Arte e vino in Maremma

La Tenuta di Monteverro omaggia Niki de Saint Phalle

Una piccola Nana della celebre artista franco-americana, L’Oiseau Amoureux, sarà ospitata nella sala degustazione della cantina fondata da Julia e Georg Weber

Sulla Costa d’Argento, tra il litorale tirrenico e Capalbio, nella parte più meridionale della Toscana, là dove la tradizione tipica dei borghi medievali si veste del visionario Nouveau Réalisme di Niki de Saint Phalle.

Julia e Georg Weber hanno trovato il loro luogo ideale dove dar vita a un progetto di produzione di vini di eccellenza, un progetto che si è consolidato nel tempo come una realtà dinamica aperta alle contaminazioni e con un forte legame con il territorio: Monteverro.

Da tredici vendemmie sei sono le etichette prodotte, quattro rossi e due bianchi, frutto di un importante lavoro di vigna che nella sua particolare attenzione alla cura e gestione del suolo rivela grande rispetto e incondizionato amore per la terra.

A Monteverro non regna solo la coltura e la cultura della vite, ma anche la coltura e la cultura dello spirito intellettuale e dell’animo, perché quando si vive a due passi da Capalbio non si può non essere partecipi dell’atmosfera intellettuale che fin dagli anni Settanta contraddistingue la “piccola Atene” della Maremma toscana.

Ecco quindi che nella scenografica barricaia di Monteverro si ritaglia un angolo speciale l’installazione di un’opera di Niki de Saint Phalle, in occasione della celebrazione dell’anno dedicato alla geniale artista che il Comune di Capalbio ha organizzato per renderle omaggio attraverso una importante mostra diffusa in collaborazione con la Fondazione Giardino dei Tarocchi, The Niki Charitable Art Foundation e Fondazione Capalbio.

©Dimitri Angelini

Si tratta di una Nana, L’Oiseaux Amoureux, un pezzo unico in resina poliestere verniciata, proveniente da una collezione privata, in cui nell’immagine dell’abbraccio fantastico, sia nelle forme che nei colori esplosivi, tra la nana, simbolo per Niki della (sua personale) liberazione femminile, e l’uccello umanoide si riconosce la postura Yab-Yum, che nell’antica arte figurativa buddista rappresenta l’unione mistica di saggezza e compassione.

“Porto nella vita i miei desideri, sentimenti e contraddizioni, i miei ricordi dimenticati, le ombre e le visioni di un altro luogo. Lavoro nell’oscurità di un tunnel segreto, sempre alla ricerca del sole, nascondendoti dalla luna e rendendo omaggio alle stelle“. Niki de Saint Phalle

Nell’idilliaca campagna toscana Niki de Saint Phalle riuscì a liberare la sua “infantile” visione del mondo, e attraverso le forme giocose delle sue sculture, che si prestano a far emergere la luce del sole, è riuscita a comunicare l’amore per la vita.

©Peter Granser

Il Giardino dei Tarocchi è in tale senso il regno della gioia onirica, sorvegliato dagli Arcani Maggiori quali sentinelle dell’emancipazione e della libertà dei desideri, dei sentimenti, delle contraddizioni, dei segreti, dei ricordi di ogni essere umano.

Oltre alla partecipazione all’omaggio a Niki de Saint Phalle, Monteverro è davvero lo specchio dell’intuizione di Julia e Georg Weber di aver eletto a propria dimora un territorio che invita ad andare oltre i classici circuiti vinicoli tradizionali e a cogliere nella ricchezza delle tradizioni la bellezza della creatività e della novità.

Monteverro è infatti  promotore di molte altre iniziative legate alla cultura, all’arte e alla musica

Oltre ad essere tra i protagonisti di Arte & Vino, la kermesse, curata da Maria Concetta Monaci dell’Associazione culturale Il Frantoio, che ha come obiettivo quello di creare un ideale percorso eno-artistico delle cantine capalbiesi.

La Cantina è anche sostenitrice dell’Orbetello Piano Festival con la direzione artistica di Giuliano Adorno, con cui ha già organizzato un concerto privato nel 2017 ed è anche sponsor di Capalbio Libri, un festival sul piacere di leggere che fa da catalizzatore per autori di rilievo del panorama culturale italiano.

Elena B. Ornaghi

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