Ode alla città di Parma

Parma Capitale Italiana della Cultura 2020

Al via sabato 11 gennaio l’inaugurazione di Parma2020

Un viaggio tra sapori, arte, cultura e tante iniziative per valorizzare il territorio e la bellezza della Capitale Italiana della Cultura

Duomo di Parma, ph. Edoardo Fornaciari. Parma2020

Ode alla città di Parma

L’anno nuovo è appena cominciato. E non poteva esserci inizio migliore se non con l’incoronazione della Capitale Italiana della Cultura 2020: Parma.

Parma, città d’arte ricca di eleganza e atmosfere raffinate. Città del teatro e della musica in cui risuonano le note di Giuseppe Verdi, Città Creativa UNESCO per la Gastronomia in Italia e capitale della Food Valley (per i sapori considerati eccellenza italiana nel mondo come Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, Culatello di Zibello).

Parma, territorio di borghi e castelli, cuore dell’Emilia in cui storia e cultura sono sempre al centro

Piazza Garibaldi, ph. Edoardo Fornaciari

Pronta ad accogliere turisti e visitatori provenienti da ogni parte del mondo al motto di “La cultura batte il tempo”, questa città vi accoglie in un tripudio di sapori, arte, memoria e itinerari.

Parma, la Capitale Italiana della Cultura 2020

Sostenuta e messa in opera con il contributo di Ministero per i Beni e le attività culturali e per il turismo, Regione Emilia Romagna, Comune di Parma, Fondazione Cariparma, Comitato per Parma2020, in collaborazione con Provincia di Parma, Università degli Studi di Parma, Diocesi di Parma, Destinazione Emilia.

Tra cultura…

La cultura batte il tempo. Questo il claim che ha accompagnato fin dall’inizio il programma Parma2020

Pilotta Museo Bodoniano, ph. Edoardo Fornaciari. Parma2020

Un percorso che racconta i “tempi” diversi della città, sottolineando inclusione e sostenibilità come valori cardine per un futuro e una vita migliori.

Esistono tante “Parma” diverse: la città romana e quella medievale, rinascimentale e barocca, borbonica e illuminista, contadina e imprenditrice, la Parma dell’Oltretorrente e quella innovativa e tecnologica.

Queste Parma e molte altre ancora hanno contribuito a creare la città di oggi. Una città che vuole restituire all’azione culturale il ruolo centrale che merita, favorendo l’abbattimento delle barriere storiche e sociali che inibiscono il dialogo.

A sovrintendere e coordinare il raggiungimento degli obiettivi è il Comune di Parma. le parole del sindaco Federico Pizzarotti:

«L’anno della Capitale non è arrivato per caso o per fortuna, ma grazie a un mix di competenza, intuizione e compiendo i passi giusti.

Non è un premio, ma un merito. Parma ha fatto squadra e ha vinto una sfida importante. Se il 2020 sarà il grande anno che ci aspettiamo ci guadagnerà la città, la regione e anche l’Italia. Il futuro del nostro Paese si compirà se l’Italia stessa punterà sulla cultura: siamo una grande nazione che vive sopra un patrimonio materiale e immateriale immenso, dobbiamo semplicemente farcene carico e presentarlo al mondo intero».

…hotel e castelli…

Molti hotel sostengono il territorio, come INC Hotels Group, gruppo alberghiero di 7 strutture sparse tra Parma, Piacenza e Reggio-Emilia.

Da sempre INC Hotels Group si batte per la cultura cercando di valorizzare il patrimonio storico-culturale proponendo agli ospiti esperienze uniche (itinerari in bicicletta e food-shopping tour tra caseifici, salumifici e cantine) per scoprirlo e viverlo al meglio.

Antica Corte Pallavicina , ph. Alessandro Gandolfi

E cosa ne dite, invece, di una notte all’interno del castello sul fiume Po? L’indirizzo è Relais Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense (PR) dei fratelli Spigaroli, castello trecentesco un tempo abitato dai Marchesi Pallavicino, estimatori del culatello.

Un luogo magico dove immergersi nella vera anima della Bassa Parmense e nella storia di uno dei salumi più amati al mondo.

…sapori…

L’Antica Corte Pallavicina è lo scrigno del ristorante stellato dello Chef Massimo Spigaroli, autore della “cucina gastrofluviale” in cui il cuoco unisce alle creazioni del menù agricoltura e tradizione del territorio.

Massimo Spigaroli

Sì realizzano così piatti raffinati che nascono da ingredienti che crescono negli orti e negli allevamenti del podere del castello e aggiungono genuinità e sapore ai piatti e all’identità locale.

I gustosi menù sono impreziositi da culatelli e salumi stagionati nelle antichissime cantine del castello, dalle carni di maiale nero di razza autoctona, bovini di razza bianca allevati nella valle del Po, oche, polli e anatre, pesci di fiume, pasta fatta in casa, come anolini e tortelli. E risaltati dai vini che nascono dai vigneti di Fortana, Fontanella e Lambrusco.

Un altro viaggio imperdibile nella bontà è all’Hosteria del Maiale all’interno dell’Antica Corte Pallavicina, in cui si respira l’aria autentica delle antiche hosterie medievali.

ph.Luca Rossi

Qui si possono provare le ricette recuperate dalla tradizione della Bassa Parmense e dalla storia del Po. I menù propongono taglieri di Culatello di Zibello Dop, da assaporare con pani di campagna di farine di grani antichi, paste fatte in casa abbinate a carni locali (bue bianco, lepre, maiale), secondi della tradizione come stracotto di manzo, preparato secondo una ricetta di Giovannino Guareschi, costine in umido con la polenta, trippa alla parmigiana e insalate a base di verdure dell’orto.

In autunno, poi, aumenta l’acquolina con piatti all’oca bianca, allevata nel podere dell’Antica Corte Pallavicina, mentre a novembre e dicembre non può mai mancare il gran bollito di maiale.

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…ed eventi imperdibili

Tra mostre, concerti, performance e teatro che promuovono la partecipazione e la condivisione culturale, l’inaugurazione di Parma2020 prenderà il via sabato 11 gennaio per una tre giorni di eventi che si concluderà il giorno 13.

Sabato 11 gennaio la “nazione Parma” si riunirà nel centro storico per dar vita ad una immensa parata che porterà in corteo le “parole della cultura”, scelte attraverso un contest sui social network Parma 2020.

La parata si radunerà nel Parco Ducale e percorrerà Via D’Azeglio fino a Piazza Garibaldi per consegnare idealmente le parole alla casa municipale. Poi, grazie a un videomapping interattivo, queste si trasformeranno in un suggestivo dialogo con la piazza.

Domenica 12 gennaio la cerimonia istituzionale di apertura si svolgerà al Teatro Regio alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e proseguirà con il taglio del nastro della mostra Time Machine.

Una giornata magica, in cui la cultura viaggerà sugli autobus fino ai luoghi più lontani dal centro della città verso ospedali, carceri e piccole frazioni spesso dimenticate.

Lunedì 13 gennaio, invece, per celebrare Sant’Ilario, Patrono di Parma, la città diventerà palcoscenico di insolite narrazioni tra storia e poesia, alternate a presentazioni di libri e concerti.

Alessandra Borgonovo

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Per consultare il programma generale 
parma2020.it
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