Champagne… per brindare a un incontro

Per un capodanno spumeggiante…Champagne!

Nella Francia nord-orientale, nella regione della Champagne-Ardenne, probabilmente presso l’abbazia di Hautvillers, ha inizio la storia dello spumante più famoso al mondo, lo champagne. Qui, nei pressi di Reims, nel XVII secolo nasceva un vino destinato a un successo planetario, anche se le versioni sulla sua origine sono varie: dall’ipotesi di un errore nella vinificazione di alcuni bianchi, alla teoria di un drastico calo delle temperature che incise sulla fermentazione, fino al renderlo un’invenzione dell’abate Dom Pierre Pérignon, il quale, al di là delle supposizioni, ebbe un ruolo chiave nel definire la tecnica produttiva dello champagne.

Con l’avvicinarsi dell’anno nuovo e del tradizionale brindisi di capodanno, ecco l’occasione perfetta per riempire i nostri calici di allegria e bollicine dorate, perché, come aveva ben compreso Joseph Krug, il fine dello champagne è il piacere di per sé.

Quale scegliere?

Le etichette di champagne sono numerosissime: Beautytudine ve ne segnala alcune tra le migliori…a voi la scelta

Krug, lo champagne ogni anno

La bellezza dello champagne della Maison Krug è quella del piacere, come era nella visione del fondatore Joseph Krug, il quale nel 1843 diede avvio a un progetto: produrre champagne ogni anno, a prescindere dalle condizioni climatiche. Da allora, tutti gli anni, la sua Maison realizza una nuova edizione di Krug Grande Cuvée e l’indicazione in etichetta del numero di ciascuna edizione offre l’opportunità di un riferimento a collezionisti e intenditori. Le proposte per questo capodanno sono: Krug Grande Cuvée 164ème édition, Krug Rosé 21ème édition e il millesimato Krug 2004. Il primo risale all’annata 2008, caratterizzata da un clima particolarmente fresco e favorevole alla produzione di champagne. Del 2008 è anche il più giovane dei 57 vini che concorrono alla realizzazione di Krug Rosé 21ème édition, che nella sua elegante veste rosata accompagna nel migliore dei modi piatti salati dal sapore deciso, specialmente se a base di carne. Ottimo da abbinare al dessert è invece il millesimato Krug 2004, detto anche “Luminous Freshness” per via della sua freschezza e del suo colore lucente. Al gusto e all’olfatto si alternano sentori dolci e aspri, che rendono questo millesimato perfetto insieme a una meringata al limone e a raffinati piatti a base di pesce.

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Deutz Extra Brut, il segreto del basso dosaggio

Il perfetto equilibrio tra Pinot Nero, Pinot Meunier e Chardonnay, con un’aggiunta di vini di annate precedenti per aggiungere complessità, dona allo champagne Deutz Extra Brut un gusto tutto suo. È tuttavia il basso dosaggio – 3 grammi di zucchero per litro – che rende unico questo champagne, conferendogli la sua tipica connotazione minerale e un’eccellente freschezza. La bollicina fine ma fitta, segno distintivo di Deutz, potrà rendere più frizzanti i vostri aperitivi, mentre, per chi cerca un’idea regalo di classe, Deutz propone quattro annate di mathusalem del suo Amour de Deutz in eleganti confezioni di design: 1999, 2000, 2002 e 2005.  

Laurent-Perrier, la bellezza dello champagne

La Maison Laurent-Perrier è portatrice dei valori della tradizione e della famiglia e la bellezza delle feste è anche quella della condivisione. Le cuvée Laurent-Perrier sono pensate per la convivialità e per accompagnare qualsiasi pietanza, dalla più semplice e tradizionale alla più sofisticata. La sua cuvée de prestige è Grand Siècle, ideale fin dall’aperitivo. Grand Siècle nasce dall’unione di vini di tre ottime annate e presenta un’amplissima gamma aromatica, che si presta agli abbinamenti terra-mare. Essenze di frutti rossi vengono invece sprigionate dalla cuvée Rosé Laurent-Perrier, riferimento esemplare dello champagne rosé. Per gli amanti del bello a tutto tondo, le due cuvée sono disponibili insieme a due calici in un elegante cofanetto e per questo capodanno sarà proposta anche un’edizione limitata del cofanetto in pieno stile glam rock.

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Ruinart, la freschezza della Maison più antica

Ruinart è la più antica Maison de Champagne, nata nel 1729 per iniziativa del monaco Dom Ruinart. A distanza di quasi tre secoli, la Maison continua a produrre champagne di ottima qualità e vanta una clientela internazionale di intenditori. Le chiavi del suo successo sono pazienza e tecnica. La straordinaria cuvée Dom Ruinart la Réserve 1998 è ottenuta dall’assemblaggio di sei eccellenti Chardonnay della felice annata 1998, ma lo champagne si affina poi tramite un processo di maturazione basato su una tecnica precisa che lo rende inimitabile. La decennale “mise sur lattes” – messa sui listelli – è seguita dalla “mise sur pointes” – messa in punta –, che procede fino a quando lo si ritiene opportuno. Ad oggi, dopo quasi vent’anni di invecchiamento, Dom Ruinart la Réserve 1998 mantiene una stupefacente freschezza, grazie anche al tappo di sughero che consente una sorta di lenta distillazione dell’ossigeno. Il gusto fruttato-vegetale è percorso da sentori di tabacco, in una massa vinosa ricca di consistenza. 460 bottiglie numerate sono disponibili solamente via Twitter, racchiuse in un astuccio di legno che contiene anche un messaggio dello Chef de Cave Frédéric Panaïtois.

Veuve Clicquot, il trionfo delle donne

Madame Clicquot e Charlotte Olympia: due donne imprenditrici, abili nel loro settore e inclini alle innovazioni. La vedova Clicquot prese le redini dell’azienda del marito, Charlotte Olympia Dellal si è affermata sulla scena internazionale della moda con la produzione di scarpe e accessori. La collaborazione tra la Maison Veuve Clicquot e la stilista è culminata in un’edizione speciale della cuvée La Grande Dame: La Grande Dame by Charlotte Olympia. Racchiusa in un inedito coffret dalla forma slanciata e con una fibbia dorata, la cuvée special edition viene messa sul mercato in concomitanza con il lancio di un’edizione limitata di uno “shoe chamapagne bar” e di una capsule collection di scarpe e clutch di Charlotte Olympia. Colori e motivi creano un gioco di rimandi tra la collezione e La Grande Dame: le tonalità dorate evocano lo scintillio dello champagne, mentre le stampe animalier molto amate dalla stilista si ritrovano all’interno del coffret e a contorno dell’etichetta. La prima comparsa sulla scena della Grande Dame risale però al 1972, in occasione del bicentenario della Maison: allora fu istituito il Veuve Clicquot Business Woman Award, per premiare e supportare l’iniziativa femminile e il suo successo.

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Cin-cin!

Sinonimo di eleganza e lusso, ma anche di effervescenza e allegria, lo champagne è perfetto per brindare in un’occasione speciale, o per chi voglia semplicemente assaporarne la raffinatezza del gusto. Per concludere in bellezza questo anno e accogliere festosamente quello nuovo, leviamo quindi i nostri calici carichi di bollicine: felice 2018 a tutti!

Gloria Bargigia

 

https://www.krug.com/it
http://www.laurent-perrier.com/
https://www.ruinart.com/it-it
https://www.veuveclicquot.com/it-it
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