Un’artista e una donna straordinaria

Artemisia, una donna che può ispirarci

In questo momento in cui abbiamo bisogno di figure ispiratrici, scopriamo un’artista straordinaria. Attraverso libri, mostre e persino un profumo

Se la nostra reclusione momentanea ci sembra difficile da superare, ci aiuterà conoscere la storia di una donna che ha superato prove ben più difficili.

Artemisia Gentileschi, “Autoritratto come suonatore di liuto”, circa 1615-17. Wadsworth Atheneum Museum of Art, Hartford, Connecticut. Charles H. Schwartz Endowment Fund 2014.4.1 © Wadsworth Atheneum Museum of Ar

Subì uno stupro. Lo denunciò nell’Italia del Seicento. Fu la prima donna ad essere ammessa all’Accademia delle Arti a Firenze. È stata un’artista straordinaria.

Non può trasmetterci che forza la storia di Artemisia Gentileschi

Figlia del pittore Orazio, che la avviò precocemente all’attività pittorica, durante una sorta di tirocinio venne stuprata da un amico di famiglia ma non subì passivamente e portò l’uomo in tribunale. L’iter fu estremamente umiliante ma anche un potente caso di rivendicazione.

Dopo il processo Artemisia si trasferì da Roma a Firenze, dove fu la prima donna ad essere ammessa all’Accademia delle Arti. Visse anche a Napoli, Genova, Venezia, Londra, emancipandosi dallo stile del padre e affermando la sua personalità artistica presso corti ed élite artistiche.

Artemisia dipinse in modo potente, epico. Uno dei suoi capolavori è Giuditta che decapita Oloferne, di cui esistono versioni nel Museo Nazionale di Capodimonte (Napoli) e nella Galleria degli Uffizi (Firenze).

Potremo vedere sue opere in Italia, esposte in modo permanente in musei e gallerie.

Artemisia Gentileschi Corisca and the Satyr, about 1635-7 Oil on canvas 155 × 210 cm Private collection, Italy © Photo courtesy of the owner

Come Palazzo Blu a Pisa, Galleria Nazionale della Puglia a Bitonto (Bari), Gallerie di Palazzo Zevallos a Napoli, Museo Correale di Terranova a Sorrento, Cattedrale di Pozzuoli e Palazzo Pitti a Firenze.

Londra le dedica interamente una retrospettiva: la National Gallery omaggerà la sua carriera durata circa 40 anni, celebrando una delle più grandi artiste del Barocco.

Artemisia Gentileschi Cleopatra, about 1633-5 Oil on canvas 117 × 175.5 cm Private collection © Private Collection / Photo Giorgio Benni

Lo farà attraverso una trentina di opere provenienti da musei e collezioni private, per la prima volta in UK.

Artemisia Gentileschi Mary Magdalene in Ecstasy, about 1620-25 Oil on canvas 80 × 106 cm Private European collection © Photo: Dominique Provost Art Photography – Bruges

Le date previste attualmente sono 4 maggio-26 luglio, nella speranza che la situazione globale si possa normalizzare.

Nel frattempo possiamo leggere di lei. Il bellissimo romanzo storico ispirato alla sua biografia La passione di Artemisia di Susan Vreeland.

Staremo al suo fianco, ricaveremo l’azzurro pestando lapislazzuli nel mortaio e conosceremo Cosimo II de’ Medici, Galileo e Michelangelo Buonarroti. Ci affascinerà scoprire come lei infranse tutte le regole del tempo per affermare la propria libertà ed esplorare il potere dell’arte.

Grande donna e grande artista, inclusa anche nel recentissimo volume Le donne dell’arte edito da 24 Ore Cultura (un viaggio nel mondo femminile dell’arte attraverso oltre cinquanta artiste attive dal XVI secolo ai giorni nostri).

Le pagine su Artemisia ci ricordano le sue opere e il suo carattere: “Finché avrò vita, sarò io ad avere il controllo della mia esistenza”.

Artemisia Gentileschi, “Autoritratto come l’allegoria della pittura”, circa 1638-9. Royal Collection Trust / © Sua Maestà la Regina Elisabetta II 2019

E nell’attesa di poter ammirare le sue grandi tele, in Italia e in Inghilterra, oltre a leggere possiamo lasciarci ispirare da un profumo, che da poche settimane le è stato dedicato da Coquillete Paris: Artemisia G.

Pensando a questa femminista ante litteram la maison non ha meramente inventato un’essenza ma ha indagato la sua vita e ha voluto ricrearne le atmosfere. Dalla bottega del padre e da quei chiaroscuri ha attinto cuoio, tabacco, ambra, legno di cedro. Dagli ambienti maschili, in cui era impossibile affermare la colpa di un uomo e il valore di una donna, legni scuri, agar oud e vetiver. Tutto addolcito da note di patchouly, bergamotto, e l’artemisia in fiore, a rappresentare la femminilità.

Luisella Colombo

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