Singapore, sinonimo di arte e cultura  

Vado a Singapore, vi saluto belle signore  

Una Città-Stato fatta di contrasti, tra l’anima antica e lo sguardo rivolto al futuro    

Le cinque strade più artistiche di Singapore, da vedere almeno una volta nella vita

Dalla canzone dei “Nuovi Angeli” negli anni Settanta, il sogno di un esotico paradiso per artisti

Singapore Art Week @blackmobil

Ogni anno, a gennaio, la Singapore Art Week (www.artweek.sg) anima la variopinta isola che, dal punto di vista amministrativo, è una Città-Stato.

L’edizione di quest’anno si è svolta su una piattaforma digitale che ha garantito la visualizzazione di esposizioni virtuali nel formato a 360 gradi.

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Ma un’occhiata su Internet non basta ovviamente a soddisfare la voglia di conoscere un luogo che da sempre è sinonimo di arte, divertimento e fantasia.    

Un viaggio a Singapore da iniziare con la musica

L’uscita nel 1972 di una simpaticissima e orecchiabile canzone del gruppo dei “Nuovi Angeli” dedicata alla città, intesa come meta fuori dagli schemi, rende bene l’anima di un luogo pieno di contrasti, ma anche di molte possibilità, da mettere assolutamente tra i “must” delle destinazioni turistiche post-pandemia.

Emerald Hill Road

Una visita a piedi o in bicicletta

Singapore è una città da scoprire a piedi o in bicicletta, per godersi tutti gli scorci e gli angoli più caratteristici.

Quando si pensa a Singapore, si immagina una città modernissima, con tanti grattacieli e architetture pronte per il futuro.

In realtà, l’isola è ricca anche di strade e vicoli dove si possono ammirare esempi di street-art che raccontano le tradizioni e la storia del luogo. Tanti sono anche gli antichi edifici che con i loro colori possono essere ammirati e fotografati.

Singapore, sinonimo di arte e cultura  

L’arte e la cultura che rendono Singapore un punto di riferimento nel mondo trovano espressione nelle sue vie e nei suoi quartieri. Sono cinque le strade da vedere assolutamente per immergersi nella Singapore più colorata e autentica.

Le shophouses multicolori di Koon Seng Road

Il distretto culturale di Katong Joo Chiat racconta con le sue architetture tradizionali e il suo particolare design la cultura Peranakan, che risale ai primi immigrati (soprattutto cinesi) che sposavano donne malesi locali.

Quest’area di Singapore è sicuramente la più influenzata dalla cultura Peranakan con le botteghe (shophouses) a due piani di Koon Seng Road.

Costruite negli anni ’20, le botteghe color pastello adornate con piastrelle sono tra i tratti distintivi dell’estetica Peranakan.

A pochi passi si possono anche ammirare murales come il “Turtle Cape”, omaggio alle tartarughe liuto da cui il quartiere di Katong ha preso il nome.

La street-art di Muscat Street 

Kampong Gelam – Muscat Street

Già fiorente area portuale, Kampong Gelam è ora ricca di esperienze artistiche e culturali uniche come la Moschea del Sultano con la sua cupola dorata.

Il quartiere ospita mercanti che vendono articoli tradizionali come tappeti e profumi, ma anche mobilieri e pittori di murales e graffiti.

Tra i vicoli del quartiere arabo si trova la Gelam Gallery, prima galleria d’arte a cielo aperto di Singapore, dove trenta artisti hanno dipinto i muri lungo Muscat Street con scenari stravaganti ma anche ritratti di vari personaggi.

Da visitare nel quartiere di Kampong Gelam anche la celebre Haji Lane, la strada più colorata di Singapore

Gli eccentrici murales di Serangoon Road 

A Little India è facile lasciarsi inebriare da un mix di colori, suoni e profumi, grazie agli aromi provenienti dai tradizionali negozi di spezie.

Ci si può anche far predire il futuro dagli indovini che si incontrano passeggiando per le strade di uno dei luoghi più suggestivi di Singapore.

Il quartiere è da tempo un importante centro culturale. A Serangoon Road, per esempio, si trova il maestoso tempio Sri Veeramakaliamman, dedicato alla dea indù Kali.

A pochi metri di distanza si può poi ammirare un murale raffigurante personaggi folkloristici che indossano costumi vivaci e un trucco sgargiante.

“Kathaka”, creato dallo street-artist Jaba, ritrae elementi della danza tradizionale indiana tra cui Kathakali, Bharatanatyam, Odissi e Dandiya Rass, su uno sfondo di piastrelle blu e bianche.

La tradizione cinese lungo Telok Ayer Street

Immerso nel vivace Central Business District, lungo Telok Ayer Street si trova il più antico tempio cinese di Singapore.

Costruito nel 1839 senza utilizzare nemmeno un chiodo, il tempio Thian Hock Kheng ha incisioni e sculture di draghi, fenici e divinità ed è adornato da porcellana colorata rotta che, rompendosi, prende nuova vita attraverso le linee di frattura.

Sul retro, si può ammirare un murale tentacolare dell’artista locale Yip Yew Chong raffigurante la vita quotidiana dei primi immigrati di Singapore.

Emerald Hill Road 

Emerald Hill Road

Per viaggiare nel passato con la macchina del tempo, basta ammirare l’architettura di Emerald Hill Road, una strada che si trova proprio dietro gli scintillanti centri commerciali di Orchard Road.

La tranquilla Emerald Hill Road è fiancheggiata da tipiche casette a schiera Peranakan, che ricordano i tempi in cui la zona era un frutteto.

Oggi, mentre alcuni edifici ospitano residenti, altri sono stati convertiti in ristoranti e cocktail bar.

Sandra Tognarini

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