Con Dante, a riveder le stelle  

A 700 anni dalla morte si celebra il Sommo Poeta

Nuovi appuntamenti in calendario a Forlì e Firenze, in occasione del settimo centenario dalla morte del Poeta

In Romagna un viaggio nella storia dell’arte, in Toscana i luoghi dell’infanzia del Poeta, oltre a installazioni e mostre agli Uffizi, in piazza della Signoria e al Museo del Bargello

A Firenze, l’Hotel Brunelleschi offre un’esperienza di lusso per seguire il calendario dantesco 2021     

Il 2021 sarà un anno dedicato interamente a Dante Alighieri. Molte saranno infatti le iniziative culturali che faranno memoria del settimo centenario dalla sua morte.

Compatibilmente con le regole di contenimento della pandemia, mostre e convegni sono in programma nelle città, a partire da Verona e Ravenna, che lo hanno ospitato in esilio da Firenze, ma naturalmente anche il capoluogo toscano ha preparato il suo calendario di appuntamenti danteschi.

Un viaggio nella storia dell’arte nel segno di Dante

Esposte in un precedente articolo di beautytudine.com le iniziative che vengono organizzate a Verona e Ravenna, luogo di sepoltura del Poeta, a Forlì è stato invece preparato un viaggio nella storia dell’arte con circa trecento capolavori, realizzati tra il Duecento e il Novecento. Si parte da Giotto, Filippino Lippi, Lorenzo Lotto, Michelangelo, Tintoretto fino ad arrivare a Boccioni, Casorati e tanti altri maestri del secolo scorso.

Cristofano dell’Altissimo (Firenze, 1525 – 1605) Ritratto di Dante Alighieri 1552-1568 olio su tavola, 60 x 44 cm Firenze, Gallerie degli Uffizi, Collezione Gioviana

L’apertura dell’esposizione “Dante – La visione dell’arte” nei musei San Domenico è fissata per il primo aprile, la chiusura l’11 luglio. La Fondazione Cassnaa dei risparmi di Forlì e le Gallerie degli Uffizi hanno prestato per l’occasione cinquanta preziose opere, fra dipinti, sculture e disegni.

Durante la conferenza stampa di presentazione della mostra, che si è tenuta il 16 febbraio, è stato tra l’altro osservato che l’occasione rappresenta un simbolo di riscatto e rinascita del nostro Paese e soprattutto del mondo dell’arte, sperando di uscire presto “a riveder le stelle”.

L’esposizione è curata da Antonio Paolucci e Fernando Mazzocca e nasce da un’idea di Eike Schmidt, direttore degli Uffizi, e Giancarlo Brunelli, direttore delle mostre forlivesi della Fondazione.

Le celebrazioni dantesche a Firenze

A Firenze, a differenza delle “città dell’esilio”, è possibile ricordare Dante anche solo passeggiando per le sue vie e piazze, ascoltando il parlare fiorentino, così simile al “volgare” che Dante usò per scrivere la Divina Commedia.

Quasi perdendosi nel ricordo dei versi danteschi rimasti nel parlare comune della Firenze di oggi, come in una macchina del tempo ci ritroviamo davanti alla casa dove il Poeta trascorse l’infanzia, in via Santa Margherita, diventata da tempo un museo.

A poca distanza, proseguendo verso via del Corso, merita una sosta anche la chiesa di Santa Margherita dei Cerchi, dove Dante Alighieri si sposò con Gemma Donati. Fu tra queste stesse vie che il Poeta conobbe anche Beatrice, scegliendola poi come sua musa ispiratrice.

I luoghi di Firenze dove la presenza di Dante è ancora nell’aria non bastano però a celebrarne il settimo centenario della morte.

Più di trenta istituzioni fiorentine, riunite in un Comitato Organizzatore coordinato dal Comune di Firenze, hanno deciso di raccontare la storia di Dante Alighieri e della sua città natale con conferenze, giornate di studio, eventi e mostre.

Al centro dell’attenzione, la data del 25 marzo, diventato per tutti il “Dantedì”. Si tratta del giorno in cui, secondo i “dantisti”, inizia il viaggio ultraterreno raccontato nella Divina Commedia.

Oltre al 25 marzo, sono molti altri gli appuntamenti da segnare in agenda: agli Uffizi, dal 6 marzo al 15 settembre, è in programma la mostra “Alberi In-Versi”, dedicata all’artista Giuseppe Penone. Verranno esposte in particolare due sculture-installazioni, una di queste in piazza delle Signoria. All’interno delle Gallerie, anche un percorso con lavori grafici, disegni e altre sculture.

Al Museo Nazionale del Bargello, dove tra gli affreschi della Cappella si trova il più antico ritratto di Dante, sono due i progetti danteschi in calendario.

Il primo, dal 23 marzo al 25 luglio, è “Onorevole e antico cittadino di Firenze. Il Bargello per Dante”. Si tratta di un percorso “a tappe” per esplorare il rapporto tra Firenze, Dante e la sua opera nella prima metà del Trecento con l’aiuto di manoscritti e dipinti.

Dal 23 settembre parte invece il secondo progetto espositivo, dal tema “La mirabile visione – Dante e la Commedia nell’immaginario simbolista”, con lo studio della percezione della figura del Poeta e della Divina Commedia nel contesto letterario tra ‘800 e ‘900 con una selezione di opere che vanno dalle correnti naturaliste agli influssi europei del Simbolismo.

Tra gli altri eventi previsti a Firenze, occorre ricordare: la videoinstallazione di Felice Limosani che reinterpreta le illustrazioni della Divina Commedia di Gustave Dorè (apertura dal 14 settembre al chiostro di S. Croce); il ciclo di incontri “La città dell’Alighieri – Firenze e l’idea di Dante”, a cura dell’Accademia delle Arti del Disegno (in programma dal 26 aprile al 7 giugno); le numerose iniziative del Maggio Musicale Fiorentino, con vari appuntamenti tra marzo e dicembre.

Il calendario con tutti gli eventi è in continuo aggiornamento e per non perdersi nessun appuntamento è possibile consultare il sito www.700dantefirenze.it.

Un soggiorno a Firenze all’insegna del lusso

Volendo partecipare alle manifestazioni dantesche in calendario a Firenze, un soggiorno al Brunelleschi Hotel  è consigliabile per varie ragioni.

A due passi dalla Firenze turistica

L’ingresso del Brunelleschi Hotel si affaccia su una accogliente piazzetta del centro storico fiorentino, a pochi passi dal Duomo, da piazza della Signoria e dalle vie dello shopping.

Alloggiare in un contesto storico-culturale di pregio

L’hotel ingloba nella facciata una torre semicircolare bizantina del sesto secolo e una chiesa medievale, interamente ristrutturate nel rispetto delle caratteristiche originali. All’interno, un museo privato conserva reperti rinvenuti durante il restauro della torre e un calidarium di origine romana, oggi incastonato nelle fondamenta.

Il Brunelleschi Hotel fa parte degli esercizi storici fiorentini ed è stato rinnovato in un elegante stile classico contemporaneo, dove predominano i colori chiari e il grigio della pietra serena.

L’esperienza gourmet dell’hotel

Il “Santa Elisabetta” è il ristorante gourmet dell’hotel, uno degli indirizzi gastronomici più interessanti di Firenze. Ha ricevuto la seconda stella dalla Guida Michelin 2021, due forchette dalla Guida dei Ristoranti d’Italia 2021 di Gambero Rosso e un cappello nella Guida gourmet de L’Espresso 2020.

Si trova in un’intima sala al primo piano della torre bizantina, con solo sette tavoli, e al luogo invidiabile aggiunge un’atmosfera ricercata e una cucina raffinata. Dal 2017, la proposta gastronomica è firmata dallo chef Rocco De Santis.

La più informale “Osteria Pagliazza” si trova al pianterreno dell’hotel e durante la bella stagione ha anche tavoli all’aperto. Propone uno sfizioso menu di piatti dichiaratamente a base di prodotti del territorio.

Sandra Tognarini