Lavanda, borghi e antiche mura

Itinerari in Val Mivola, alla scoperta delle Marche fra colline e borghi millenari

Inedite proposte di viaggio e attività nel territorio fra le valli dei fiumi Misa e Nevola, comprende nove pittoreschi centri urbani nella cornice delle colline marchigiane. Arte e natura, storia e buona tavola

Corinaldo

Perdersi nel profumo e nei colori del lavandeto di Corinaldo, la “Provenza delle Marche”; visitare i musei a cielo aperto di storia e tradizioni contadine nella Valle del Cesano; tuffarsi nel passato nel pittoresco borgo di Arcevia; abbuffarsi di mostre e cultura o passeggiare sulla spiaggia a Senigallia. E, naturalmente, ritagliarsi preziosi momenti di gusto, a base di cicerchia di Serra De’ Conti, brodetto alla senigalliese, salsiccia matta e salame delle Terre di Frattula e fagiolo solfino, con un vino di Visciola a innaffiare un dessert di fine pasto.

Zuppa di farro e cicerchia ©Rolf Shertenleib

A marzo il lancio ufficiale del nuovo network e del marchio, da due valli nasce un solo nuovo soggetto turistico, la Val Mivola, nel cuore dell’anconetano e delle Marche, fra colline e borghi millenari.

Il nome è acronimo di Misa e Nevola, i due fiumi che si incrociano in valle, la bellezza già c’era, ora si punta a una nuova consacrazione turistica all’insegna di arte, tradizione, cultura, bellezze naturali e prelibatezze gastronomiche.

La Val Mivola è mix fra parco naturale e museo diffuso, si snoda nel verde e abbraccia nove comuni: Arcevia, Barbara, Castelleone di Suasa, Corinaldo, Ostra, Ostra Vetere, Senigallia, Serra De’ Conti, Trecastelli, diversi per aspetto, accomunati da panorami e arte, tradizioni tramandate, fascino devozionale e buona tavola.

La meta giusta per chi rifugge il turismo di massa, e cerca una vacanza dai ritmi lenti e a misura d’uomo

Un itinerario è di borghi e dai castelli: partendo dalla Collegiata di san Medardo e dalla cornice di nove castelli fortificati ad Arcevia, l’antica Rocca Contrada, che, curiosità, ospita anche Museogiocando, straordinario museo del modellismo e del giocattolo d’epoca.

Serra De’ Conti

A Serra De’ Conti il visitatore rimarrà affascinato dal curioso disegno del centro storico, digradante sul fianco della collina con un disegno a linee parallele di vicoli e viuzze. Fra i quali si snoda, curiosità, un “percorso poetico” creato dal poeta Gio Evan (per info: www.nottenera.it – telefono: 0731871739).

Barbara -©Marcello Moroni

Barbara è il comune più piccolo, sovrastato da un castello e dal Mastio Torrione, conteso fra Guelfi e Ghibellini e scenario di battaglie rinascimentali. La cinta muraria lunga oltre un chilometro e l’alta torre civica sono l’imponente attrattiva di Ostra, un centro storico fra i più affascinanti d’Italia è quello di Corinaldo; sono d’obbligo visite a Trecastelli e, naturalmente, a Senigallia, la città della Rocca Roveresca, della Rotonda a mare oggi centro polifunzionale per eventi d’arte, musica e spettacolo e, in estate, del “Summer Jumboree”, secondo festival mondiale di musica e cultura dell’America dei ruggenti Anni 50. Ma anche, irresistibile attrazione per bibliofili e amanti del brivido, la città della camera gialla, straordinaria collezione della Fondazione Rosellini con migliaia di libri gialli in lingua italiana e disegni originali di copertina (Visita solo su prenotazione info@fondazionerosellini.eu).

Senigallia, Rocca Roveresca

La Val Mivola mix di natura, cultura ed enogastronomia. Celeberrimi fra i vini il Verdicchio dei Castelli di Jesi e la Lacrima di Morro d’Alba, nella zona di Serra De’ Conti, da una varietà di ciliegie acide prodotte dal visciolo viene prodotto il Vino di visciola.

Coltivazioni pregiate sono la cipolla di Suasa, il legume cicerchia, il mais Ottofile di Roccacontrada, trattorie e ristoranti dalla costa all’entroterra collinare propongono piatti e ricette tipiche a base di carne di maiale (il “suino di Frattula”) pesce e verdure. Altri spunti di viaggio.

A Senigallia, Città della Fotografia, Palazzo del Duca ospita una mostra permanente dedicata al grande fotografo del Novecento Mario Giacomelli, nel centro storico si trova la Chiesa della Croce, capolavoro del Barocco italiano, e poco lontano c’è la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, edificata dai Duchi Giovanni della Rovere e Giovanna da Montefeltro, ospita la celeberrima “Madonna con Santi” del Perugino.

Trecastelli ©Giampiero Bacchiocchi

Un museo interamente dedicato alla pittrice Nori De’ Nobili si trova a Trecastelli, straordinario, a Serra dè Conti, il Museo delle Arti monastiche: stampe e allestimenti interattivi raccontano la a vita quotidiana e l’operosità delle suore Clarisse, virtuose di tessitura, cucito, ricamo, lavorazione di merletto e preparazione di medicinali naturali.

Un pregiato sito archeologico di epoca romana è a Castelleone di Suasa, a Corinaldo l’area archeologica di Santa Maria in Portuno ha da poco restituito una necropoli picena del VII sec. a.C.

Da Corinaldo verso Ostra Vetere

Non manca il movimento: la Val Mivola è già tappa del progetto regionale Marche Outdoor, e di una rete per il cicloturismo e il trekking fra colline e mare.

Fra i possibili itinerari a piedi “PercorriMisa”, passeggiata naturalistica di 13 km da percorrere a piedi, in bicicletta o a cavallo; il percorso ad anello Ostra-Vaccarile, 15 chilometri fra verde, colline e borghi rurali; l’Anello delle colline del Verdicchio, percorso ciclabile di trenta chilometri che, fra un filare e l’altro, tocca castelli e rovine, conventi e chiese.

Ogni info sarà a breve disponibile a fine marzo 2022 sul sito www.valmivola.com.

Monica Autunno

error: il contenuto è protetto.