Il compagno perfetto: lo champagne

Con l’avvicinarsi dell’anno nuovo e del tradizionale brindisi di Capodanno, ecco l’occasione perfetta per riempire i nostri calici di allegria e bollicine dorate…

Festeggiamo le feste con il compagno perfetto: lo champagne

Meglio ancora se il packaging è ecosostenibile. Zero plastica, 100% riciclabile, 9 volte più leggero: ecco la rivoluzione della Maison Ruinart

Maison Ruinart reinventa il packaging delle sue cuvée: R, R vintage, Rosée Blanc de Blancs. Il nuovo packaging è eco-compatibile, non utilizza plastica ed è interamente riciclabile

Fin dalla sua fondazione nel 1729, Maison Ruinart si è contraddistinta per l’audace spirito innovatore. Oltre ad essere la prima Maison di produzione dello champagne, è stata anche la prima a commercializzare uno champagne rosé nel 1764.

La prima ad acquistare le millenarie cantine di gesso ideali per l’invecchiamento dei vini, la prima a dare il via a una collaborazione con gli artisti nel 1896, commissionando ad Alphonse Mucha l’ideazione di una “campagna pubblicitaria”per la promozione dei suoi vini, nonché la prima ad utilizzare casse di legno per il trasporto delle sue bottiglie nel 1769.

Proprio grazie alla sua intraprendenza e al suo spirito di iniziativa, la Maison ha sviluppato un innovativo packaging ultraleggero ed eco-responsabile, facilmente e completamente riciclabile, realizzato con fibre di legno naturali provenienti da foreste europee gestite secondo criteri sostenibili.

Come una seconda pelle di carta, l’involucro segue perfettamente le linee delle curve caratteristiche della bottiglia permettendo di mantenere integro l’aroma Ruinart fino al momento della degustazione.

La trama naturale ed elegante è un richiamo alle Crayères, le storiche cave di gesso usate come cantine della Maison a Reims, dichiarate dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità.

Una texture che ricorda quella del gesso, arricchita dalla finezza dei dettagli in rilievo e che rappresenta, da sola, una vera e propria meraviglia tecnologica.

Questo nuovo e rivoluzionario cofanetto rappresenta un altro passo avanti nell’approccio olistico della Maison a uno sviluppo rispettoso dell’ambiente, dai vigneti alla degustazione, che integra tutte le fasi di elaborazione dello champagne, compresi il packaging, gli strumenti di servizio e la visibilità.

Il nuovo imballaggio è nove volte più leggero di quello tradizionale e riduce l’impronta di carbonio del 60% rispetto all’attuale produzione di Ruinart, già oggi tra le più apprezzate dall’industria dello champagne.

Il debutto della Maison nel mondo dell’eco-design risale al 2012. Con l’abbandono dei codici visivi e delle forme familiari associate ai coffret utilizzati per le bottiglie di champagne, questo packaging rompe completamente con l’offerta tradizionale.

Esso incarna la visione di Maison Ruinart di un prodotto più sostenibile e contemporaneo, con la speranza che questa iniziativa possa ispirare altre Maison.

Beatrice Citron

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