Avete mai dormito in un trullo?

Riapre in questi giorni Tenuta Monacelle, indirizzo da segnare in agenda per un soggiorno gourmet, fra ciliegi, visite e mare

A 15 km da Alberobello e 5 dall’Adriatico, un resort con un parco immenso dove raccogliere frutti. Dormendo nei trulli o nelle masserie

È trascorso un sacco di tempo da quando ci vivevano le “monacelle”, le monache benedettine, che nei 22 ettari della tenuta pugliese coltivavano e allevavano, oltre che dedicarsi alla vita spirituale. Eppure una certa atmosfera il tempo lo sfida.

Immaginate uno spazio molto esteso, con un giardino il cui epicentro è la piscina, con tanto di dondoli cocoon appesi alle piante, idromassaggio e snack bar. E tanti, tanti alberi, 900 per essere precise. In estate ogni camera “ha diritto” al raccolto di un albero: da metà maggio a fine giugno nei cestini vanno le ciliegie, in giugno i gelsi, da luglio a settembre i fichi.

La natura avvolge il borgo in pietra, dove sono distribuite sei masserie in tufo salentino – per un totale di 41 camere – che si affacciano sulla pineta, sul ciliegeto o sul campo di grano. Il pezzo forte sono i trulli – 47 coni, 7 camere – magari con qualche comfort in meno ma con una suggestione inimitabile.

Gli interventi conservativi hanno preservato le caratteristiche e l’identità del borgo, che risale al 1790 e che ha forti radici nella tradizione. Qui ogni settimana si assiste a laboratori artigianali, sembra di vivere in un paesino.

La sera si attraversano i vicoli illuminati, fra pietra viva e ulivi, per accomodarsi al ristorante, dotato anche di terrazza: architettura estremamente accogliente, menu degustazione, decine di etichette di vini, in primis pugliesi, scoprendo quanto la regione ne sia insospettabilmente ricca.

Tenuta Monacelle – che è parte di Les Collectionneurs – si presta a soggiorni che non siano mordi e fuggi perché, oltre alla piacevolezza, la sua posizione è strategica.

Alberobello

Dista 15 km Alberobello, “paese remoto come un sogno, e come un’antica età”, come scrisse D’Annunzio. Nel Rione Monti ci sono circa 1000 trulli; le sette strade s’inerpicano e convergono verso la Chiesa di S. Antonio, l’unica a forma di trullo. Il Rione Aia Piccola si compone di 400 trulli ed è abitato.

C’è molto da visitare, dal museo Trullo Sovrano al santuario di Cosma e Damiano, dai negozietti alla Casa d’Amore, simbolo della libertà concessa alla città da Ferdinando IV di Borbone.

Oltre ad Alberobello, si può andare in auto ad ammirare il barocco di Martina Franca o le Grotte di Castellana. E quando ci si vuole rilassare, il mare di Fasano dista solo 5 chilometri; si può raggiungere la spiaggia privata dell’hotel in bicicletta oppure con la navetta che vi si reca più volte al giorno.

Luisella Colombo

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