Swiss Experience

Assaporare l’autunno in Svizzera

Da Désalpes, passando per Chästeilet, arrivando a Benichon: tornano in Svizzera gli eventi della stagione autunnale che avvicinano i turisti al gusto alpino delle tradizioni locali

La Svizzera in autunno è ricca di una varietà di colori caldi e sapori corposi, preludio a quelli invernali. Sono i colori e i sapori delle tradizioni agricole alpine, che si rivelano speciali Swiss Experience per i viaggiatori alla ricerca della più autentica Svizzera.

©MARCO HARTMANN

Sul ghiacciaio dell’Aletsch, nel villaggio di Belalp, si svolge uno degli spettacoli più distintivi del mondo pastorale: l’antica usanza della transumanza delle pecore dal naso nero, che ridiscendono la valle per arrivare alla Färricha, il recinto in pietra dove vengono poi smistate fra i diversi proprietari.

Sopra il lago di Thun, nella valle Justistal, si rivivrà il rito secolare dello Chästeilet, la ripartizione delle forme di formaggio, con cui i contadini festeggiano la fine della stagione estiva.  

Cantina del formaggio: Tête de Moine ©Switzerland Tourism / Ben Zurbriggen

In autunno Svizzera vuol dire anche vino e vendemmia, grazie a una produzione vinicola, complessa e unica nel suo genere, di qualità

Nel panorama enologico delle sei aree del Vallese, del Canton Vaud, Svizzera tedesca, Ticino, Regione del Lago di Ginevra, Ginevra, Regione dei Tre Laghi, l’ente Svizzera Turismo ha studiato insieme a Swiss Wine Promotion percorsi turistici che offrono la possibilità di vivere wine experience davvero interessanti e, approfittando degli appuntamenti di sagre e feste della vendemmia, estremamente gustose! 

Vaud – La Cote Fechy

Come non visitare il vigneto più piccolo del mondo e il vigneto più in alto d’Europa, che si trovano proprio in Svizzera? Per la precisione, il più piccolo, composto da 3 viti, a Saillon nel Vallese, e, sempre nel Vallese, a Visperterminen il vigneto più in alto d’Europa.

Le cantine della Regione del Lago di Ginevra apriranno i battenti ai visitatori: la rassegna Caves ouvertes è un’occasione per degustare i vini del Vaud e conoscere questo territorio della Svizzera.

Il 2 ottobre si terrà la prima giornata nazionale “Nel cuore della vendemmia“, che coinvolge il pubblico nelle fasi più “conviviali” della vendemmia, la raccolta dell’uva e il pranzo.  per coinvolgere il pubblico nella vendemmia.

Due ciclisti attraversano i vigneti dai colori autunnali vicino a Iselisberg ©Daniel Loosli

In Ticino e nei Grigioni “L’autunno è tempo di castagne”. E di conseguenza di tutte le prelibatezze culinarie che si possono creare grazie alla polpa della regina dell’autunno, e che imperano alla Festa dell’autunno e delle castagne ad Ascona, in programma il 9 ottobre.

Nella valle meridionale grigionese tra i villaggi di Soglio, Bondo e Castasegna si trovano i castagneti più grandi d’Europa. La castagna, il pane dei poveri,  è la protagonista del  festival della castagna, che si svolge fino al 24 ottobre nella Val Bregaglia.

Non solo caldarroste, o miele, o in aggiunta nel formaggio, ma anche pasta e pane, gnocchi, biscotti e torte: l’applicazione della castagna e della sua farina in cucina assicura a tutti i palati l’occasione per essere pienamente soddisfatti.  

Festa di Bonvillars ©Switzerland Tourism

Nella Svizzera francese è invece il tartufo il signore a cui rendere omaggio. Vale la pena a questo proposito vivere l’atmosfera dei mercati di Murten (20-21 novembre) e di Biel (13 novembre), come assolutamente da non perdere è la festa di Bonvillars, che si trova sopra il lago di Neuchâtel, in calendario il 30 ottobre: si potrà assaggiare una autentica delizia, la fonduta di formaggio con tartufi freschi, servita nelle numerose carrozze trainate da cavalli.

Indubbiamente ogni tradizione ha il suo cuore nella Festa del ringraziamento del raccolto, la Bénichon, che nel corso della storia si è evoluta in festa del santo patrono per poi perdere i connotati più religiosi e mantenere quelli più schiettamente popolani.

La Bénichon di Friburgo mette in tavola i piatti tradizionali non solo a Friburgo: la Cuchaule, un pane allo zafferano a treccia con aggiunta di senape agrodolce, il Pot-au-feu (bollito di carne), lo stufato d’agnello con pere caramellate, il prosciutto con osso affumicato e il cosciotto d’agnello, le “Bricelet” (cialde), i dolci al vin brûlé, le meringhe, i bignè e le Cuquette.

©Switzerland Tourism

C’è un altro sapore che non può e non deve mancare in autunno: quello della zucca, un po’ per aspettare Halloween, un po’ perché i piatti a base di zucca, con quell’inconfondibile sapore dolce e delicato e nello stesso tempo sfizioso e appetitoso, sono i protagonisti dei vari festival, ad esempio Juckerhof di Aathal-Seegräben, il Bächlihof di Jona, il Bürlimooshof di Rothenburg, il Ludihof di Benken e il Weyenethhof di Lüterkofen che possono essere divertenti mete per una gita in famiglia.

Castello di Sasso Corbaro ©Svizzera Turismo Bastian Meier

Per dare a tutti la possibilità di sedersi “al tavolo migliore del locale“ Svizzera Turismo ha ideato in collaborazione con GastroSuisse e HotellerieSuisse l’iniziativa «Rendez-vous»: 80 tavoli fuori dal comune.  

Si va dall’antica barca in legno sulle rive del lago della Gruyère a un tavolo di pietra sul fiume Peccia, da un letto nel ristorante zurighese di tendenza al tavolo che si trova su una vecchia linea ferroviaria a Travers, ma soprattutto – imperdibile- si può avere la possibilità di vivere l’atmosfera artistica della casa di Segantini a Maloja.

Elena B. Ornaghi

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