In Bretagna la nuova “Grande Bellezza”

Rennes, una beautytudine da gustare lentamente  

©Julien Mignot

La città francese, capitale della Bretagna, è come un cibo raro la cui ricetta resta inimitabile da secoli   

Lontano dalla finzione del “mordi e fuggi”, una città dove convivono, senza contrasti, tradizione e contemporaneità, festa e silenzio, edifici di archistar e immensi spazi verdi

©Baptiste MG – Unsplash

Tesori nascosti e in bella vista, per una gioiosa “ricerca della bellezza” tutta da fotografare    

La “Grande Bellezza” non è solo di Roma. Anzi, forse da adesso in poi si allontanerà dalle sponde del Tevere, e di altri fiumi che attraversano metropoli chiassose e affollate, per posarsi, come un uccello migratore, sui tetti di città dove la vita viene gustata lentamente, a piccoli bocconi, come un cibo raro la cui ricetta ha mantenuto la sua secolare originalità.

©Quentin – Unsplash

La nuova “Grande Bellezza” si trova per esempio a Rennes, la capitale della Bretagna, una regione che mantiene da secoli la sua autenticità e fa da corona a una città a misura d’uomo, dove è bello passeggiare o andare in bicicletta in un centro storico fatto di stradine pedonali.

Questi mesi di tristezza e dolore a causa della pandemia ci hanno fatto un solo “regalo” gradito: la voglia di non perdere più tempo con la superficialità e la banalità della vita e delle persone che ci circondano.  

È un imperativo che molti già seguono ma che sarà la nuova “regola” del “bien vivre” quando l’emergenza sarà finita.

«La più consistente scoperta che ho fatto pochi giorni dopo aver compiuto 65 anni è che non posso più perdere tempo a fare cose che non mi va di fare» diceva Jep Gambardella, il personaggio interpretato da Toni Servillo in “La Grande Bellezza” di Sorrentino.

Un nuovo modello di turismo

Non è necessario aspettare i 65 anni per sentire la necessità per noi stessi di un cambiamento quando torneremo a viaggiare. 

©Franck Hamon Les_P_tits_bateaux_2019

Rennes è il suo territorio sono una delle risposte più efficaci alla necessità di immaginare, alla fine della pandemia, un nuovo modello di turismo, lontano dalla finzione del “mordi e fuggi”.

E allora sogniamo di essere già usciti dall’inferno e di trovarci a Parigi, in attesa di partire per la nuova Grande Bellezza che abbiamo scelto.

La capitale della Bretagna è a solo un’ora e 25 minuti di distanza dalla capitale francese salendo su un treno ad alta velocità e a un’ora da Saint-Malo e Mont Saint-Michel.

Conoscere Rennes partendo dalla gastronomia

Rennes è nota per la sua gastronomia: un buon modo per iniziare a conoscerla è provare le sue famose crêpes e poi visitare di sabato mattina il Marché des Lices, uno dei mercati alimentari più importanti di Francia: predominano i crostacei e i prodotti regionali.

Festeggiare a Rennes… è sempre una buona idea

Rennes è una delle città francesi con la migliore qualità della vita e quando vi arriveremo sarà tornata una delle più festaiole perché affollata da una allegra comunità studentesca: rue Saint-Michel, ribattezzata rue de la Soif, via della Sete, ha una delle più alte concentrazioni di bar d’Europa.

Rennes è anche una “macchina del tempo”

Rennes è la destinazione ideale anche per quanti amano la Storia e le tradizioni.

©Ludovic Maisant . Place du Champ

Da ammirare, per esempio, le 286 antiche case a graticcio, tra cui una delle più famose, realizzate tra il sedicesimo e il diciassettesimo secolo, è la casa Ti-Koz in rue Saint-Guillaume al numero civico 3.

Molti “tesori” sono nascosti e può essere divertente iniziare una sorta di “caccia” tutta da fotografare: i cortili interni dei palazzi, le scale, i pozzi, le fontane, i giardini.

Altri gioielli sono invece in bella mostra, da osservare con tutto il relax che vogliamo: il Parlamento di Bretagna del diciassettesimo secolo, l’Hôtel de Ville del diciottesimo secolo e la cattedrale di Saint-Pierre.

Rennes, il regno della contemporaneità

Les Champs Libres

La Grande Bellezza di Rennes, in Bretagna, si esprime anche nei palazzi contemporanei, dal centro culturale Les Champs Libres, progettato dall’architetto Christian de Portzamparc, al centro Rennes Métropole. Da non perdere anche il Museo di Belle Arti e il Frac Bretagne, in un edificio progettato da Odile Decq.

Tra le mostre in programma nel 2021 a Rennes, quella di arte contemporanea dedicata, tra giugno e agosto, alla collezione di François Pinault.

Rennes, un museo a cielo aperto

L’Arte si trova anche negli spazi pubblici, come l’esplanade Charles-de-Gaulle, progettata da Christian de Portzamparc, il Cap Mail di Jean Nouvel, la stazione del métro Poterie di Norman Foster e lo spazio culturale Antipode Rennes.

Una città immersa nel verde

@Franck Hamon, Parc Thabor

Rennes ha 868 ettari di spazi verdi, il 17% della sua superficie: dal parco più segreto (Les Tanneurs) a quello più zen (Oberthür), la natura di Rennes permette di godere di una grande varietà di atmosfere.

Da visitare il Parc du Thabor, che si estende su oltre dieci ettari nel centro della città e Les Gayeulles, considerato il “Central Park” di Rennes: si tratta di una grande area boschiva di cento ettari che si trova a nord-est della città.

La foresta di Rennes si estende invece su quasi tremila ettari, ha oltre 80 chilometri di sentieri segnalati e percorsi accessibili anche in mountain bike.

Noi iniziamo a preparare i trolley per essere i primi a tornare a Rennes, venite anche voi?

La Redazione

www.tourisme-rennes.com