Scopriamo l’Isola di Montecristo

Dall’Isola d’Elba a quella di Montecristo: un viaggio nella natura incontaminata in attesa di (ri)partire

Un’esperienza immersiva tra il fascino dell’Elba e la scoperta dell’Isola leggendaria di Montecristo

Meta celebre in Italia è sicuramente l’isola d’Elba, non solo per il fascino e la bellezza che le appartengono ma anche perché ricca di storia.

Molti però non sanno che esistono anche altre isole facenti parte dell’Arcipelago toscano che meritano di essere visitate ed esplorate, tra queste c’è quella leggendaria chiamata Montecristo.

Un tesoro nel Mar Tirreno…

È un’isola speciale quella di Montecristo.  È una delle sette isole dell’Arcipelago toscano di cui l’Elba è la principale, ma è la sua natura incontaminata ciò che caratterizza la bellezza di questa area del Mar Tirreno.

Infatti, è un territorio protetto proprio per garantire l’incolumità del patrimonio naturalistico e faunistico.

Ma è tanto altro ancora…

È leggendaria. I greci chiamavano Montecristo con il nome Oglasa, in epoca romana era denominata Monte Giove, per poi diventare Monte Christi in epoca medievale, perché sull’isola abitavano i monaci: tra cui San Mamiliano, Vescovo palermitano che sull’Isola visse eremita fino al 460.

Esattamente come il Lago di Como è stato speciale per Alessandro Manzoni, in qualche modo l’isola di Montecristo lo è stata anche per lo scrittore Alexandre Dumas (padre), che tramanda storia, avventure e bellezza di questa oasi attraverso il suo celebre romanzo d’appendice: Conte di Montecristo.

Questa opera è ambientata negli anni tra il 1815 e il 1838, più precisamente dalla fine del regno di Napoleone I a quello di Luigi Filippo, trattando temi di amore e vendetta, ma anche giustizia e perdono.

Montecristo è l’isola autentica e selvaggia

Così bella da volerla salvaguardare, tanto è vero che nel 1971 è stata dichiarata Oasi dello Stato e interdetta al pubblico, questo fa in modo che l’accesso è consentito a soli 2.000 visitatori l’anno, facendo di questa isola una delle più importanti aree protette in Europa.

Resta sotto il controllo del Comando Carabinieri per la tutela della biodiversità dei Parchi (Reparto Carabinieri Biodiversità di Follonica) che ne garantisce la tutela e il mantenimento a Parco Nazionale dello Stato e a sito di interesse comunitario per l’Unione Europea.

Come si può visitare l’isola di Montecristo?

Grotta del Santo

Questa isola affascinante  riapre le sue porte normalmente nel mese di Marzo, invitando il pubblico a scoprire la natura e il mistero che offre il suo territorio incontaminato.

Come si fa ad accedervi? Attraverso l’isola d’Elba, che ripristina proprio da Marzo i collegamenti, così da essere il tramite di accesso a Montecristo attraverso escursioni giornaliere.

Essendo questa un’area unica e suggestiva non aspettatevi la classica “visita turistica”, ma piuttosto qualcosa di più immersivo, diciamo un’esperienza esclusiva dove la natura e i suoi ritmi sono i padroni indiscussi.

Difatti le escursioni giornaliere sono consentite a un numero limitato di persone per garantire il mantenimento della biodiversità dell’Isola e in presenza di Guida autorizzata: un rigore necessario a beneficio di tutti per mantenere l’integrità della fauna e della flora che abitano Montecristo, patrimonio naturale universale.

Cosa portare e cosa vedere

Quando si arriva a Montecristo la prima tappa è quella che viene chiamata la Casa dei pescatori che funge anche da centro informazioni, successivamente si può scegliere di intraprendere tre percorsi diversi.

Ognuno speciale a modo suo diverso in base alla durata e alla difficoltà. Per chi è più allenato può intraprendere il sentiero più impegnativo dalla durata di quattro ore, mentre per chi lo è un po’ meno, può in alternativa fare quello di due ore.

Essendo un’isola incontaminata è richiesto rispetto da parte dei visitatori quindi non si può assolutamente pescare, fare il bagno o pernottare.

Tuttavia, potrete scattare tante bellissime foto da condividere con amici e familiari ma soprattutto potrete godere di panorami mozzafiato con i vostri stessi occhi, perché si sa che vivere le cose in prima persona è qualcosa di imparagonabile. 

Cosa vi serve per una giornata di escursione a Montecristo?

Prima di tutto scarpe comode possibilmente scarponcini trekking con suola scolpita e caviglia alta; abbigliamento adeguato, un bel cappello per ripararvi dal sole durante le ore più calde e non dimentichiamoci il pranzo al sacco, perché seppure l’isola è bellissima anche mangiare è un momento magico. E poi sicuramente l’acqua (tanta acqua).

Attenzione

  • In mancanza di calzature adeguate, a giudizio delle Guide Parco, potrebbe essere negata la partecipazione alla visita.
  • È fatto divieto assoluto di balneazione.
  • Età minima dei partecipanti 12 anni.
  • Le visite si tengono fino al 26 ottobre con partenze da Porto Azzurro secondo un calendario stabilito.
  • Il costo dell’escursione comprende il trasporto marittimo a/r, biglietto di accesso area protetta e il servizio Guida Parco (in caso di condizioni meteo avverse sono previste date di recupero).

Non mi resta che concludere con una frase del famoso romanzo Conte di Montecristo di Alexandre Dumas (padre):

Viaggiare significa vivere in tutta la pienezza del termine; è dimenticare il passato e l’avvenire per il presente; è respirare completamente, godere di tutto, impadronirsi della creazione come di una cosa che ti appartiene, è cercare nella terra miniere d’oro che nessuno ha scavato, nell’aria meraviglie che nessuno ha visto, è passare accanto alla folla e raccogliere nell’erba le perle e i diamanti che essa, ignorante e distratta, ha scambiato per fiocchi di neve e gocce di rugiada”.

Maria Elisa Altese

Le foto sono di Archivio PNAT
Per maggiori informazioni chiamare: +39 0565 908231 
oppure visitare il sito prenotazioni.islepark.it
SOCIAL FB
Organizza il tuo viaggio all’Isola d’Elba partendo 
da questa idea e visita la pagina www.visitelba.info
No Comments Yet

Comments are closed