Cena gourmet con vista su Milano

Il rinomato ristorante e bar&lounge meneghino propone un menu stagionale all’insegna delle eccellenze locali, della creatività e della sostenibilità

Dal caviale di Lenticchia alla Pasta mediterranea in zuppa ai grandi classici a base di pesce

La lenticchia di Leonforte richiama il caviale, la pasta da servire con il pesce ha formato ad hoc e porta il nome degli chef, la ricciola alla brace è impreziosita da pomodoro del Piennolo, orgogliosamente vesuviano.

Il menu autunnale di Vincenzo e Antonio Lebano, Executive Chef di Terrazza Gallia, il rinomato ristorante, bar&lounge al settimo piano dell’Excelsior Hotel Gallia in piazza Duca d’Aosta a Milano, è un omaggio a sapori locali, gusto, creatività e sostenibilità.

Ma soprattutto un evocativo elogio alla migliore cultura gastronomica italiana. Entrée, pasta e risotti, secondi piatti e dessert sono il frutto della collaborazione degli chef Lebano, “re” del settimo piano dell’Hotel Gallia, con i tristellati fratelli Cerea del ristorante Da Vittorio.

La novità a inizio pasto è il caviale di lenticchia di Leonforte, impreziosito da carote, sedano e nocciola.

Un prodotto “umile” della terra, la lenticchia, assurge al rango del caviale re della tavola: Hanno dimensioni e colore simili, spiegano gli chef, e si è voluto dar valore a un ingrediente semplice e nutriente, frutto di antiche pratiche agricole. Dall’antipasto al primo, la sorpresa dell’autunno è la “Pasta Fratelli Lebano”, formato speciale realizzato per gli chef del Gallia dal Pastificio Gentile, storico opificio artigianale di Gragnano che dal 1876 porta il trafilato al bronzo su tutte le tavole del mondo.

Pasta mediterranea in zuppa di pesce, tartare di triglia, salsa orientale, tapioca, plancton

Alla Terrazza Gallia la Pasta è servita in zuppa di pesce, con tartare di triglia, salsa, tapioca e plancton: un omaggio dello chef Antonio Lebano alla paella andalusa, riletta alla mediterranea, e dove il riso lascia il passo alla pasta. Ma anche un piatto partenopeo, a evocare il profondo legame dei cuochi con i sapori e le tradizioni della loro terra.

Terrina di zucca grigliata, formaggio di capra cilentana, insalatina di cipollotto e dragoncello, semi tostati

Animella di vitello, cavoletti di Bruxelles, oliva di Monterosso, ketchup di barbabietola

Campano anche il pomodorino del Piennolo, povero d’acqua e ricco di minerali, spesso di buccia e dolce al palato, coltivato in terra vulcanica, in un microclima d’eccezione, poco lontano dalle pendici del Vesuvio. Nei secondi piatti del Gallia accompagna la ricciola alla brace. Infine il dolce, e il solo imbarazzo della scelta.

La novità è il Cannolo di meringa. Lo accompagna il Sorbetto alla mela Annurca, la “regina delle mele” (anche per le sue straordinarie proprietà nutritive e organolettiche), altra eccellenza campana: è l’unica mela italiana che arriva dal sud, coltivata nelle campagne attorno a Napoli, Caserta e Benevento.

Alla carta, naturalmente, restano i piatti che hanno reso celebra Terrazza Gallia negli anni, dai pesci alla griglia ai crostacei al vapore, dagli Spaghettoni “Miseria e Nobiltà” al caviale, dal Paccheri alla Vittorio alla Cotoletta alla milanese, inno al contesto meneghino di cui il Gallia è una storica icona.

Non ha bisogno di presentazioni del resto la selezione hotel e resort The Luxury Collection – Marriott International. “Nato” nel 1906 sotto il brand Ciga (Compagnia Italiana Grandi Alberghi) come collezione delle più celebri e simboliche proprietà d’Europa, oggi il marchio raccoglie oltre 120 hotel e resort fra i più famosi del mondo, in più di 35 paesi e nelle città e destinazioni più rinomate e affascinanti.

Affascinanti, del resto, sono tutti gli alberghi, realizzati in contesto prestigioso e insigniti dei maggiori riconoscimenti internazionali.  

Monica Autunno

SOCIAL FB
Terrazza Gallia è aperta a pranzo e a cena dalle 12.30 alle 14.30 e dalle 19.00 alle 22.30
www.terrazzagallia.com
www.excelsiorhotelgallia.com