Irlanda, patria della sostenibilità

Un viaggio nell’Isola del Trifoglio, alla ricerca di emozioni autentiche e tradizioni, respirando in una natura incontaminata          

Partendo da Dublino, un tour che dal territorio della Repubblica arriva fino alla regione britannica dell’Ulster

Dublino – Trinity College

Wellness, panorami indimenticabili, castelli e storiche abbazie: gli ingredienti per ritrovare la serenità perduta   

“Sostenibilità” è la parola d’ordine, l’elemento comune di tutte le più lungimiranti iniziative di ripartenza del settore turistico

C’è chi possiede il paradigma della sostenibilità da sempre e chi ha capito già da vari mesi che niente sarà come prima e riposiziona la sua offerta.

Dopo l’inferno della pandemia, l’umanità cercherà l’autenticità, l’eredità che ha lasciato la Storia nei vari Paesi, gli ampi spazi che la Natura può offrire, il contatto con persone che possono comunicare il vero valore di quello che producono e offrono.

L’epoca degli effetti speciali, di tutto ciò che è finto, dell’effimero divertimento è finita.

La vita può andarsene in qualunque momento e non deve essere sprecata in attività senza alcuna importanza.

L’Irlanda è la patria della sostenibilità

L’Irlanda è uno dei pochi Paesi dove “sostenibilità” e “autenticità” sono da sempre le parole d’ordine dell’offerta turistica

Si tratta di un Paese affascinante e misterioso fin dalla sua lingua, il gaelico, e dalla sua musica tradizionale: entrambe sembrano trasmetterci ancora l’eco dei tempi in cui i druidi e i loro incantesimi regolavano tutte le attività quotidiane.

Gli irlandesi, con il loro carattere quasi mediterraneo, regalano a quanti visitano la loro isola momenti conviviali indimenticabili. 

Un viaggio nell’Isola del Trifoglio, alla ricerca dei molti esempi di sostenibilità ambientale, di tradizioni secolari, di panorami indimenticabili e di relax non può limitarsi al territorio della Repubblica, ma deve prevedere anche una visita nell’Ulster, la regione che fa ancora parte del Regno Unito. 

Dublino, la Capitale della Repubblica

La nostra base di partenza è Dublino, capitale della Repubblica, e in una sorta di viaggio indietro nel tempo arriviamo al sito della Cattedrale di Christ Church.

Christ Church Cathedral

Nella sua forma attuale, l’edificio risale al 1870. Nel 1038, la cattedrale fu costruita in legno per volontà del re vichingo Sigtrygg Barba di Seta. Distrutta da un incendio, la chiesa fu ricostruita dai Normanni fra il 1173 e il 1240, ma in seguito subì un lungo periodo di decadenza e rovina, fino al restauro del diciannovesimo secolo.

La visita della città può proseguire al Trinity College, forse l’unica istituzione culturale delle isole britanniche che, per il suo prestigio, eguaglia i colleges di Oxford e Cambridge. Vi hanno studiato, tra gli altri, Oscar Wilde, Samuel Beckett, Edmund Burke e Oliver Goldsmith. La biblioteca conserva circa duecentomila testi e una straordinaria collezione di manoscritti antichi, fra cui il famoso Book of Kells.

Il Museum of Literature Ireland (MoLI) di Dublino è invece un nuovo spazio dedicato alla letteratura irlandese, inaugurato nel 2019 in una delle dimore storiche più belle della città.

Vi si tengono mostre ed esposizioni immersive che raccontano la storia della cultura irlandese a partire dalla tradizione dei cantastorie fino ai più noti scrittori irlandesi contemporanei.

Una visita al Malahide Castle

Il Malahide Castle, che risale in parte al dodicesimo secolo, si trova vicino al villaggio di Malahide, a 14 chilometri a nord del centro di Dublino.

Merita una visita non tanto per la struttura del castello in sé (che ha subito rifacimenti e aggiunte fino al diciottesimo secolo) e per la leggenda che riguarda il fantasma di un giullare di corte morto per amore, quanto per i Talbot Botanic Gardens, che comprendono diversi ettari di piante e prati, un giardino recintato di 1,6 ettari e sette serre, tra cui un giardino d’inverno vittoriano.

Le spiagge di Howth Head

Un luogo di considerevole valore ambientale è anche Howth Head, una penisola a nord-est di Dublino, con il villaggio di Howth e il porto sul lato nord-orientale del promontorio. Da ammirare le ampie spiagge sulla costa settentrionale e il faro di Baily, che si trova nella parte sud-orientale.

Tornando a Dublino…

Tornati a Dublino, è il momento di una degustazione alla Teeling Whiskey Distillery. Fondata nel 2015, questa distilleria di pregiato whisky irlandese è la prima nuova distilleria di whisky ad aver aperto in città in oltre 125 anni. L’ultima delle distillerie originali di Dublino, una volta capitale mondiale della distillazione con i suoi trentasette impianti, chiuse infatti nel 1976.

Storia, cultura, prodotti tradizionali e ambiente: Dublino ha ancora un gioiello ambientale da mostrare al viaggiatore e questa gemma è il Phoenix Park, un grande parco urbano con un muro perimetrale di 11 km che racchiude 707 ettari di prati e viali alberati. Dal diciassettesimo secolo ospita un branco di daini selvatici. Il parco è stato candidato dal governo irlandese a patrimonio mondiale Unesco.

Sophies Restaurant

Le emozioni dublinesi possono dirsi finite soltanto visitando il Sophie’s Restaurant e il Gravity Bar. Il primo è un bellissimo e moderno “rooftop” con una vista a 360 gradi di Dublino, dal paesaggio urbano alla campagna, mentre il secondo è lo spazio panoramico all’ultimo piano della Guinness Store House, che regala la possibilità di scoprire dall’alto, in un unico abbraccio visivo, una città ricca di storia, cultura e tradizioni.

Gravity Bar

Viaggiando per l’Isola dei Tesori

Partendo da Dublino, c’è solo l’imbarazzo della scelta per proseguire la vacanza all’insegna della sostenibilità e del relax, visitando territori che del rispetto dell’ambiente e delle proprie tradizioni hanno fatto un segno distintivo.

Gli irlandesi del sud e del nord hanno approfittato di questi mesi di forzata pausa del movimento turistico per “rinfrescare” le loro strutture ricettive: hotel, B&B, ostelli, cottage e appartamenti in affitto che erano già in grado di garantire soggiorni di alta qualità a basso impatto ambientale.

L’eco-hotel di lusso, a zero emissioni, The Salthouse, nella contea di Antrim dell’Irlanda del Nord, regala per esempio panorami indimenticabili sull’Oceano Atlantico ed è il rifugio perfetto per sfuggire al trambusto della vita moderna.

Nelle vicinanze, emozioni uniche passeggiando lungo la scogliera sopra il Giant’s Causeway .

Delphi Resort

La riduzione degli sprechi d’acqua è invece una delle principali priorità al Delphi Resort nella contea di Galway, nella regione del Connemara.

Il Resort può essere la base da cui partire per vedere, tra l’altro, le splendide spiagge con bandiera blu, praticare equitazione e pesca, fare passeggiate in collina, visitare il Parco Nazionale del Connemara e l’Abbazia di Kylemore.

Nella contea di Meath, a circa 7 chilometri a sud della città di Navan e a mezz’ora da Dublino, si trova Bellinter House, che utilizza il calore del sottosuolo per la sua piscina e ha una bellissima Spa in cui ritrovare il perduto relax di questi mesi affannati.

Bellinter House

Bellinter House può servire dal base di partenza per visitare Brú na Bóinne (la dimora del Boyne, in gaelico), uno dei più importanti siti preistorici al mondo. A circa 40 km da Dublino, il complesso archeologico comprende oltre novanta monumenti costruiti nel neolitico da un’antichissima civiltà preceltica. Tra questi, i grandi tumuli di Newgrange, Knowth e Dowth. Il sito è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1993.

Ancora un’altra segnalazione in Irlanda del Nord se si desidera soggiornare in completa privacy in un cottage: la struttura ideale è la Lackan Cottage Farm nella contea di Down, dove è possibile abitare in un appartamento con angolo cottura in una piccola azienda agricola biologica.

Un viaggio in Irlanda alla ricerca del respiro della Natura e della sostenibilità non può poi escludere il Burren National Park, nella contea di Clare.

Molte piccole imprese turistiche di questo territorio si sono messe in rete tra loro, facendo del Burren National Park un modello a livello mondiale del turismo sostenibile e conquistando il “Best in Travel” di Lonely Planet del 2021.

Si può fruire in modo sostenibile del territorio del Burren facendo escursioni a piedi, praticando il ciclismo e il surf, conoscendo la storia e la cultura del luogo, visitando i caratteristici pub e ristoranti e conoscendo i produttori locali di generi alimentari.

Last but non least, un’altra destinazione “sostenibile” del territorio irlandese da includere nel nostro tour post-pandemia è il Cloughjordan Ecovillage, nella contea di Tipperary.

Si tratta di una sorta di “villaggio ideale” del rispetto per l’ambiente, famoso in tutto il mondo. I suoi circa cento residenti vivono in case green ad alte prestazioni di sostenibilità energetica e ambientale. Nel villaggio si trovano, tra l’altro, una scuola di cucina e un’azienda agricola comunitaria.

ST

WEB SITE