All’Elba sulle tracce di Napoleone Bonaparte

2021, all’Isola d’Elba tutto l’anno

Le iniziative per il bicentenario della morte di Napoleone, quando la cultura diventa “edutainment” e la storia si fa leggenda     

Da Porto Azzurro riprendono le visite guidate alla volta di Montecristo, l’altra isola dell’Arcipelago Toscano “legata” alla Francia dal romanzo di Alexandre Dumas   

E in un antico villaggio elbano di pescatori diventato consorzio turistico parte la possibilità di sposarsi all’aperto, in uno scenario da film

Rievocazione storica dello sbarco di Napoleone all’Isola d’Elba in occasione del bicentenario dell’esilio ©Roberto Ridi

Il 2021 è il bicentenario della morte di Napoleone Bonaparte, avvenuta il 5 maggio 1821, un anniversario che non poteva non coinvolgere l’Isola d’Elba, dove l’Imperatore trascorse il suo primo esilio dalla Francia, dove tornò per i cosiddetti “cento giorni” che lo condussero alla sconfitta di Waterloo e al confino definitivo all’Isola di Sant’Elena.

La più grande isola dell’Arcipelago Toscano riparte quindi dalle iniziative per il bicentenario, le memorie napoleoniche, la storia e le tante leggende nate all’inizio del diciannovesimo secolo per tornare protagonista tra le destinazioni turistiche del 2021, non solo per la prossima estate.

Ogni anno, la “settimana napoleonica”

In occasione del bicentenario della morte di Napoleone, è partita l’idea di creare una “settimana napoleonica” che diventi un evento annuale ricorrente, per offrire la possibilità di una vacanza esperienziale ricca di storia e cultura, appuntamenti di “edutainment” diffusi su tutta l’isola, rivolti ad adulti, ragazzi e bambini.

Gli eventi dell’estate 2021

Gli “addetti ai lavori” elbani in materia di turismo, lavorando a stretto contatto con importanti associazioni internazionali come la Federazione Europea delle Città Napoleoniche e la Route Napoleon , stanno preparando il calendario delle manifestazioni per l’anniversario, che dovrà necessariamente adattarsi alla possibilità di spostarsi tra le Regioni e tra gli Stati nel rispetto dei protocolli contro il Covid19.

Sono coinvolti nella preparazione del calendario tutti i Comuni dell’isola per far partire gli eventi a maggio con un calendario che proseguirà per tutta l’estate.

©R.Ridi – Busto di Napoleone collocato nella Villa dei Mulini di Portoferraio

Napoleone all’Elba, tra Storia e Leggenda

Lo sbarco di Napoleone Bonaparte all’Isola d’Elba avvenne il 4 maggio 1814, a Portoferraio, dove ancora oggi è possibile vedere la zona esatta in cui l’Imperatore posò i piedi.

Da quel momento e fino al 26 febbraio 1815, la vita della comunità elbana venne stravolta dalla presenza di un ospite così “ingombrante”, con le sue tracce che sono ancora ovunque.

Sull’esilio elbano di Napoleone vi sono cinque curiosità che pochi conoscono e che hanno caratterizzato il suo soggiorno, tra scontri, progetti visionari e romantiche leggende.

Le dimore dell’Imperatore

Napoleone dormiva pochissimo, si dice che quattro ore per notte fossero per lui più che sufficienti.

Era un grande appassionato di filosofia e scienza, giardinaggio e ingegneria.

Per non cambiare le proprie abitudini, Napoleone fece in modo di organizzare in quasi tutte le località elbane una dimora che fosse per lui un’oasi di quiete.

Sparse per tutta l’Isola d’Elba si possono riscoprire, infatti, ville e stanze che hanno accolto il suo passaggio inquieto.

©R.Ridi – Camera da letto dell’Imperatore a Villa dei Mulini, Portoferraio

Dopo la prima notte sull’isola, l’Imperatore individuò la Palazzina dei Mulini come prima residenza.

Parte del sistema difensivo delle Fortezze Medicee, la Palazzina si trova tra il Forte Falcone e il Forte della Stella ed è così chiamata per l’antica presenza di alcuni mulini a vento.

Qui Napoleone pare trascorresse in giardino molte delle sue notti, passeggiando e meditando la sua rivincita.

Come residenza estiva, fece riadattare Villa San Martino, nell’entroterra.

Villa San Martino – Napoleone – Isola d’Elba

La Villa avrebbe dovuto ospitare anche la seconda moglie Maria Luisa, che però non lo raggiunse mai.

Pochi sanno che oltre alla Palazzina dei Mulini e Villa San Martino, Bonaparte fece allestire delle stanze anche tra le mura di Forte San Giacomo a Porto Azzurro, mentre a Rio, accanto a quella che oggi è la sede del Museo del Parco Minerario, sorge un’altra Villa che fu Palazzo Governativo e altro alloggio di Napoleone.

Il progetto vitivinicolo di San Martino

A Bonaparte viene storicamente attribuito il merito di aver istituito la prima DOC elbana, riconoscendo il valore del vino Aleatico, scoperta fatta grazie al ritrovamento del Privilegio dell’Imperatore, un documento che può essere considerato una sorta di DOC ante-litteram.

La passione di Napoleone per i vini si tradusse durante il suo soggiorno all’Isola d’Elba in un progetto ambizioso: la realizzazione di un’azienda vitivinicola e riserva di caccia intorno a San Martino, dove fece impiantare diversi vitigni nei pressi della residenza, immaginando anche due etichette: il rosso Côte de Rio, ispirato al colore rosso delle montagne ricche di minerali, e il bianco Monte Giove, che richiamava il granito dell’omonima cima.

Il passaporto di Madame Mère

A Portoferraio, tra i documenti conservati presso l’Archivio Storico, c’è anche il passaporto con cui viaggiò sotto mentite spoglie Maria Letizia Ramolino, la madre di Napoleone nota come “Madame Mère”.

La mattina del 2 agosto 1814, con il falso nome di Madame De Pont, a quasi 65 anni e vestita con molta semplicità, Madame Mère era salita sul ponte del brick inglese Grasshoper ancorato a Livorno per raggiungere l’Elba.

Le avventure del Teatro dei Vigilanti

Teatro dei Vigilanti

Costruito a Portoferraio su iniziativa di Napoleone, che fece trasformare l’antica chiesa sconsacrata del Carmine, il Teatro dei Vigilanti è attivo ancora oggi e ospita ogni anno un ricco cartellone di spettacoli.

La sua realizzazione non si rivelò semplice per Napoleone che, non ricevendo né il pagamento delle tasse nonostante l’istituzione del principato né il vitalizio promesso dalla Francia, per poter reperire i fondi necessari alla sua realizzazione mise in vendita i 65 palchi ai maggiorenti della città, scatenando la corsa all’acquisto da parte di tutti coloro che volevano dimostrare la propria importanza sociale.

Proprio qui, la sorella Paolina organizzò il Ballo di Carnevale il giorno precedente la fuga di Napoleone, avvenuta il 26 febbraio 1815, per mascherare l’imminente precipitare degli eventi.

La leggenda della Vantina

Il soggiorno di Napoleone all’Isola d’Elba ha ispirato numerosi racconti popolari, tra questi la “leggenda della Vantina“, raccontata dagli anziani di Capoliveri.

Qui, a causa delle troppe tasse imposte dall’Imperatore, scoppiò improvvisamente una sommossa che spinse Napoleone a schierare le sue truppe e una batteria di cannoni da dodici libbre con l’intento di radere al suolo la roccaforte di Capoliveri.

Cosa fare, allora, se non provare a trattare? Si cerca il candidato perfetto e per tutti è la giovane Vantina, la bellissima figlia di mastro Vantini, a cui viene affidato il compito di rappresentare e salvare l’intera comunità.

Si narra che bastò uno sguardo per fare breccia nel cuore di Napoleone che, convinto dai modi umili e gentili della Vantina, decise di ritirare i suoi soldati risparmiando Capoliveri e i suoi abitanti.

Sposarsi all’Elba in un antico villaggio di pescatori

©: Roberto Ridi

Un antico villaggio di pescatori sul versante nord-occidentale dell’Isola d’Elba, diventato consorzio turistico, può essere un ottimo luogo di vacanza per partecipare agli eventi del bicentenario napoleonico, ma anche un evocativo scenario in cui sposarsi.

Si tratta di Capo Sant’Andrea circondato da scogli scolpiti dal vento e da una rigogliosa natura.

Le spiagge e le calette affacciano su un mare che cela un vivace mondo sottomarino tutto da scoprire. Un vero e proprio angolo di paradiso all’interno del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.

Per le coppie il cui sogno è una cerimonia a pochi passi dal mare, Capo Sant’Andrea regala la possibilità di sposarsi sul molo, sospesi sull’acqua cristallina, oppure sulle scogliere di granito, tra bellezze naturali uniche al mondo.

Una gita a Montecristo, tra natura e mistero

Montecristo – Cala Maestra

In attesa della partenza delle celebrazioni napoleoniche, l’Elba può essere anche un’ottima base intermedia per la visita dell’Isola di Montecristo, un’oasi naturale che ha ispirato il celebre romanzo di Alexandre Dumas “Il Conte di Montecristo”.

A fine gennaio sono state riaperte le prenotazioni online per il calendario di visite 2021 partendo da Porto Azzurro.

Ci sono luoghi leggendari, parte di un immaginario comune, che ispirano da sempre storie misteriose e indimenticabili. Per gli amanti dell’avventura, alla scoperta di una natura selvaggia, l’Isola di Montecristo è un sogno a occhi aperti.

Montecristo – Monastero

Quella che Montecristo propone è un’esperienza esclusiva e immersiva. Infatti, sono meno di duemila le persone che ogni anno possono attraccare al molo, grazie anche al supporto operativo dei Carabinieri per la Tutela dei Parchi

La protezione della totalità dei suoi poco più di 10 chilometri quadrati e di tutto lo spazio marino fino a un chilometro dalla costa ne fa un luogo incontaminato e selvaggio, dove la natura e i suoi ritmi sono gli indiscussi padroni.

Le escursioni giornaliere sono consentite a un numero limitato di persone per mantenere l’integrità della fauna e della flora che abitano l’Isola.

Sono previste 25 date di visita. L’ultima uscita il 25 settembre. Ogni data del calendario consente la visita a 75 persone. L’età minima dei partecipanti è di 12 anni.

Informazioni: prenotazioni.islepark.it
www.visitelba.info