Una vacanza sulla neve senza pensieri

Il turismo invernale “congelato” dalla pandemia

Gli operatori del settore sciistico altoatesino chiedono di ripartire

Rio Pusteria © Alex Filz

Il comparto si dice pronto con gli adempimenti di sicurezza, ma il comitato tecnico-scientifico nazionale pone a tutti nuove condizioni e adesso inizia una corsa contro il tempo per riaprire a gennaio.

L’esempio virtuoso di Rio Pusteria, dove il pieno rispetto delle normative anti-Covid19 non turberà la magia di una vacanza fatta di sci, ciaspole e sapori tipici

Nuove condizioni dal Cts per la ripartenza del turismo invernale

Il Cts (comitato tecnico scientifico nazionale) ha respinto le linee guida presentate dalle regioni a vocazione turistica invernale per la riapertura degli impianti da sci e delle altre strutture.

Occorrono, secondo il Cts, altri adempimenti: gli impianti dovranno trovarsi in un territorio identificato come “zona gialla”; dovrà essere compiuta una rivalutazione della diffusione epidemiologica; dovrà essere limitata la portata di funivie e seggiovie; dovranno essere precisati, per evitare code, dei criteri uniformi per la vendita solo su prenotazione degli skipass.

Il Cts chiarisce di considerare funivie e seggiovie come normali mezzi di trasporto pubblico: capienza massima del 50% per funivie e telecabine chiuse, del 100% per le seggiovie, ma con obbligo di mascherina e divieto di abbassare la calotta protettiva.

© Alex Filz

Rio Pusteria, tutto pronto per ripartire

Intanto a Rio Pusteria, nel territorio della provincia autonoma di Bolzano in Trentino Alto Adige, tutto sembra congelato dall’incantesimo di una strega cattiva

Lo si vede durante una conferenza stampa trasmessa su Zoom, quando gli operatori turistici inquadrano con i loro smartphones l’incomparabile bellezza delle loro strutture ricettive e il panorama che si vede dagli impianti di risalita.

Una neve perfetta, ma i piazzali sono deserti, le sale da pranzo immerse nel silenzio, le grandi cucine in attesa della prima “comanda” per rianimarsi di sapori e odori, una comanda gustosa che però tarda ad arrivare.

L’appello di Meinrad

Interno baita Gitschhhütte – ©rotwild

Meinrad Unterkircher è il proprietario delle baite Nesselhütte e Gitschhütte (www.gitschhuette.com), si collega su Zoom dal suo “regno”, racconta cosa fa di bello e di buono per i turisti che lo vanno a trovare, illustra il protocollo di sicurezza anti-Covid19 poi si alza e con il suo smartphone “ci porta” in giro per la baita, di solito viva tutto l’anno, anche quando la neve non c’è, di chiacchiere e risate, di sorrisi e giochi di bambini.

Poi esce nel piazzale e una nebbiolina grigia rende perfettamente questo tempo sospeso, in attesa del ritorno, per lo meno, a una “quasi” normalità.

E verrebbe voglia di abbracciarlo, Meinrad, come alcuni abbracciano gli alberi.

Perché è con operatori turistici come Meinrad e i suoi colleghi di Rio Pusteria che il turismo del nostro Paese dovrà ripartire, con professionalità e cuore. Tanto cuore.

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La carta d’identità di Rio Pusteria

Il comprensorio di Rio Pusteria conta su 55 km di piste sul versante meridionale dei Monti di Fundres, 15 moderni impianti di risalita, innumerevoli sentieri per gli amanti delle ciaspole e delle camminate sulla neve, 3 punti panoramici da cui osservare oltre 500 cime e 22 malghe e baite, sinonimo di gusto e tradizione in quota.

Il territorio suggerisce avventure emozionanti per sportivi, famiglie e amanti della montagna di tutte le età e si trova dove si incontrano la Valle Isarco e la Val Pusteria.

Accogliente, romantica, silenziosa, l’area vacanze Rio Pusteria è un angolo verde dell’Alto Adige che, come accadeva prima della pandemia e accadrà di nuovo alla “ripartenza”, durante l’inverno riscopre il binomio “sci e malghe”, diventando meta ideale per i più sportivi e amanti della montagna, ma anche per le famiglie, le coppie e i buongustai.

Alba – Terento

Il sole di Terento

Il comprensorio racchiude le località Rio di Pusteria, Maranza, Valles, Rondengo, Spinga, Vandoeis, Fundres e Vallarga, a cui da questa stagione invernale si è aggiunto anche il comune di Terento, un altopiano di mezza montagna, a 1.210 metri di altitudine, conosciuto come “il paese del sole” per la sua esposizione particolarmente soleggiata, un record per il territorio dell’Alto Adige.

Nei dintorni di Terento, da ammirare antichi mulini, misteriose piramidi di terra, solarium naturali, sentieri tematici e la possibilità di godere di tante occasioni di svago.

Una vacanza in completa sicurezza

Per garantire una vacanza senza pensieri, l’area vacanze sci & malghe Rio Pusteria attua un piano condiviso di igiene e sicurezza (www.riopusteria.it/it/area-vacanze/service/covid-19) che riguarda tutti i settori del territorio: strutture ricettive e ristorative, aree sciistiche, impianti di risalita e mezzi di trasporto.

Il protocollo seguito a Rio Pusteria anticipa le ultime richieste del Cts. E allora perché non far ripartire il comprensorio regolarmente il 7 gennaio? 

Tra le soluzioni previste per evitare assembramenti e garantire ambienti sicuri sono già state disposte la riduzione della capienza dei mezzi di trasporto al 50 % dei posti disponibili, una regolare disinfezione, la possibilità di acquistare il proprio skipass online e ritirarlo attraverso gli appositi pick up box (o addirittura trovarlo direttamente alla reception dell’hotel in cui si soggiorna, evitando code alle casse).

Disponibili anche per i turisti suggerimenti utili per evitare gli orari di punta, prenotare il pranzo in baita e spostarsi in sicurezza.

E allora… ci vediamo a Rio Pusteria!

Sandra Tognarini

www.riopusteria.it
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