Mestre da scoprire

Mestre women friendly

Tips e consigli per un week-end a Mestre fuori dai luoghi comuni

Torre mediovale

Un nuovo hotel attento alle donne, un nuovo museo che non ha eguali, curiosità e spunti vicino a Venezia

Il 73% delle donne sta pianificando un viaggio da sola nei prossimi anni.

Donne di Italia, Gran Bretagna, Francia, Germania, Stati Uniti, Brasile e Cina secondo un sondaggio di alcuni mesi fa che ha coinvolto donne fra i 18 e 64 anni.

Oltre il 63% di noi italiane ha già fatto almeno un viaggio in solitaria e cominciamo prima di aver compiuto 25 anni. Interessante no?

Un nuovo indirizzo women friendly

In giugno è stato inaugurato un albergo che ha particolari attenzioni verso le donne. Leonardo Royal Hotel Venice Mestre ha scelto il design e la tecnologia per connotarsi e ha destinato alcune sistemazioni del nono piano alla clientela femminile.

L’ascensore porta al piano senza dover digitare nulla: riconosce automaticamente la card della camera.

Aya Ben Ezri

Le camere women friendly prevedono piastra per capelli e diffusore per il phon, elastici che spesso dimentichiamo, make up mirror, mascherina per gli occhi per agevolare il sonno, maschera viso per rigenerare la pelle, riviste femminili. E se stiamo viaggiando per lavoro e siamo troppo stanche per scendere al ristorante, il room service viene servito esclusivamente da donne.

L’hotel, di categoria 4 stelle superior, ha accesso diretto al binario 1 della stazione, da cui partono frequentemente i treni che collegano Venezia in dieci minuti. E la sua palestra è accessibile 24 ore.

Aya Ben Ezri

Molto accogliente, Leonardo Royal Hotel Venice Mestre alterna velluti, marmo e ottone a design e scelte cromatiche accurate; la lounge è un ambiente molto gradevole per aperitivi o dopocena, dove il bancone del bar evoca la prua di una barca.

www.leonardo-hotels.it

Perché andare a Mestre

Dovreste andare a Mestre se siete curiose

Mestre è una città piena di giovani, residenti e universitari dell’ateneo veneziano, che si danno appuntamento nella bella Piazza Ferretto.

Il centro pedonale è molto piacevole e se desiderate uno shopping particolare, andate in via Caneve 42, dove il Maestro Orafo Francesco Pavan collabora con Alberto Angela nella creazione di gioielli.

Un motivo per andare a Mestre è la nascita, nel dicembre 2018, di un museo che non ha eguali: M9, dedicato al Novecento Italiano. Due le caratteristiche: racconta la nostra storia non dal punto di vista artistico ma in tutte le sue sfaccettature. Ed è totalmente digitale e interattivo.

M9 è un museo multimediale che si articola in due piani (il terzo accoglie mostre temporanee), con 8 sezioni dedicate alla demografia, agli stili di vita, alla corsa al progresso, al lavoro, alle mutazioni del paesaggio, alle istituzioni, all’educazione, all’italianità.

È coinvolgente aggirarsi fra le sale, vedere su maxi schermi come eravamo e giocare a come saremmo state nei vari decenni del secolo, muoverci dentro le cucine degli Anni Cinquanta spostando i mobili in 3D e cucinando i piatti di allora, guardare le grandi manifestazioni di massa, sorridere di fronte a stereotipi e autorappresentazioni.

M9 ha svolto un lavoro di ricerca durato 10 anni, tanti quanti la riqualificazione urbanistica del distretto di un ettaro che in passato era militare e ora ruota attorno a lui. I curatori hanno collaborato con 160 archivi e hanno lavorato con esperti di tecnologia per tradurre l’identità italiana in modo avvincente.

Tutto in italiano e inglese, ci permette di scoprire, di capire e di divertirci pure.

www.m9museum.it

Dormire a Mestre ha costi decisamente più democratici rispetto a Venezia ma la distanza è minima.

Il nostro consiglio è di programmare un paio di notti in settembre o ottobre e di abbinare la visita alla Biennale d’Arte, il cui tema è “May You Live in Interesting Times”. Il curatore Ralph Rugoff ha scelto artisti che sfidano consuetudini e interpretazioni.

Le aree espositive Arsenale e Giardini sono un viaggio audace, che celebra la capacità dell’arte di stimolare domande e confronti complessi. In tempi in cui prevale la tendenza alla semplificazione, le espressioni che arrivano da mezzo mondo sono una boccata d’ossigeno.

www.labiennale.org

Luisella Colombo

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