Cilento “on tour”

Palazzo Belmonte e Villa Sirena: soggiornando nelle eccellenze dell’ospitalità cilentana

Punta Licosa . Villa Sirena

In Campania autunno e inverno nel Cilento hanno tutto un altro sapore. Seguendo i consigli di Angelo Granito Pignatelli, Principe di Belmonte, partiamo per un viaggio alla scoperta delle bellezze e delle bontà del territorio

Una terra dalle mille ricchezze…

Oggi più che mai, visto il difficile periodo storico che ci costringe a stare molto a casa, abbiamo riscoperto il valore del viaggio.

Viaggiare ci permette di conoscere nuove culture, fare amicizia, allargare i nostri orizzonti e ricaricare anima e occhi di bellezza.

Ecco perché, proprio adesso, è ancora più importante continuare a farlo, momentaneamente in modo virtuale.

Tempio Poseidon – Paestum

Partiamo allora per un tour alla scoperta del Cilento. Terra ricca di bellezza, con l’immenso patrimonio archeologico e i caratteristici borghi in cui fare una full immersion nella storia e nella tradizione.

Sapore, grazie alle innumerevoli prelibatezze enogastronomiche tutte da gustare. E profumi, come quelli del calore e dell’ospitalità. Con un clima mite, perfetto per fare lunghe passeggiate anche nelle stagioni più fredde e abitanti pronti ad accogliere gli ospiti sempre con il sorriso, la vacanza dei sogni diventa realtà.

Un luogo magico, che nel 1998 è stato inserito nella World Heritage List dell’Unesco.

Qui si può vivere la sensazione del Grand Tour in tutta la sua grandezza. Riscoprendo arte, cultura, storia e tradizione in un unico viaggio

Palazzo Belmonte

Angelo Granito Pignatelli, Principe di Belmonte, ha trasformato Palazzo Belmonte e Villa Sirena in due eccellenze dell’ospitalità cilentana. La prima a Santa Maria di Castellabate, la seconda a Punta Licosa in provincia di Salerno.

Il mio è un invito a visitare questi luoghi dove la mia famiglia risiede fin dal 1300. E’ un invito, in questo momento così delicato, ad abbracciare l’Italia, a dare forza al nostro Paese, a conoscere luoghi e storie che da sempre ci rendono unici agli occhi del mondo e che costituiscono la vera ricchezza dell’Italia e dei suoi territori”. Angelo Granito Pignatelli

Palazzo Belmonte era una residenza storica che oggi è diventata un piccolo angolo di paradiso in cui rifugiarsi per prendere una sana boccata d’ossigeno

Immerso in un parco di due ettari sul mare, tra infiniti spazi verdi e una spiaggia dove fare lunghe passeggiate, è una meraviglia nelle meraviglie.

Villa Sirena, invece, è una ex casa colonica ristrutturata a ridosso del castello di Punta Licosa

Castlello di Punta Licosa

La dimora perfetta per famiglie numerose che, con personale di servizio dedicato, garantisce giorni di relax anche alle mamme più indaffarate.

Privacy ed esclusività sono le parole d’ordine.

Assolutamente benvenuti sono anche i più sportivi. Palazzo Belmonte e Villa Sirena sono perfetti per effettuare lunghe e interessanti escursioni che abbracciano il territorio.

La Direzione del Palazzo e della Tenuta organizza tutto. Dagli spostamenti alle prenotazioni per visite e le degustazioni. Fino a suggestivi itinerari all’interno e lungo la costa.

…che offre un menù ricco di prelibatezze…

E allora partiamo. Scoprendo i ricchi giacimenti enogastronomici del Cilento

Farina di grano e cereali. Questi sono gli ingredienti per fare il pane in cui, fin dal primo assaggio, si assaporano le influenze greche e bizantine di un tempo. Una delizia anche la pasticceria, a base di mandorle e miele, che utilizza molto le spezie.

La via principale di Santa Maria di Castellabate è abitata da botteghe specializzate in cui riscoprire il sapore della tradizione e tutte le eccellenze a chilometro zero.

Come non nominare poi la mozzarella di bufala, la “Regina” del Cilento. Una prelibatezza famosa in tutto il mondo

Lungo la strada che porta da Paestum a Battipaglia i caseifici in cui fare tappa sono innumerevoli. Qui si può assistere al ciclo completo di produzione che si conclude con la “mozzata” (taglio manuale della pasta filata da cui nasce proprio il termine mozzarella).

Spostiamoci nella Piana del Sele dove si gusta il Carciofo tondo di Paestum IGP. Non temete, sarà amore al primo assaggio.

Per gli amanti della pasta gli indirizzi obbligatori sono Felitto, patria dei fusilli serviti in un tegamino di creta. E Trentinara: gli strangulaprievati (cavatielli giganti), i cavatielli al sugo e la zuppa cilentana di lagane e ceci (tagliatelle fresche e ceci) sono davvero eccezionali.

Ciccimmaretati, una zuppa di legumi, grano, granoturco, olio e abbondante peperoncino, è invece un piatto povero della tradizione cilentana. Lo troviamo in Stio insieme alle castagne. Novembre è il mese a loro dedicato, con una festa e una raccolta tutta da scoprire.

Poco lontano, a Gioi, si trova la soppressata affumicata presidio Slow Food.

Un salto poi a Vallo della Lucania, considerata la capitale del Cilento, è d’obbligo. Vini pregiati, caciocavalli, mozzarelle e formaggi sono solo alcune delle bontà che conquisteranno anche i palati più esigenti.

Se invece volete assaggiare i rinomati fichi bianchi, molto amati anche dalla Regina Elisabetta d’Inghilterra, dovete andare a Prignano e Ogliastro.

A Pisciotta, frazione Rodio, si produce una qualità esclusiva di olio EVO. È l’olio pisciottano, che si ricava da ulivi secolari che garantiscono condimenti squisiti per insalate, verdure e ogni tipo di leccornia.

E per i più golosi? Non preoccupatevi, i dolci sono presenti in tutto il territorio, nessun luogo escluso

Le pastuccelle cilentane, a base di castagne e cioccolato, o gli struffoli e struffoloni, che prendono la loro tipica forma grazie a un vecchio pettine tolto da antichi telai, sono una garanzia.

E ancora le alici di Menaica, il cece di Cicerale e i fagioli di Controne. Tutte eccellenze del territorio insignite di importanti riconoscimenti.

Oplontis – villa di Poppea

…cultura, storia e tradizione

Siti archeologici, città storiche, musei.

Dopo esserci riempiti la pancia, nutriamo occhi e anima con l’immenso patrimonio artistico e culturale che solo il Cilento può offrire.

Sembra che proprio qui Ernest Hemingway, uno dei più grandi autori letterari della storia, ha trovato l’ispirazione per scrivere il capolavoro “Il vecchio e il mare”.

E come dargli torto. Ogni monumento, palazzo storico ed edificio religioso sembra costruito a pennello per impreziosire il territorio.

Come non lasciarsi circondare dalla storia intraprendendo percorsi come quello di Paestum, con i maestosi templi, o Velia, famosa per la scuola di Parmenide e Zeno. E ancora Pompei, Ercolano e Oplontis, con la villa di Poppea.

villa di Poppea

Fra le città da visitare: Salerno. Con il suggestivo centro storico e il Duomo, consacrato nel 1084 da Papa Gregorio VII (sulla facciata possiamo ammirare il pregiatissimo portale in bronzo bizantino).

La città di Napoli, con il suo fascino intramontabile, il Museo Archeologico, il Museo di Capodimonte e villa Floridiana, da cui parte la passeggiata per scoprire la Napoli vecchia.

Il complesso di Santa Chiara, la Chiesa di San Domenico Maggiore, la cappella di San Severo con il suo famoso Cristo velato e San Gregorio Armeno, la città dei presepi.

Infine, la costiera. Tra Positano, Amalfi e Ravello, i luoghi in cui concedersi una passeggiata romantica o un tour insieme a tutta la famiglia anche in questa stagione sono infiniti.

Non resta che partire, anche solo con la mente, per sentirsi un po’ più ricchi di bellezza e un po’ più italiani.

Alessandra Borgonovo

Villa Sirena: sempre aperto
Palazzo Belmonte: chiusura stagionale dal 22 dicembre 2020 al 2 gennaio 2021
www.palazzobelmonte.com
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