Isola d’Elba: viaggio nel mondo animale

Alla scoperta del meraviglioso mondo animale dell’Isola d’Elba

Visit Elba ci conduce in un affascinate viaggio tra i profumi della macchia mediterranea e le creature che la abitano. Farfalle, fenicotteri, rapaci e cetacei: l’Isola d’Elba si colora di bellezza e amore per la natura.

©ArcipelagoNetwork

La splendida isola italiana abitata da creature meravigliose

Tra i profumi della macchia mediterranea vive un piccolo mondo fatto di creature meravigliose e affascinanti.

Fenicotteri e rapaci, come il falco pellegrino. Le operose api e la minuscola lucertola muraiola, fino alle coloratissime farfalle.

Se tutto questo vi sembra un posto magico lontano centinaia di km da noi, avete sbagliato. Stiamo parlando dell’Isola d’Elba

Cuore del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, area protetta di circa 180 kmq, e della Riserva della Biosfera MaB UNESCO, programma dedicato alle risorse della biosfera e la tutela delle riserve naturali.

Un’antica leggenda racconta che quando nacque dagli abissi la Venere Tirrenica, la sua collana di perle si ruppe e le gemme, spargendosi nel mare, diedero vita alle isole dell’Arcipelago Toscano. Tra queste, l’Isola d’Elba.

Un’isola da sempre molto amata dai turisti, che decidono di visitarla alla ricerca di mare, relax e tanto buon cibo.

Ma, forse, non tutti conoscono le meraviglie del mondo animale che la abita. Scopriamole insieme a Visit Elba

©R.Ridi

Santuario delle farfalle

Le farfalle sono protagoniste assolute di questo Santuario.

Un sentiero tematico, nei pressi del Monte Capanne, dove viene raccontata la vita di queste creature.

Verde sconfinato, prati e zone rocciose si animano magicamente tra lo sbattere di ali della Lycaeides villai e della Coenonympha elbana, due specie endemiche delle isole toscane.

Definito “santuario” per la sua sacralità, è l’ambiente ideale per la vita delle farfalle.

Qui si conta la presenza di oltre 50 specie, alcune molto particolari e rare, differenti rispetto a quelle presenti nelle zone vicine.

giasone e fico d’india-©CarenoTerra
vanessa del cardo-©CarenoTerra

Dalla coloratissima Cleopatra alla Tecla della quercia dalle ali blu scuro, le variopinte Giasone, Podalirio e Macaone.

Abitante del Santuario, anche la Vanessa multicolore, che non si registrava all’Elba dal 1916 ed era considerata praticamente estinta.

Nel 2019 ricercatori, Legambiente, Parco Nazionale e associazione culturale le Macinelle, hanno inaugurato l’Oasi della farfalla di San Piero. Una nuova area del Santuario delle farfalle, unica area al mondo dove vive la rarissima farfalla di San Piero. Questo è possibile grazie all’enorme lavoro dei ricercatori che hanno garantito la presenza delle piante nutrici, le Aristolochie.

L’uomo che sussurra alle api

Alla ricerca della natura dell’Elba arriviamo all’Orto dei semplici dell’Eremo di Santa Caterina.

Qui, “l’uomo che sussurra alle api”, Roberto Ballini, ex ciclista professionista, si prende cura delle arnie.

Ballini ha scoperto e sviluppato una comunicazione particolare con questi animali, che distinguono due differenti frequenze sonore.

Attraverso modulazioni di voce riesce a parlare con loro impartendo semplici indicazioni.

Tutto questo nella splendida e suggestiva cornice dell’Orto dei Semplici, un luogo che conserva esemplari di piante autoctone dell’isola, tra cui sei varietà rare di frutti originari dell’Elba come il Pero Angelica dell’Elba e il Pesco Sanguigno settembrino dell’Elba.

©R.Ridi

La vita in fondo al mare…

L’ambiente marino dell’isola è incontaminato e attraversato da ricche correnti di cibo. È proprio per questi motivi che riesce a ospitare una varietà infinita di forme di vita.

Dalla riva possiamo notare i primi pesciolini, poi, andando al largo scopriamo le triglie di scoglio e castagnole. Ancora polpi, cavallucci marini, rombi, barracuda, pesci luna, gorgonie e aragoste.

Ma i grandi protagonisti del mare sono i cetacei, come stenelle e tursiopi, che vengono avvistati frequentemente intorno all’isola e che, se avete fortuna, si possono ammirare anche da vicino durante le escursioni in barca.

©Daniele Fiaschi

…e sul Monte Calamita e Monte Capanne

Monte Capanne

Il Monte Calamita e il Monte Capanne sono luoghi davvero preziosi per il loro valore naturalistico.

Il Calamita ospita una quantità infinita di specie di grande rarità. Qui, tra gli arbusti della macchia mediterranea possiamo scorgere capre selvatiche e lepri mentre, dalla sua vetta, avvistare una delle più vaste colonie di gabbiano reale (per questo motivo Punta Calamita è anche chiamata Costa dei Gabbiani).

Sul Capanne, invece, la martora cammina indisturbata lungo i sentieri che, ogni anno, regalano lo spettacolo della fioritura della viola corsica ilvensis, specie endemica dell’Isola d’Elba.

Luogo ideale per il birdwatching

L’Elba è anche punto di riferimento per appassionati di birdwatching, grazie alla ricchissima avifauna di uccelli stanziali e migratori.

A Capo d’Enfola, per esempio, le scogliere sono il riparo perfetto per ospitare i nidi del Gabbiano Reale.

Il Monte Capanne e il Monte Serra, luoghi ideali per osservare il volo elegante dei rapaci. Dal falco pellegrino, più veloce predatore alato, al barbagianni, il gheppio, il gufo comune e la poiana.

E ancora, le colonie di berta maggiore e minore e di gabbiano corso.

©ArcipelagoNetwork

Il bacino delle antiche saline di San Giovanni, invece, torna a ospitare i fenicotteri rosa, che regalano gioia e colore all’area della Baia di Portoferraio, popolata anche da aironi, pavoncelle e chiurli.

Alessandra Borgonovo

Visit Elba: natura e bellezza 100% Made in Italy
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