“Che Love!”

“Che vino!” per la Festa degli Innamorati   

Tre vini di tre cantine italiane per valorizzare il sapore di quattro piatti

La “start up” riminese di e-commerce “Che vino!” nata per promuovere la cultura del vino presenta la sua prima Special Box  

Tre vini di tre cantine italiane sono stati abbinati a quattro piatti, studiati dalla food blogger Marina della Pasqua di La Tarte Maison, ideali per rendere indimenticabile la serata più romantica dell’anno.

“Che Love!”, Special Box 

Si tratta di “Che Love!”, box con tre vini italiani e il ricettario per il menu di quattro portate, ideata per San Valentino e proposta da “Che Vino!” , start up di e-commerce riminese dedicata al vino di qualità che racconta e promuove il meglio delle piccole e medie aziende vinicole locali, facendo crescere tra i consumatori la conoscenza dei territori di origine.

La Festa degli Innamorati è diventata per “Che Vino!” l’occasione per inaugurare il format delle Special Box, dedicate agli abbinamenti tra un particolare piatto e la bottiglia che più ne valorizza gusti e profumi, un progetto studiato insieme a food blogger, influencer e chef.

Le Special Box verranno presentate con continuità durante l’anno per celebrare occasioni e momenti particolari

Il menu di San Valentino

Spuma di mortadella (per 6 tartine)

Ingredienti

  • 125 g di mortadella Bologna IGP
  • 1 cucchiaio di panna liquida
  • 50 g di ricotta o formaggio spalmabile
  • 1 cucchiaio di Parmigiano Reggiano 12 mesi
  • granella di pistacchio q.b.

Prendere un mixer e frullare la mortadella, aggiungendo il formaggio spalmabile e il parmigiano, poi mescolando fino a ottenere un impasto omogeneo e non grumoso.

Aggiungere la panna e frullare il tutto per ottenere un composto liscio e spumoso. Sistemare la spuma in una sac a poche con bocca a stella e farcire sei tartine di pane integrale precedentemente tostato. Distribuire sopra ogni crostino un po’ di granella di pistacchio.

Il vino scelto: Franciacorta Brut dell’azienda agricola Romantica, nel cuore della Franciacorta. Consigliato per l’antipasto e il primo

©La Tarte Maison

Risotto cavolo nero e salsiccia (per 2 persone)

Ingredienti

  • 180 g di riso Carnaroli Riserva San Massimo
  • 10 foglie grandi di cavolo nero
  • 2 salsicce fresche
  • 1/2 spicchio d’aglio
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • 3 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 500 ml di brodo vegetale

Sfogliare il cavolo nero per eliminare la costola centrale e lavarlo bene. Far scaldare un po’ d’olio in una padella insieme all’aglio, aggiungere le foglie di cavolo e far saltare fino a quando risulteranno tenere (aggiungere un po’ di acqua se necessario).

Sistemare il cavolo nel bicchiere del frullatore a immersione insieme allo spicchio d’aglio e a un pizzico di sale, aggiungere abbondante olio e creare una crema liscia. Liberare le salsicce dal budello e sbriciolarle con le dita, rosolarle in padella sgranandole ulteriormente con una forchetta. Tenere da parte.

Mettere il riso in una casseruola con un cucchiaio di olio e tostarlo a fuoco medio quindi aggiungere brodo vegetale caldo e cuocere il risotto mescolando il meno possibile per evitare la fuoriuscita dell’amido. Arrivati a metà cottura, aggiungere il pesto di cavolo nero.

Quando il riso sarà cotto, togliere la casseruola dal fuoco e procedere alla mantecatura, aggiungendo le briciole delle salsicce rosolate (tenerne da parte un paio di cucchiai per decorare i piatti) e il Parmigiano Reggiano grattugiato. Mescolare bene per permettere la fuoriuscita dell’amido. Servire subito con il “crumble” di salsiccia a guarnizione.

©La Tarte Maison

Filetto di maiale in crosta di mandorle (per 3 porzioni)

Ingredienti

  • 1 filetto di maiale (circa 350/400 grammi)
  • 50 g di mandorle tritate con la pelle
  • 30 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 1 noce di burro
  • Pepe nero

Far fondere il burro e distribuirlo sulla carne uniformemente usando un pennello, infine spolverare con un po’ di pepe. Mescolare formaggio e mandorle e impanare il filetto. Infornare in forno caldissimo (180-200 °C) per 25-30 minuti, ma la durata effettiva dipenderà dalla dimensione del filetto.

Gli ultimi 10 minuti di cottura coprire con un piccolo pezzo di carta stagnola la superficie del filetto per non far bruciare le mandorle. Non è necessario sigillare la carne con la stagnola ma solo coprirne con il foglio la parte superiore.

Il vino scelto, consigliato per il primo e anche per il secondo, è “Primo Segno” di Villa Venti, una società agricola di famiglia immersa nelle dolci colline romagnole tra Roncofreddo e Longiano

Panna cotta al cioccolato (per 5 porzioni)

Ingredienti

  • 250 ml di panna fresca liquida
  • 70 g di cioccolato fondente al 72%
  • 30 g di zucchero a velo
  • 5 g di gelatina in fogli
  • cacao amaro in polvere q.b.

Mettere in ammollo i fogli di gelatina in acqua fredda, per dieci minuti. Tritare il cioccolato fondente e mettere a scaldare la panna in un pentolino, senza portarla a ebollizione. Sciogliete il cioccolato a bagnomaria.

Una volta sciolto aggiungere la panna riscaldata, mescolando con una frusta fino a far amalgamare in modo uniforme. Unire lo zucchero a velo e continuare a mescolare per farlo sciogliere completamente.

Rimettere tutto sul fuoco e riscaldare nuovamente. Far cuocere per cinque minuti senza mai portare a bollore, infine aggiungete la colla di pesce dopo aver ben strizzato i fogli continuando a mescolare con la frusta. Spegnere il fuoco e versare il composto con l’aiuto di un mestolo negli stampi.

Se si usano stampi in silicone, sistemarli su un tagliere, così sarà più facile spostare i contenitori in frigorifero. Lasciarli rassodare per almeno quattro ore. Sformare la panna cotta e spolverare con il cacao amaro per decorare. Per assicurarsi di sformare la panna cotta in maniera perfetta passarla 30 minuti in freezer prima di impiattarla, così tutte le scanalature saranno impeccabili.

Il vino scelto è la “Visciolata” della Cantina Terracruda, azienda che produce vini DOC e IGT marchigiani a Fratte Rosa, in una delle zone più suggestive e caratteristiche della provincia di Pesaro e Urbino. È una bevanda a base di vino e visciole, ciliegie selvatiche tipiche della città di Pergola nelle Marche

Com’è nata “Che vino!”

Special Box sostenibile

“Che Vino!”, start up dedicata al vino di qualità, è nata nel 2020 da un’idea di Giuseppe Trisciuoglio, appassionato ed esperto di beverage, dalla sua compagna Federica Piersimoni, tra le più famose travel blogger d’Italia, e da Elio Maria Piersimoni, con competenze e importanti esperienze nel food. Si tratta di un e-commerce, con consegna tra le 24 e le 48 ore, dedicato ai piccoli e medi produttori attenti alla sostenibilità e all’economia circolare, a chi produce un numero limitato di bottiglie.

«Non vendiamo solo vini, raccontiamo storie – spiegano i titolari – La vendita online di vini selezionati, esclusivamente italiani, è il nucleo del nuovo servizio. L’idea, però, va oltre il delivery. Il progetto risponde alle esigenze dei produttori, confrontando il meglio delle piccole e medie aziende vinicole locali, e punta non solo a fornire una vetrina alle cantine italiane, ma soprattutto a far crescere tra i consumatori la cultura del vino e la conoscenza dei territori, valorizzando luoghi unici e straordinari».

Sandra Tognarini

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