nella nebbia, rimanendo bloccato in mare fino al calare della notte.

Con l’oscurità, la sua barca venne avvolta dalle onde: il pescatore, spaventato, pregò la creatura dei mari di risparmiarlo. Di certo non si aspettava di ritrovarsi davanti una sirena gigante, che con grazia gli spiegò tutto: non era malvagia, amava solo ballare alla luce delle stelle. Per farsi perdonare, la sirena gli regalò uno dei suoi capelli di perle profumati d’ambra per la sua amata, e lo ricondusse al porto: da quella notte, i mari furono meno agitati.

Lo spirito luminoso che affrontava l’oscurità

All’ultima nota del canto, il viaggiatore dell’Est gettò degli aghi di pino tra le fiamme della sua candela verde: era Sapin de Lumière, profumata di Abete Siberiano, Fir Balsam Canadese e Cedro.

Il viaggiatore, danzando, invocò lo spirito del Cervo, il protagonista della leggenda dell’Est: si trattava di uno spirito che viveva in una foresta di abeti che copriva le montagne dell’Est con il suo mistero. Le luci che danzavano di notte spaventavano gli abitanti del villaggio, tanto che nessuno osava entrare nella foresta di notte.

Un giorno d’inverno, un boscaiolo si recò nella foresta per cercare legna, ma finì per addormentarsi. Quando si svegliò, tutto era buio. Ma all’improvviso, gli alberi iniziarono a illuminarsi, seguendolo mentre fuggiva. Esausto, il boscaiolo cadde sulla neve e, da dietro un pino luminoso, gli apparve un cervo.

Questo gli spiegò che illuminava gli alberi per sconfiggere le tenebre, che duravano davvero troppo a lungo in questo periodo dell’anno. E, con quella stessa luce, lo guidò a casa.

Il segreto è svelato

Non appena furono pronunciati gli ultimi versi, le candele si trasformarono in un grande fuoco e gli spiriti evocati apparvero. L’Orso del Sud disse che il segreto si sarebbe rivelato alle ultime ombre della notte. La Sirena dell’Ovest disse che si trattava di un oggetto in grado di realizzare qualsiasi desiderio prima del sorgere del sole. Il Cervo dell’Est indicò loro dove trovare l’oggetto.

Pochi minuti prima dell’alba, i tre viaggiatori guardarono il punto indicato e scorsero un intenso scintillio nella neve immacolata: si trattava di una Bussola d’Oro. I tre unirono le mani sull’oggetto millenario: avevano un desidero da esprimere prima che arrivasse la luce del giorno.

Un profumato desiderio da esprimere

Quale desiderio espressero i tre viaggiatori? Non possiamo dirvelo: sta a ciascuna di voi completare la storia con il finale che più vi piace

Magari potete farlo sotto l’albero, scartando un dono firmato diptyque: magari sarà una delle tre meravigliose candele del racconto (Amande Exquise, Baume d’Ambre o Sapin de Lumière), o magari un cofanetto con tutte e tre le candele.

Potrebbe essere il set con candela e profumo ambiente Sapin de Lumière, o la candela gigante Feu de Bois, adatta a profumare e decorare interni ed esterni con il suo design in ceramica prodotta dalla manifattura Virebent e decorata con stelle danzanti dipinte a mano.

Oppure potrebbe essere Carrousel, la giostra che, posizionata sopra una candela, danza magicamente grazie al calore. Noi possiamo solo augurarvi di rimanere un po’ bambine dentro, di continuare a sognare, e di credere nelle fiabe.

Federica Miri

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