Benvenute a Berna!

Berna al femminile

Alla scoperta della capitale elvetica, che nel 2021 celebra il cinquantesimo anniversario del voto alle donne

©Berna Tourism

Il fiume Aar avvolge il cuore di Berna così come uno sposo abbraccia la sua amata, lasciando che la storia faccia da cornice a un piccolo mondo fiabesco e che la natura ammanti di nobile tranquillità la vita quotidiana.

©Elena Ornaghi

Passeggiare nel centro storico di Berna, patrimonio mondiale UNESCO, attraversando i suoi portici, curiosando nei negozietti ricavati dalle cantine, ammirando le svettanti guglie, è come riavvolgere il nastro del tempo, riuscendo a distinguere nell’architettura medievale l’impronta autorevole dell’antica potenza degli Zähringen, i fondatori della città, e nello stesso tempo cogliere nell’impianto culturale bernese il linguaggio moderno del progresso tecnologico e dell’inclusione sociale.

Proprio in tema di “inclusione” e di diritti umani il 2021 scandisce un anniversario importante nella storia della Confederazione elvetica, il cinquantesimo del voto femminile e dell’ingresso delle prime donne nel Consiglio federale.

©Elena Ornaghi

Le donne che, secoli prima, qualora riconosciute come Paffendirnen / serve e condannate per aver avuto rapporti sessuali con religiosi, venivano incarcerate senza pietà (solo le donne, i religiosi no) nella Torre dell’Orologio astronomico, la Zytglogge, che oggi è uno dei simboli della città: allo scoccare delle ore incanta i turisti con gli straordinari spettacoli di marionette azionati da meccanismi i cui segreti sono stati tramandati oralmente di generazione in generazione.

Zytglogge ©Silvon Zeiter

La riservatezza è senza dubbio un tratto distintivo di Berna, che in tal senso si differenzia dalle altre capitali europee. Non a caso il suo simbolo è l’orso, solitario, riservato, regale guerriero.

La leggenda racconta che lo stesso nome della capitale della Svizzera trova la sua radice in “bar”, che in tedesco significa orso: Berthold V di Zähringen, infatti, avrebbe scelto come nome per la città che di lì a poco sarebbe sorta, quello del primo animale che incontrò a caccia, che fu appunto un orso.

La presenza degli orsi ha così costellato lo scenario di Berna, fin dalle origini, e ancora oggi, sulla riva del fiume Aar, si snoda la Fossa degli orsi (il Bärengraben), dove è possibile ammirare alcuni esemplari di plantigradi, senza recare loro disturbo e fastidio.

Bärengraben ©Elena Ornaghi
Marzili

Il rispetto per la natura e l’educazione ambientale è da sempre una qualità che la promozione territoriale svizzera può vantare: in tal senso la pulizia, il verde, il fresco di Marzili, la spiaggia pubblica più frequentata di Berna, è un bellissimo biglietto da visita del turismo elvetico e del suo concetto di benessere sportivo in ambiente outdoor. La possibilità di fare il bagno nell’Aar, con le dovute massime precauzioni, le piscine, le aree attrezzate per venire incontro alle esigenze di tutti, famiglie, bambini, disabili: tutto è funzionale al voler trascorrere una giornata di assoluto refrigerio, all’ombra della cupola del Bundeshaus, il Palazzo federale.

Bundeshaus

La piazza della “Curia Confoederationis Helveticae”, sede del Parlamento, il cui frontone principale omaggia le tre lingue ufficiali a livello nazionale, ossia tedesco, francese e italiano, non è “blindata”: è una piazza aperta e accessibile a tutti i cittadini, e ospita eventi, manifestazioni, concerti di diverso tipo.

Nel 1971 il Bundeshaus si aprì davvero a tutti, quando alle donne venne riconosciuto il diritto di voto, sia attivo che passivo, e uscite idealmente dalla Zytglogge dei diritti civili varcarono per la prima volta l’ingresso del parlamento. 

©Elena Ornaghi

A quell’evento storico il Museo di Storia di Berna, Bernisches Historisches Museum, dedica una mostra interattiva “Donne nel Palazzo federale! 50 anni di suffragio femminile”, che, ripercorrendo le tappe fondamentali attraverso importanti contributi audiovisivi, tra cui le interviste alle prime consigliere federali, educa le nuove generazioni ad un confronto sul ruolo politico e sociale della donna di ieri, di oggi e di domani.

La mostra non è confinata al Museo: fino al 30 giugno 2021, infatti, sui muri del Centro storico è possibile scorgere ritratti di 52 donne che hanno avuto un significativo peso nella storia della Svizzera, con un relativo codice QR che consente di ricevere le note di approfondimento direttamente sul proprio smartphone.

Donne come Mileva Marić, la prima donna ad aver studiato Fisica al Politecnico di Zurigo e prima geniale moglie di Albert Einstein, che visse a Berna in Kramgasse 49.

Casa di Albert Einstein, Berna – Kramgasse 49 ©Elena Ornaghi

A Einstein è dedicato l’omonimo Museo, parte integrante del Museo di Storia, dove è possibile rivivere la storia del grande fisico in parallelo con quella di Berna.

Per conoscere una Berna femminile che ha fatto della Bellezza delle donne il motore della propria attività, nel cuore del centro storico è possibile incontrare Anja Boije e Andrea Hostettler, le creatrici delle collezioni prêt-à-porter di Viento.

Per Anja e Andrea vige la regola della personalizzazione, per cui un abito Viento, dal taglio classico e ben proporzionato, e dalla attenta e precisa lavorazione di cuciture, è adattabile al fisico della cliente, per poterla accompagnare nel tempo con stile e disinvoltura.

Viento prêt-à-porter

Brigitte Witschi è invece la titolare di Art of Scent – Swiss Perfumes. Nel suo atelier è possibile personalizzare le molecole e le essenze, per ottenere la propria personalissima fragranza, che sarà così unica e individuale. Il processo di creazione del profumo ha origine nei ricordi, nelle immagini, nella testa, solo in una fase successiva segue il senso olfattivo e la miscela.

Brigitte Witschi, Schweizer Parfumeurin (artofscent.ch)

Uno dei profumi ideati da Brigitte è un omaggio a un luogo bernese di incanto e romanticismo: il Rosengarten. Le varietà floreali che arricchiscono il Giardino lo rendono una meta d’obbligo per gli appassionati della floricoltura, ma soprattutto il panorama che si può ammirare dal suo belvedere è un ricordo indelebile per ogni visitatore, in qualunque stagione dell’anno.

Vista di Berna da Rosengarten ©Elena Ornaghi

Poco distante dal Rosengarten si trova il moderno hotel Prizeotel Bern-City, che vanta la firma del designer di fama internazionale Karim Rashid. Rispettando il concept di hotel moderno, inclusivo, funzionale, Rashid ha curato il disegno di qualsiasi elemento, portante, accessorio, decorativo, di arredo, di complemento. Gli interni che giocano con il binomio giallo-nero in onore della società sportiva Berner Sport Club Young Boy.

©Elena Ornaghi

La ricerca di un linguaggio visuale delle linee e dei colori, che sia capace di creare un’illusione della realtà visibile indipendente dalla rappresentazione reale, ricerca che è il fulcro della corrente dell’Astrattismo, è di casa a Berna, per la precisione al Zentrum Paul Klee.

Zentrum Paul Klee ©Elena Ornaghi

Opera di Renzo Piano, il Zentrum Paul Klee è un manifesto di architettura del paesaggio, là dove le linee della struttura si confondono con i profili delle colline.

Il Zentrum Paul Klee custodisce la più grande collezione di opere dell’artista svizzero, ma sarebbe limitativo considerarlo soltanto un museo: è un vero e proprio hub culturale e artistico, in cui all’esposizione museale si affiancano laboratori didattici e formativi, spazi per innumerevoli attività ricreative, il tutto immerso nella dolcezza del paesaggio circostante e che farà arrivare l’anima di Berna nel proprio cuore.

Elena B. Ornaghi

www.myswitzerland.com
www.bern.com
SOCIAL FB

COME ARRIVARE A BERNA

Dopo aver preso il treno che da Milano Centrale arriva a Domodossola, il nostro consiglio è quello di viaggiare con il Trenino Verde delle Alpi  che collega la città piemontese a Berna: dalle ampie finestre delle carrozze il viaggio sarà una progressiva immersione nella bellezza naturale della Svizzera, attraversando il Sempione, le montagne di Kandersteg e le vallate del Cantone Bernese.

Per informazioni sui treni Milano – Domodossola
IT - Trenitalia

Per informazioni sul Trenino Verde delle Alpi Domodossola – Berna
Viaggi, vacanze e congressi | Svizzera Turismo (myswitzerland.com)

DOVE SOGGIORNARE

Arrivati a Berna, a poca distanza dalla Stazione centrale ferroviaria, è possibile soggiornare presso il moderno e confortevole Best Western Plus Hotel Bern (4*), che si trova in una posizione strategica per raggiungere il Centro storico e ammirare così tutte le attrattive di Berna.

Hotel Bern ospita il Restaurant Volkshaus 1914, che offre un menù curato nella qualità e ben equilibrato nei sapori.

Hotel Bern

NOTE PER I PIU’ GOLOSI

Berna è la patria del cioccolato fondente: nel cuore della Città vecchia sorgono ancora i resti della prima fabbrica Lindt.

Vicino all’ Hotel Bern si può gustare un’ottima prima colazione alla storica pasticceria Glatz Confiseur, famosa per la produzione del cioccolato del lebkuchen al miele: deliziosi dolcetti a forma di orsetto, animale simbolo della capitale elvetica.