Il primo Prünent tutto al femminile

Val d’Ossola: ecco il primo vino eroico al femminile

Prünent al femminile: un vino dal sapore antico tra le valli dell’Ossola in Piemonte

Già all’inizio del XIV secolo si è iniziato a parlare di Prünent: il vitigno più antico della piemontese Val d’Ossola.

Questo vino, raro clone del celebre Nebbiolo, nasce nel territorio difficile della Val d’Ossola, caratterizzato da rigide condizioni climatiche tipiche delle Alpi e da impervi terrazzamenti, creati dai dorsi delle montagne.

Ed è proprio tra queste vallate che nasce il primo Prünent prodotto da una donna: il merito va a Mara Toscani, sommelier e scrittrice che ha deciso di trasferirsi in Val d’Ossola per amore e oggi è pronta a presentare questo vino in qualità di titolare dell’Azienda Agricola Ca’ da l’Era di Pieve Vergonte (VB).

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È il sesto Prünent prodotto nelle vallate dell’Ossola in questi anni e ognuno di questi vini è legato all’eccellenza vinicola, con identità e caratteristiche ben definite.

Mara Toscani

L’azienda guidata da Mara Toscani ha deciso di metter in vendita le 660 bottiglie di Prünent  dell’annata 2018 e le richieste non si sono fatte attendere: appassionati e sommelier vogliono portarsi a casa una bottiglia di questo Cru di nicchia, prodotto con passione presso un’unica vigna del territorio di Fomarco.

In tanti ci chiedono cosa ci ha portati a diventare produttori di vino a 40 anni”,  spiegano Mara Toscani e Marco Martini, Presidente dell’Associazione Produttori Agricoli Ossolani nonché marito della produttrice, “ La scintilla che ci ha portati a stravolgere le nostre vite, ad investire energie, tempo e denaro nella nostra attività?  La risposta è molto semplice: la passione. Questa  ci accompagna ogni giorno, ci dà motivazione, voglia di fare sempre meglio, voglia di riconsiderare il valore del tempo, voglia di creare qualcosa di unico e di nostro, proprio come questo Prünent“.

Marco Martini

Nel 2012, Marco e Mara hanno deciso di mettere mano a dei terrazzamenti abbandonanti e inerbiti, terreno di nonni e bisnonni.

Con passione e tenacia, li hanno recuperati e hanno reimpiantato barbatelle di Prünent.

La lavorazione dei terreni è totalmente manuale, proprio come ai tempi dei nonni e dei bisnonni, e vi è un utilizzo di prodotti fitosanitari che rimangono sotto la soglia minima prevista dalla legge.

Le uve vengono poi trasformate e il vino affinato in una piccola cantina, che vanta un ottimo livello di efficienza energetica e sostenibilità ambientale: tra queste mura nascono quattro vini con quattro etichette, disegnate a quattro mani.

Nasce così il primo Prünent al femminile, proprio ai piedi del Monte Rosa

“In un anno così complicato siamo ancor più orgogliosi di presentare il nostro Prünent, la cui prima annata del 2018 è disponibile per l’acquisto e la degustazione. Il Prünent, biotipo di Nebbiolo che coltiviamo in un unico vigneto di circa un ettaro, diventerà il nostro fiore all’occhiello, in aggiunta agli altri vini, tra cui il primo Passito Ossolano. Le nostre coltivazioni nascono su terrazzamenti a picco sulla valle, realizzati con muri a secco che arrivano fino a due metri di altezza, capaci di imprigionare tutto il calore del sole creando un microclima unico. Presentiamo un Prünent diverso dal solito” spiegano Mara Toscani e Marco Martini “ lontano dalle Valli Ossolane storicamente legate alla coltivazione di queste uve, ma che riserva grandi sorprese e grandi emozioni”.

Questo sesto Prünent ossolano nasce dalla raccolta delle uve, rigorosamente a mano, dove si selezionato i grappoli migliori, posti in cassette e portati subito alla vinificazione.

Dopo la pigia-dirasparatura e l’avvio della fermentazione, inizia il processo di macerazione a cappello emerso, con rimontaggi per una durata di circa quindici giorni.

Successivamente i primi travasi, necessari per la sfecciatura del vino giovane, il prodotto viene lasciato a una fermentazione malolattica, procedimento indispensabile per produrre un rosso di qualità desinato a invecchiare.

La maturazione del Prünent si sposta poi in un unico tonneau, ovvero una botte di rovere da 500 litri: qui il vino riposa per almeno dodici mesi.

Il Prünent presenta un colore granato, con sentori di frutti rossi maturi, viola e pepe nero. Il sorso è croccante, pieno ma fluente. Il vino è fino ed ampio, che fa sentire tutta la sua alcolicità ben dosata tra acidità, persistenza e tannicità.

Beatrice Citron