Una Toscana diversa

Cercare il silenzio, nelle Terre di Pisa   

“Luoghi del silenzio e dello spirito” è un itinerario che nella provincia di Pisa unisce l’interesse turistico alla spiritualità

Protagonisti dell’itinerario, la Certosa monumentale di Calci, l’Istituto Buddhista di Pomaia, il Monastero Valserena di Guardistallo e il Teatro del Silenzio di Lajatico    

Le colline della provincia di Pisa sono luoghi ideali per il silenzio e la meditazione: dai campi di lavanda alla Riserva Naturale di Santa Luce, sono molti i percorsi olistici e naturalistici e le aziende agricole offrono ospitalità, attività e prodotti per la rigenerazione del corpo e dello spirito.

L’itinerario “Luoghi del silenzio e dello spirito” è promosso da Terre di Pisa, brand di promozione e valorizzazione turistica nato per iniziativa della Camera di Commercio della città della Torre Pendente nel 2017.

Una Toscana diversa

È una Toscana diversa, meno battuta dal consueto affollamento di turisti, quella che potrà, speriamo molto presto, disintossicarci dai tanti mesi passati negli spazi stretti delle nostre case e davanti al computer a studiare o lavorare.

Immergersi nella quiete assoluta della natura per cullare pensieri leggeri. Questo è l’obiettivo dell’itinerario “Luoghi del silenzio e dello spirito”.

E allora non resta che partire.

Certosa monumentale di Calci

La Certosa risale al quattordicesimo secolo. L’Ordine Cistercense prevedeva una rigida distinzione e separazione tra i monaci “padri”, che vivevano isolati e in preghiera, e i “fratelli”, che provvedevano ai bisogni materiali dei “padri” e avevano quindi contatti con l’esterno.

Nel Refettorio, i “padri” consumavano i pasti in rigoroso silenzio e nel Chiostro andavano a passeggiare in orari diversi per non incontrarsi. Sul Chiostro si affacciavano i loro piccoli appartamenti, ognuno con un orticello da coltivare. Gli appartamenti erano semplici ma confortevoli, dato che i “padri” avevano tutti nobili origini.

L’Ordine Cistercense ha abbandonato Calci nel 1969. Oggi la Certosa è sede di due musei, uno a carattere storico-artistico e l’altro di storia naturale, che contiene le collezioni di reperti naturalistici dell’Università di Pisa, raccolti dal 1591 a oggi.

Istituto Buddhista di Pomaia

L’Istituto Lama Tzong Khapa sorge a Santa Luce, frazione di Pomaia. Si tratta di un luogo appartato e ideale per chi desidera dedicarsi alla ricerca interiore secondo l’insegnamento del c.

Dalla sua fondazione, avvenuta nel 1977, l’Istituto è diventato uno dei centri di riferimento della dottrina buddhista più importanti d’Europa. La sede ospita grandi ambienti riservati alla meditazione e una biblioteca.

In una villetta adiacente vivono i lama, mentre i cottages in legno vengono assegnati agli ospiti per i loro ritiri.

Monastero Valserena di Guardistallo

Il Monastero Valserena sorge poco lontano da Guardistallo, tra i boschi della Val di Cecina. Dal 1968 è abitato da una comunità di monache contemplative, appartenenti all’Ordine Cistercense della Stretta Osservanza.

Le monache cistercensi praticano la liturgia e il lavoro manuale in solitudine e in silenzio. La fonte del loro sostentamento è rappresentata dal Laboratorio, dove le monache confezionano oggetti di artigianato, prodotti cosmetici e liquori utilizzando erbe e prodotti naturali, secondo antiche consuetudini.

Il Monastero ha una Foresteria per singoli e gruppi che possono così trascorrere alcuni giorni di ritiro, condividendo con le monache la liturgia che scandisce lo scorrere delle ore della giornata.

Teatro del Silenzio di Lajatico

Il Teatro del Silenzio di Lajatico è un anfiteatro naturale in collina, tra Pisa e Volterra, vicino al paese natale di Andrea Bocelli, che ha ideato il progetto: lo spazio si anima artisticamente solo per uno o due giorni all’anno, con la presenza di artisti di fama internazionale e la realizzazione del palco e di una platea per ottomila posti. Il volto umano diventato simbolo del Teatro è una scultura di Igor Mitoraj.

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