Alla ricerca del bel vivere

Ile-de-France. Un tour di Casa in Casa sulle tracce di eccezionali personalità della storia dell’arte e della letteratura

Una originale passeggiata tra sospiri e luci, facendosi coinvolgere dalle storie personali, dalle evoluzioni artistiche e dalle scelte di gusto di famosi artisti e scrittori

“Parigi, o cara, noi lasceremo… La tua salute rifiorirà”. Così canta Alfredo all’amata Violetta in uno dei più struggenti duetti de La Traviata.

Montmartre, Parigi ©JOHN TOWNER -Unsplash

La fuga nei dintorni parigini offre da sempre, e in particolare nella bella stagione, innumerevoli occasioni di sollievo e di delizia per il fisico, l’anima, lo spirito, soprattutto là dove il fascino di dimore antiche si sposa con la forte personalità di artisti moderni e contemporanei.    

L’incanto dell’Ile-de-France si arricchisce dello charme di tre autentici gioielli architettonici, le Case Museo di Jean Cocteau, di Rosa Bonheur e di Alexander Dumas padre.

Un itinerario inedito che oltre a scandire un viaggio all’indietro del tempo unisce tre speciali luoghi del cuore, a poca distanza da Parigi

Immerse in paesaggi fiabeschi e incastonate come gemme preziose nella corona formata dai castelli del territorio, le Case Museo si rivelano infatti essere una splendida scoperta non solo del patrimonio architettonico della regione ma anche e soprattutto dell’eclettismo, delle “folies”, del desiderio di vivere bene dei loro famosi proprietari, e conquisteranno lo spirito di coloro che sono in cerca del connubio perfetto natura-cultura.

Milly-la-Foret. Ponte di pietra che attraversa il fiume e vista Château de la Bonde

L’Essonne è il punto di partenza di questo originale tour. A Milly-la-Foret, non lontano da Fontainebleau, Jean Cocteau trova nel 1947 il buen ritiro per la sua espressione poetica e la sua vita controcorrente ed esuberante.

Casa di Jean Cocteau ©Philippe Ayrault

Varcando la soglia della Casa Museo, una ex dependance del castello della Bonde in stile Luigi XIII, ci si immerge in un eccezionale immaginario surrealista, creato dalla fusione del gusto barocco del poeta francese con la levità bucolica dei giardini e della campagna circostante.

Vista sul centro storico della città medievale di Seine et Marne

L’itinerario prosegue a nord, a Thomery, in Seine et Marne, per visitare la Casa Museo di Rosa Bonheur. L’anticonformismo, il talento e la ricerca artistica della celebre pittrice sembrano animare ancora la dimora, un piccolo castello risalente al XV secolo, che pare essersi fermato al tempo della morte, avvenuta nel 1899.

Casa di Rosa Bonheur ©Paris Region

Nel suo atelier la Bonheur visse per quasi quarant’anni, assorta nella natura e nella bellezza dei vigneti dello chasselas. Per una esperienza totalizzante, è possibile dormire nella camera personale dell’artista, sapientemente restaurata.

Da Seine et Marne ci spostiamo verso Le Port Marly. Lungo le rive della Senna, artisti, scrittori, intellettuali hanno trovato fonte di ispirazione e di pace; in particolare Alexander Dumas padre si innamorò così tanto delle bellezze del paesaggio fluviale che decise di costruirvi il Castello Monte-Cristo, in stile rinascimentale, circondato dal parco all’inglese.

Casa di Alexander Dumas ©JP Baudin

La Casa Museo di Dumas, aperta al pubblico per visite guidate, è una chiara testimonianza in veste architettonica delle tante sfaccettature e dei tanti contrasti del grande romanziere: “— Se poteste vedere nel mio cuore ( … e nella mia Casa Museo, aggiungiamo noi … ) allo scoperto, — disse d’Artagnan — vi leggereste tanta curiosità che avreste pietà di me, e tanto amore che dareste subito soddisfazione alla mia curiosità. Da coloro da cui si è amati non c’è nulla da temere” (I tre moschettieri, cap. XI).

Elena B. Ornaghi

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