Tutti pazzi per il food design

Il locale perfetto in cui trascorrere una piacevole e gustosa serata?

È sempre difficile trovare quello giusto, ma se pensate di farlo sbirciando recensioni su qualità del cibo e servizio siete rimasti indietro. Per i millennial la parola chiave è food design.

Food design mania

Il cibo è sempre più sinonimo di fashion e design. Non solo per arredi e lifestyle, anche a tavola l’occhio vuole la sua parte.

Così si è iniziato a diffondere il food design: creazioni culinarie dalle forme estetiche innovative

Le nuove generazioni sono le più contagiate da questo trend. Ben 4 millennial su 10 considerano la bellezza della tavola e l’atmosfera glamour punti fondamentali per la scelta del proprio locale del cuore.

Come descritto da uno studio di tendenza realizzato in occasione della Design Week, la passione per il food design sta conquistando il mondo. Parigi, Copenaghen, Mosca, Londra, New York e Tokyo. Sempre più giovani scelgono il luogo in cui passare la serata in base alla sua “instagrammabilità”.

Takazawa – Tokyo

Lode alla bellezza

“L’estetica della tavola è ormai divenuto il paradigma dei migliori locali al mondo. Per allinearci con le tendenze globali del lifestyle abbiamo aggiunto un pizzico di glamour e un tocco di eleganza alle bustine dei nostri grissini”.

Federica Bigiogera, marketing manager di Vitavigor, ci spiega cosa sono le Fashion Bustine del brand.

“I grissini sono custoditi in fashion bustine a righe che esaltano gli occhi e i palati dei ristoratori e dei clienti più esigenti. Ma non è solo una questione di tendenza perché la scelta di una texture rigata celebra il legame con Milano, la capitale mondiale della moda, riprendendo le scanalature dell’architettura gotica del Duomo, simbolo della nostra città.

L’importanza del food design ha permesso ai ristoratori di tutto il mondo di attirare numerosi clienti e focalizzarsi sul glamour da portare a tavola: è proprio seguendo questi nuovi trend che abbiamo sviluppato le nostre Fashion Bustine, grazie alle quali il ristoratore può offrire alla sua clientela un prodotto di alta qualità con un’immagine di design, oggi un unicum nel nostro mercato”.

Sketch – Londra

L’importanza dell’estetica del locale e della creatività con cui si propone un piatto è confermata anche dai maggiori esperti del settore. Come Ilaria Forlani, pastry chef premiata nel 2017 ai Lux Food Drinks Awards Uk di Londra:

“Sono da sempre una fanatica dell’estetica in generale e credo che l’unione di tutti i sensi aiuti a vivere appieno un’esperienza, e quindi memorizzarla nel tempo. Oggi, anche nel mondo della ristorazione tutto viene passato sotto lo scanner dei social che prediligono il bello e l’instagrammabile.

Creare un piatto che stupisca, che possa essere fotografato e condiviso prima di essere assaporato è quello che fa sempre la differenza. E lo stesso dicasi per i locali: in un panorama sempre più in competizione, vince chi presenta l’atmosfera più glamour tra tutti”.

E ancora Francesca Zampollo, fondatrice della Online School of Food Design, ricercatrice e consulente in Food Design Thinking:

“La filosofia del Food Design Thinking aiuta a sorpassare il concetto di tavola e di piatto verso l’esperienza del cibo nella sua totalità, dove il sapore diventa coerente con luci e musica.

Il piatto diventa un tutt’uno, il servizio e il tavolo entrano in simbiosi con l’aspetto visivo del cibo, il tutto verso una modalità progettativa che si muove beyond the plate. Il Food Design, infatti, esplora in profondità i confini dell’interazione tra uomo, cibo e tavolo”.

Vandal – New York

Il food design influenza il modo in cui i giovani comunicano. Tutto quello che pubblicano sui social, un post o una foto del piatto che hanno mangiato o del locale prescelto, viene visto e seguito da altri utenti.

Secondo uno studio americano pubblicato su Business Insider, il 99% degli appartenenti alla Generazione Z e dei nativi digitali sceglie il mondo dei social e delle recensioni come uniche fonti attendibili. Basta pensare che su Instagram l’hashtag food design compare oltre 350mila volte.

Ecco quindi che il food design diventa un fattore fondamentale da cui dipende il giro d’affari e la reputazione online dei ristoranti.

Il food design contagia i migliori ristoranti del mondo

Quella del food design è una tendenza che parte dai social e influenza le scelte stilistiche di alcuni dei migliori ristoranti e locali di tutto il mondo

Da Loulou a Parigi, la perfetta rappresentazione del “vivere parigino” con tavoli in cuscinatura di velluto blu. Al Noma di Copenaghen, concepito a livello architettonico come un vero e proprio villaggio scandinavo.

Il White Rabbit di Mosca, locale glamour che serve cucina russa contemporanea al sedicesimo piano del Centro commerciale “Smolenskij passazh”, di fronte al Ministero degli Esteri.

Sketch Gallery di Londra, tappa obbligatoria per gli amanti del cibo a due stelle Michelin e per chiunque voglia vivere un’esperienza sensoriale a 360°.

Il Palm Court di New York, struttura raffinata e elegante con tavoli circondati da palme.

Takazawa di Tokyo, locale con una sala quadrata rivestita in legno e una cucina in acciaio lucido che diventa palcoscenico dello chef.

Nella top 10 dei locali più instagrammabili, dove il food design la fa da padrone, rientrano anche l’Elan Café di Londra, primo bar total pink con mura rivestite di fiori.

230 Fifth di New York, perfetto per gustare un cocktail al quinto piano di uno dei grattacieli più alti nel centro della Grande Mela.

Nobu Malibu, ristorante glamour con vista sulla spiaggia californiana e Catch di Los Angeles, il locale più fashion di tutta la West Hollywood.

Cibo e bellezza: il mix vincente

Il food design permette al cibo di viaggiare di pari passo con la bellezza. Mangiare è diventato un atto esperienziale che coinvolge non solo il gusto, ma anche tutti gli altri sensi.

Quando si entra in un locale non si assaggia solamente un cibo, ma si vive un’esperienza che, se positiva, rimane nei nostri ricordi e ci porta a tornare dove siamo stati bene.

Il consiglio è quello di scattare sempre qualche foto da conservare in galleria, che ci farà rivivere successivamente l’esperienza vissuta. Ma senza esagerare. Un piatto prelibato non ammette troppe distrazioni.

Alessandra Borgonovo

#fooddesign

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