Come era Rieti

In Lazio, da Reate a Rieti, in viaggio nel tempo

La storia di Rieti scorre lungo le sponde del fiume Velino, con il quale la città ha avuto sempre, soprattutto nell’antichità, un rapporto di gratitudine e avversione

Gratitudine perché è sempre stato il Velino a difenderla naturalmente nella parte sud e ovest, mentre, a nord e a est, fu necessaria una cinta muraria, il cui ampliamento medievale ancora oggi costituisce uno degli esempi meglio conservati della regione.

Riconoscenza anche perché il fiume determinò la fortuna produttiva e commerciale dell’intero territorio reatino e divenne un’importante via di approvvigionamento per Roma.

D’altro canto, però, il Velino era spessissimo causa di inondazioni di interi quartieri cittadini, tanto che in epoca repubblicana fu necessario costruire un ponte con il relativo viadotto per sopraelevare il tratto urbano della Via Salaria, che da Roma arrivava al mare delle Marche, in modo da mettere al riparo dalle piene negozi, magazzini e attività commerciali che in quell’area erano numerosi.

Oggi, percorrendo il lungofiume Bellagamba o il moderno ponte che collega via Roma si possono ammirare le vestigia dell’imponente ponte romano affiorare dalle acque limpide e rapide del fiume, tranquillo riparo per le oche e i germani reali che vivono lungo le sponde, o per qualche uccello in cerca di un po’ di riposo.

Per chi desideri rendersi conto di come era l’area in epoca romana e poi medievale consigliamo l’esperienza Medievalis Riscoperta, un viaggio indietro nel tempo attraverso la realtà aumentata, per immergersi nella vita e nella città di secoli fa.

Giovani professionisti, animati dall’amore per la propria città e dalle opportunità offerte dalle più moderne tecnologie, hanno dato vita a un modo nuovo, originale e innovativo di visita, sia a piedi con appositi visori 3D, sia in monopattino tramite un’apposita App da scaricare sullo smartphone.

Cattedrale e Palazzo Papale
Cattedrale Santa Maria Assunta

Se, in epoca romana, Rieti ebbe sicuramente un importante ruolo, data la sua posizione, per l’approvvigionamento di Roma, fu senza dubbio in epoca medievale, soprattutto nel corso del 1200, che la città visse un periodo di prosperità e sviluppo. In questo periodo, infatti, ben cinque papi – Innocenzo III, Onorio III, Gregorio IX, Niccolò IV e, ultimo, Bonifacio VIII – risiedettero nel capoluogo sabino e da qui guidarono la politica internazionale. La presenza papale contribuì ad accrescere la città di Rieti e a renderla più bella e ricca, tra l’altro con la costruzione del Palazzo Papale, contiguo alla bellissima cattedrale romanica di Santa Maria Madre di Dio.

Fu proprio nel duomo reatino che Papa Gregorio IX canonizzò san Domenico di Guzman, fondatore dell’ordine dei domenicani, nel 1234, mentre 55 anni dopo, nella stessa cattedrale, Niccolò IV incoronò re Carlo II d’Angiò.

Oggi, tra i suggestivi archi del Palazzo Papale di Rieti si possono ammirare gli imponenti presepi del Maestro Francesco Artese, raffiguranti scene della vita di San Francesco di Assisi, che nel territorio reatino fu spesso presente e visse alcuni momenti particolarmente significativi della sua vita spirituale.

Tra le curiosità che sicuramente caratterizza la visita a Rieti è la cosiddetta “caciotta”, un monumento circolare in marmo, con su raffigurato lo Stivale, posizionato in piazza San Rufo, a lato dell’omonima chiesa, che ricorda a tutti che lì è l’ombelico d’Italia, il centro esatto del nostro Paese.

Non si può lasciare Rieti senza aver avuto il piacere della sua cucina e dei prodotti tipici della Sabina de Le tre porte cibo turismo cultura, il primo centro enogastronomici turistico della provincia reatina.

La cooperativa Sabina ha messo in rete più di 80 piccoli produttori di eccellenza, tra cui la maggioranza donne, e ha creato la Filiera agricola Sabina e Valli reatine.

Nel negozio, nella caffetteria-birreria e nel ristorante Reati di gola, in via della verdura 21/25, si possono gustare, quindi, acquistare, i prodotti della cooperativa, illustrati con simpatia dal personale.

Maria Luisa Lucchesi

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