Una nuova mostra sensoriale a Venezia

Fondazione Valmont presenta la propria versione contemporanea di Alice Wonderland

Siete pronte a lasciarvi condurre da un coniglio bianco? Siate curiose, siate come Alice. Mettete in agenda Venezia

Fondazione Valmont è il trait d’union fra Maison Valmont, brand skin care d’alta gamma, e l’arte, attraverso il comune amore per la Bellezza.

Didier Guillon a Venezia , Palazzo Bonvicini

L’anno scorso il Presidente Didier Guillon, nell’intervista che ci aveva rilasciato, ci aveva anticipato il progetto su Alice, in concomitanza della Biennale d’Architettura e che ora ha visto la luce e può essere ammirato nei prossimi mesi.

Va in scena “Alice in Doomedland”, dove doomedland sta per terra abbandonata, in estinzione. Il gioco di parole con Wonderland (Alice nel paese delle meraviglie) rispecchia ciò che Guillon intende indagare: il ruolo dell’arte contemporanea nelle sfide della società.

Didier Guillon, artista lui stesso, si muove da sempre sulle coordinate Etica-Estetica; con curiosità ed energia esplora le tecniche più trasversali. Per questo nuovo progetto ha riunito un collettivo.

Crossing Ad Occhi Chiusi di Silvano Rubino

Silvano Rubino – che con lui aveva esposto a Venetian Love – è artista veneziano la cui cifra stilistica è l’installazione concettuale. Il catalano Isao Blake trae ispirazioni dal Giappone ed è affascinato dalla natura. Stephanie Blake, americana residente a Parigi, è illustratrice per bambini e scultrice.

Drink me di Isao e Stephanie Blake

“Alice in Doomedland” riunisce loro opere singole e un lavoro collettivo. Cui si aggiunge un contributo sviluppato dall’organizzazione no profit newyorchese Publicolor su uno dei passaggi più celebri del romanzo di Lewis Carroll, il tè col Cappellaio Matto.

The Mad Tea Party, Publicolor

L’opera letteraria non è stata scelta a caso: nel 1865 segnò la rivincita dell’immaginazione e del sogno nel rigore e nell’austerità del regno vittoriano. Così come il romanzo si sviluppa in un numero indeterminato di forme e sfaccettature, la mostra si pone come riflessione metaforica sull’umano senso di onnipotenza e sulle sue conseguenze.

The Room of Tears, Didier Guillon

Si tratta di una mostra sensoriale, con esperimenti acustici, filmici, colorativi, olfattivi, con ceramiche e illustrazioni. Un progetto che apre porte, che coinvolge gli spettatori affascinandoli e invitandoli a riflettere. Da mettere in agenda.

Luisella Colombo

“Alice in Doomedland” fino al 27 febbraio 2022
curata da Luca Berta e Francesca Giubilei
Palazzo Bonvicini - Calle Agnello 2161, Santa Croce, Venezia - Italy 
www.fondationvalmont.com

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